14 ottobre

15.7.15

Vongolare: il Ministero stoppa la Regione!

 
Domani, giovedì 16 luglio, torna in discussione alla Conferenza regionale sulla pesca la “draga vibrante” che il COGEVO vorrebbe introdurre nell’Area Marina Protetta “Torre di Cerrano”. Come già evidenziato in passato, per il WWF si tratta di un attrezzo impattante sull’ambiente marino e perciò incompatibile con il grado di tutela che deve essere garantito in un’area marina protetta.
Il WWF è in grado di produrre una nota della Direzione Generale per la Protezione della Natura e del Mare del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare indirizzata alla Regione Abruzzo che blocca qualsiasi iniziativa della Regione su eventuali modifiche del Regolamento sulla disciplina delle attività di pesca all’interno dell’AMP “Torre di Cerrano” ed evidenzia come qualsiasi decisione potrà essere presa solo dopo il parere dell’ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale, in merito alla relazione sulla “draga vibrante” predisposta, su incarico del COGEVO, dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise.
Il Ministero sottolinea, inoltre, “la necessità di adottare un principio di precauzione per la tutela degli habitat presenti nell’AMP e dunque che l’utilizzo al suo interno di qualsiasi attrezzo alternativo per la pesca alle vongole sia preceduto da una adeguata sperimentazione in ambiti non protetti”.
Viene pertanto confermato quanto sostenuto dal WWF nella sua lettera di qualche giorno fa indirizzata all’Assessore regionale Dino Pepe e a tutta una serie di altri organismi, tra cui il Ministero stesso e l’ISPRA.
A parere del WWF Abruzzo la soluzione di eventuali problemi legati alle attività dei vongolari successivamente all’istituzione dell’AMP “Torre di Cerrano” va ricercata abbandonando le forzature che fino ad oggi si sono tentate e ipotizzando soluzioni realmente alternative che garantiscano la tutela degli unici 7 km di mare antistante la costa abruzzese tutelati sui circa 130 totali.