24.4.19

25 aprile: escursione sui sentieri della Liberazione

Per informazioni e prenotazioni, telefonare a 3666691912.

Assemblea dei soci del WWF Teramo

 
Ai sensi dello Statuto è convocata l’Assemblea dell'Associazione WWF Teramo in prima convocazione per il giorno domenica 28 aprile 2019 alle ore 7:00 a Teramo, presso la sede dell’Associazione in Via De Vincentiis e, all'occorrenza, in seconda convocazione per lo stesso giorno domenica 28 aprile 2019 alle ore 10:00 presso la stessa sede in Via De Vincentiis con il seguente ordine del giorno:
  1. Relazione del Presidente sulle attività del 2018;
  2. Presentazione ed approvazione bilancio consuntivo 2018;
  3. Presentazione ed approvazione programma e bilancio preventivo 2019;
  4. Varie ed eventuali.
Cordiali saluti
 
Il Presidente Claudio Calisti
 
Se impossibilitati a partecipare, ai sensi dello Statuto, è possibile delegare altro socio (non è ammessa più di una delega per ciascun socio partecipante).

20.4.19

Con la distruzione delle spiagge il Fratino sempre più a rischio


Il Fratino, piccolo trampoliere che nidifica sulle spiagge abruzzesi, sta scomparendo. Non c’è altro modo per dirlo. Come ogni anno i volontari impegnati nel Progetto Salvafratino Abruzzo, portato avanti dall’Area Marina Protetta di Torre del Cerrano e dal WWF Abruzzo, stanno monitorando i nidi e purtroppo finora ne hanno riscontrato un numero molto basso, in diminuzione rispetto agli anni precedenti. Si conferma così, almeno in questa prima parte della stagione, il dato molto problematico del 2018. Ormai il numero di coppie presenti in Abruzzo è di poche decine: un trend negativo comune al resto d’Italia dove negli ultimi 10 anni la popolazione di Fratino è diminuita del 50%.
In questi giorni, fondamentali per la riproduzione della specie perché si costituiscono le coppie e si predispongono i nidi, tutta la costa abruzzese viene percorsa da ruspe che “arano” la spiaggia per la pulizia meccanica. Anche dove la spiaggia non è sporca o nei pochi tratti di spiaggia libera dove non devono essere posizionati gli ombrelloni, si effettua una pulizia con mezzi pesanti che distruggono nidi e uova e fanno scappare i Fratini che saltano così la riproduzione. Trasformare la spiaggia in una uniforme e livellata distesa di sabbia vuol dire distruggere un ecosistema complesso dove trovano posto specie animali e vegetali ormai rare e per questo tutelate dalla legge.
Il WWF Abruzzo ha scritto a fine febbraio a tutte le amministrazioni comunali affinché la pulizia della spiaggia venisse pianificata in modo da non creare eccessivo disturbo a questa specie. Stiamo anche collaborando con quanti ce lo chiedono per la pulizia di tratti di spiaggia a mano, ma purtroppo i nostri appelli alla collaborazione, salvo qualche eccezione, non vengono raccolti. E sono ancora rari i balneatori che si impegnano con noi per la tutela del Fratino con pochi e semplici accorgimenti che non compromettono minimamente la loro offerta turistica, anzi la migliorano e la qualificano.
I pochi nidi che riescono a scampare alle ruspe devono poi fare i conti con predatori naturali come le cornacchie o con i cani lasciati senza guinzaglio. In altri casi i nidi vengono vandalizzati dall’uomo che distrugge o ruba le uova.
Rivolgiamo l’ennesimo invito ai balneatori e agli amministratori e funzionari dei Comuni costieri: per non far scomparire il Fratino dalla costa abruzzese, per continuare a vederlo correre lungo le spiagge come siamo abituati a fare da sempre, è necessario soprattutto il loro impegno.
I volontari del Progetto Salvafratino sono al lavoro su tutta la costa (anche oggi c’è una giornata di formazione e monitoraggio nella Riserva del Borsacchio a Roseto degli Abruzzi), ma non possono essere ovunque. Se non vi sarà una presa di coscienza da parte di tutti sul reale pericolo che corre questa specie, simbolo della nostra costa, non ci sarà nulla da fare e il numero dei Fratino continuerà a scendere fino a scomparire.
Chiunque voglia svolgere attività di volontariato nel Progetto Salvafratino Abruzzo su tutti i comuni costieri della nostra regione può chiedere informazioni scrivendo a teramo@wwf.it.

17.4.19

È ora di chiudere definitivamente la discarica Santa Lucia di Atri

 
“Il WWF Teramo esprime la sua contrarietà all’ennesimo ampliamento della discarica Santa Lucia di Atri. La proposta di creare un terzo invaso destinato ad accogliere altri 300.000 m3 di immondizia è irricevibile perché il livello di aggressione al territorio e alla pazienza dei cittadini dell’area ha superato ogni ragionevole limite”, così Claudio Calisti, Presidente del WWF Teramo, commenta la proposta di ampliamento recentemente rilanciata dal Consorzio Piomba-Fino con l’ultima deliberazione del 20 marzo scorso.
La storia della discarica Santa Lucia è iniziata moltissimi anni fa. La proposta di un nuovo ampliamento risale a oltre dieci anni fa, passando per conferenze di servizi, varie versioni del piano regionale dei rifiuti, pronunciamenti del consiglio regionale, prese di posizione dell’amministrazione comunale. Nel frattempo il territorio interessato subisce gli effetti dell’inquinamento del vecchio invaso ancora non bonificato ed è in corso un’inchiesta della magistratura.
In quello stesso territorio amministrazione comunale, Regione, Ministero dell’Ambiente e Unione Europea hanno fatto scelte diverse puntando sull’ambiente attraverso la creazione di una riserva naturale regionale, l’Oasi WWF dei Calanchi di Atri, e un sito di interesse comunitario ricompreso nella Rete Natura 2000 attraverso la quale la Commissione Europea tutela la biodiversità europea.
Ciò ha portato ad una crescita di attività turistiche sostenibili e di agricoltura di qualità.
Mentre il territorio fa scelte diverse, il tempo per il Consorzio Piomba-Fino sembra essersi fermato e il vecchio progetto viene puntualmente ripresentato senza che la Regione assuma una posizione chiara e contraria.
Per il WWF Teramo l’area merita una gestione totalmente diversa che deve prendere le mosse dal superamento delle emergenze ambientali segnalate nel corso degli anni: gli inclinometri oggi presenti per monitorare la situazione della discarica indicano una situazione preoccupante tale da far ipotizzare che i due invasi attualmente esistenti non reggerebbero il peso di un terzo. E al tempo stesso andrebbero intensificati i controlli sullo stato del Fosso Portella che attraversa l’attuale discarica e confluisce nel sito di interesse comunitario con rischio di caricarlo di inquinanti.
Già nel settembre del 2018 sia il Comune di Atri che la ASL di Teramo rispetto alla richiesta di incremento del 15% in termini di conferimento rifiuti (circa 12.000 m3) si erano espressi con un parere contrario. In particolare la ASL aveva evidenziato come l’invaso “ ...non fornisce, sulla base dello stato attuale del sito, condizioni sufficienti per ciò che riguardano gli aspetti ambientali, igienico sanitari e di sicurezza...”. A fronte di un tale parere come si può pensare di procedere ad un ampliamento 30 volte maggiore?
“Siamo davvero stupiti di come si vogliano realizzare tali interventi”, conclude Calisti. “Ci piacerebbe vedere il Consorzio Piomba-Fino perseguire con la stessa determinazione la bonifica dei vecchi invasi attesa da anni. Chiediamo alla Regione Abruzzo di organizzare un immediato incontro con il Comune, il comitato dei cittadini impegnato da anni nella richiesta di una bonifica del sito e i gestori della Riserva naturale dei Calanchi di Atri.

14.4.19

Flash mob #stopesticidi a Teramo








In vista dell’approvazione del nuovo Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei fitofarmaci (PAN Pesticidi), in attuazione della Direttiva europea sui pesticidi 2009/128/CE, questa mattina anche a Teramo, come in altre 30 città italiane, il WWF ha organizzato il flash mob fotografico #stopesticidi per chiedere a Governo e Regioni un PAN Pesticidi che tuteli la salute di consumatori e agricoltori, salvaguardi la biodiversità nei siti Natura 2000 e nelle altre aree naturali protette e promuova l’agricoltura biologica.
L’evento, in collaborazione con Federbio e la Coalizione #StopGlifosato, ha visto gruppi di volontari WWF e cittadini interessati ritrovarsi nelle piazze italiane per comporre la frase “Stop Pesticidi”. Al flash mob sta seguendo per tutta la giornata un’azione coordinata sui social network (Twitter, Facebook e Istagram) rivolta ai tre Ministri competenti per l’approvazione del nuovo PAN Pesticidi (Gian Marco Centinaio Ministro dell’Agricoltura, Sergio Costa Ministro dell’Ambiente e Giulia Grillo Ministro della Salute) e alle Regioni che hanno il compito dell’attuazione del PAN Pesticidi nei territori, nella persona del Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini.
Il WWF Italia, insieme alle Associazioni che aderiscono alla Campagna “Cambia la Terra” promossa da Federbio, chiede alcune modifiche sostanziali al vecchio PAN Pesticidi, scaduto lo scorso 12 febbraio, e in corso di aggiornamento da parte dei tre Ministeri competenti. Entro il mese di aprile la nuova versione del Piano dovrebbe essere sottoposta a consultazione pubblica e le Regioni, le Associazioni, i comitati, gli ordini professioni, le Associazioni di categoria, ma anche singoli cittadini, potranno presentare le loro osservazioni e proposte di emendamenti al Piano che dovrà poi essere approvato dalla Conferenza Stato-Regioni.
Attraverso la Campagna “Cambia la Terra” le Associazioni aderenti hanno definito le proposte di regole obbligatorie e vincolanti che il nuovo PAN Pesticidi deve prevedere a tutela della salute dei cittadini, della biodiversità e delle produzioni con metodi biologici:
  • 40% della Superficie Agricola Utilizzata (SAU) nazionale deve essere utilizzata con il metodo biologico entro il 2030;
  • distanze minime di sicurezza dalle abitazione, dalle aree pubbliche e dalle coltivazioni biologiche per i trattamenti fitosanitari;
  • misure regolamentari (obblighi e divieti) per l’utilizzo di principi attivi, di cui è stata accertata la pericolosità per habitat e specie selvatiche, nei siti Natura 2000 e nelle aree naturali protette;
  • adozione di tecniche biologiche per la manutenzione nelle aree non agricole (rete ferroviaria e viaria);
  • divieto di usare del glifosato in Italia entro il 2022;
  • definizione di criteri più rigorosi per la concessione delle deroghe per l’utilizzo di principi attivi vietati a causa della loro pericolosità per la salute umana e per gli ecosistemi;
  • aumento dei sistemi di monitoraggio e controllo sulla presenza di pesticidi nelle acque superficiali e sotterranee, nel suolo e nel cibo;
  • maggiore formazione dei tecnici e degli agricoltori per l’utilizzo dei prodotti fitosanitari, con l’obbligo di fornire sempre informazioni anche sulle tecniche e pratiche agroecologiche alternative all’utilizzo della chimica di sintesi.

11.4.19

In bici dal Gran Sasso a Capo Nord


“In bici dal Gran Sasso a capo Nord. Quando la natura diventa cammino”: è questo il titolo del quarto Aperitivo scientifico del WWF Teramo che si terrà domani, venerdì 12 aprile, alle ore 18 presso il locale “Stagioni” in circonvallazione Ragusa n. 20 a Teramo.
Ospite dell’incontro sarà Francesca Filippi, una vita dedicata allo sport nella continua ricerca dei propri limiti e di come superarli, ma anche una appassionata della natura che ha da sempre ispirato le sue imprese di viaggiatrice, protagonista di avventure cicloturistiche memorabili in Italia e in ogni parte del mondo: Cina, Irlanda, Ungheria, Austria, India e Lituania.
Una delle sue ultime sfide ha preso il via dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga del quale è ambasciatrice dal 2017. Grazie a lei, infatti, si è celebrato un “gemellaggio sportivo” tra il Calderone, il ghiacciaio più a sud d’Europa, e Capo Nord, dove si trova il ghiacciaio più a nord d’Europa, in prossimità della cittadina norvegese di Hammerfest. Un percorso in bicicletta, in solitaria, per la prima volta, di oltre 4000 km attraverso Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia percorsi in circa 40 giorni.
“Siamo contenti di ospitare Francesca nei nostri Aperitivi” dichiara Fausta Filippelli del WWF Teramo. “La sua storia è una storia di imprese sportive, ma anche di grande attenzione all’ambiente e alla natura. Aver collegato il ghiacciaio del Calderone con Capo Nord ci ricorda anche il tema dei cambiamenti climatici che proprio nel Calderone stanno mostrando tutti i loro effetti. Inoltre l’aver scelto la bicicletta per i suoi viaggi dimostra una particolare attenzione ai nostri stili di vita: il biciturismo è una pratica fortunatamente in crescita e merita anche una maggiore attenzione da parte dei nostri amministratori a cui da sempre come WWF chiediamo piste ciclabili e percorsi sicuri all’interno e all’esterno delle nostre città”.

10.4.19

A Roma il convegno del WWF “Insieme per il futuro dell’Orso bruno in Appennino”

 
Visto lo stato di conservazione ancora critico in cui versa l’Orso bruno marsicano, specie prioritaria oltre che simbolo della natura d’Italia, con poco più di 50 esemplari concentrati attorno al Parco Nazionale d’Abruzzo e zone limitrofe, il WWF Italia intende rilanciare un percorso condiviso con Istituzioni, Enti pubblici, Amministrazioni, portatori di interesse ed esperti che a vario titolo si occupano della gestione, conservazione e comunicazione sulla specie, per favorire un rilancio delle politiche di conservazione a lungo termine di questa sottospecie unica al mondo.
Per questo, il WWF Italia ha convocato il convegno “Insieme per il futuro dell’Orso bruno in Appennino” che si svolgerà domani, giovedì 11 aprile, dalle 9.30 alle 17.30 a Roma presso la “Sala dei Lecci” del Bioparco di Roma in viale del Giardino Zoologico 1 (ingresso pedonale di Villa Borghese).
Nel corso dell’incontro, a partire dalle conoscenze più aggiornate sul plantigrado e da ciò che è emerso da una serie di incontri preparatori che si sono svolti nelle scorse settimane, verrà dato ampio spazio alla presentazione delle best practices su diversi aspetti della gestione e conservazione del plantigrado che in differenti contesti, da quelli storici a quelli di più recente presenza, potranno fare la differenza per il futuro della specie.
L’evento sarà anche un’occasione per il pubblico per porre domande agli esperti sulla biologia e sulla presenza del plantigrado sul territorio. La giornata si concluderà con una tavola rotonda con i referenti istituzionali coinvolti nella gestione della specie a cui seguirà un momento conviviale organizzato da WWF Young.
Tra i relatori del convegno anche Sefora Inzaghi, direttrice dell’Oasi WWF – Riserva regionale Gole del Sagittario di Anversa degli Abruzzi in provincia de L’Aquila. “Grazie alle attività di monitoraggio e ricerca che da anni vengono condotte dal personale dedicato e ai dati raccolti, possiamo affermare non solo che l’Oasi WWF Riserva regionale Gole del Sagittario di Anversa degli Abruzzi è un’area di storica frequentazione da parte dell’Orso bruno marsicano al di fuori del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, ma anche che riveste ruolo di territorio strategico per l’espansione di questa specie. Consapevole di questa responsabilità, negli anni l’Area Protetta ha investito risorse ed energie in azioni concrete e misure preventive al fine di mitigare eventuali situazioni di criticità generate dalla presenza della fauna selvatica sul territorio, che si manifestano soprattutto come danni alle attività produttive, e pericolo per quanto riguarda la viabilità stradale. A questo si aggiungono anche i momenti di comunicazione, educazione e sensibilizzazione in merito al tema prioritario della tutela di questa specie. L’areale dell’Orso bruno marsicano è in espansione, questo è un dato di fatto, e per questo la nostra Oasi lavora ogni giorno consapevole che il compito di tutti noi è rendere i territori che l’orso sta lentamente tornando a frequentare più accoglienti e meno pericolosi per questo animale, gettando così le basi per una sana e condivisa cultura della coesistenza”. 

2.4.19

Nuovo svincolo stradale di Cartecchio: occasione per riflettere sulla città che vogliamo

 
Mentre l’Unione Europea bacchetta l’Italia per gli elevati valori inquinanti nell’aria dovuti anche al traffico veicolare; mentre in tante parti del mondo si lavora su nuovi modelli di mobilità urbana; mentre tutti applaudiamo i giovani che scendono in piazza per chiedere impegni concreti contro l’innalzamento delle temperature e i cambiamenti climatici dovuti all’utilizzo delle fonti fossili… a Teramo inauguriamo il nuovo svincolo stradale di Cartecchio, con il necessario sottopasso ferroviario, pensato unicamente per le auto.
E chi vuole o deve raggiungere quei posti a piedi? Si metta pure l’animo in pace e aspetti.
“È un problema inesistente” avranno pensato progettisti e responsabili della realizzazione dell’opera. “È un problema risolvibile” provano a rassicurare gli attuali amministratori promettendo un nuovo sottopasso esclusivamente pedonale e ciclabile.
Il problema però c’è. E non è neppure legato al singolo intervento.
A Teramo continua a mancare la percezione del tema “mobilità sostenibile”: non c’è un’idea di città che punti ad un reale sviluppo sostenibile, che metta al centro la salute delle persone a iniziare dalle fasce più deboli come bambini e anziani, che disincentivi fortemente l’utilizzo delle auto private spingendo verso i mezzi pubblici, che renda facile andare a lavoro o a scuola in bici.
Da sempre il tema della mobilità si affronta esclusivamente invertendo sensi unici e/o promuovendo la costruzione di nuovi parcheggi a ridosso del centro storico.
Dello slogan “città del pedone e della bicicletta” rimangono solo quattro bici arrugginite, un paio di progetti di ciclabili mai (o mal) realizzate e tante chiacchiere.
E invece sarebbe utile avviare una riflessione pubblica da cui far emergere immediatamente proposte concrete e credibili. Sarebbe ora di lanciare un confronto aperto a tutti i cittadini, ai portatori di interessi (diretti, ma soprattutto diffusi) e agli amministratori per fissare da subito le azioni da fare affinché Teramo faccia la sua parte nella lotta ai cambiamenti climatici, dotandosi di strumenti pianificatori (a partire dal piano regolatore, il piano energetico, il piano della mobilità) basati su obiettivi di risparmio di risorse e di conservazione del capitale naturale del nostro territorio.
Il Sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, intervenendo davanti ai ragazzi dello sciopero del clima del 15 marzo scorso, ha riconosciuto come giuste le richieste avanzate dalle nuove generazioni in quell’occasione di avviare azioni efficaci contro i cambiamenti climatici e di avviarle subito.
Ebbene, se, come hanno gridato le piazza di tutto il mondo del Friday for Future, il “momento è ora”, il sindaco D’Alberto oggi ricopre il ruolo giusto affinché anche a Teramo si possa provare tutti insieme a fare in modo che il momento sia veramente ora!

1.4.19

Grande successo e una sorpresa "internazionale" per l'Ora della Terra abruzzese

 
Una bella sorpresa: nel video ufficiale del WWF Internazionale che celebra l’edizione 2019 di Earth Hour è presente, appena dopo la Torre Eiffel e il Partenone, Anversa degli Abruzzi con lo spegnimento della splendida facciata della Chiesa di Santa Maria delle Grazie e del Municipio la cui scalinata, affollata dai tanti partecipanti, compare appunto nel video. Soddisfazione immensa per l’amministrazione municipale e per la locale Oasi WWF che hanno organizzato insieme gli eventi. Anversa tra l’altro ha “battuto” Matera, capitale europea della cultura 2019, sede dell’evento nazionale del WWF Italia. Il link del video:
Non solo Anversa e l’Oasi WWF delle Gole del Sagittario: Earth Hour ha avuto in Abruzzo oltre 60 eventi, in ogni angolo della Regione.
Eccezionale è stata definita dai presenti, ad esempio, ad Avezzano all'interno del Castello Orsini, alla luce solo di alcune candele, la performance degli attori della compagnia teatrale "Lanciavicchio" che hanno recitato un brano tratto da "Fontamara" accompagnati dal pianista Giuseppe Ippoliti.
Un castello, quello Ducale, protagonista anche a Casoli: l’antico maniero è stato illuminato da lanterne di carta con disegni e slogan legati alla sfida sui cambiamenti climatici realizzate dalle classi terze della primaria mentre sulla torre il Gruppo Astrofili Frentani ha guidato all’osservazione della volta celeste, com’è accaduto anche a Tollo con esperti dell’Istituto Nautico.
Luci spente anche al Castello Aragonese di Ortona, presenti quasi cento persone, molte delle quali hanno partecipato alla cena con la scienza, rigorosamente a lume di candela (come in tante altre parti d’Abruzzo): tra una portata e l’altra i commensali hanno potuto compiere un viaggio fra le ere geologiche e l’atmosfera grazie agli appassionati e appassionanti interventi dei docenti universitari Brozzetti, Di Carlo e Stoppa.
Osservazione del cielo anche a Teramo, in collaborazione con gli studiosi dell'Osservatorio astronomico di Collurania, mentre a Chieti si è sì parlato del cielo di aprile ma anche, nel prestigioso auditorium del Museo universitario, della fine della notte, cancellata dall’illuminazione artificiale, e dei problemi di salute connessi all’eccesso di luce.
A Teramo lo spegnimento del Duomo è stato accompagnato dall’esibizione del coro Gospel locale.
In ogni caso i capoluoghi di provincia hanno partecipato tutti, con siti prestigiosi: fontana luminosa a L’Aquila, casa comunale e torre civica a Pescara, due piazze nel cuore del centro storico (San Giustino e Vico) a Chieti.
Tantissimi anche gli altri comuni. Tra i primi ad aderire, con grande sollecitudine, quello di Montorio al Vomano, dove sono state spente le luci dell'illuminazione pubblica in diversi punti panoramici della città, con canti e balli e riflessioni sul tema dei cambiamenti climatici e del risparmio energetico. Lo citiamo a mo’ di esempio, nell’impossibilità di elencare di nuovo tutte le adesioni.
Un grande successo, insomma, che fa ben sperare per un futuro migliore. Quel che conta davvero tuttavia è continuare, con piccoli gesti quotidiani, a celebrare ogni giorno l’Ora della Terra…

30.3.19

Ora della Terra: grande adesione in Abruzzo. Accendi anche tu il cambiamento!


Sabato 30 marzo dalle 20:30 alle 21:30 in tutto il mondo in tantissimi luoghi, dai monumenti più famosi alle abitazioni di privati cittadini, si spegneranno le luci e centinaia di milioni di persone parteciperanno alla ola di Earth Hour, l’Ora della Terra, la più grande mobilitazione planetaria sul tema dei cambiamenti climatici. Saranno oltre 160 i Paesi che parteciperanno e migliaia i luoghi in cui si spegneranno le luci come gesto sì simbolico ma molto importante per aumentare la consapevolezza sull’importanza della natura e incoraggiare individui, imprese e governi in tutto il mondo a trovare le soluzioni necessarie per costruire un futuro sano e sostenibile per ogni abitante del pianeta.
In Italia l’evento centrale sarà a Matera,capitale europea della cultura 2019, con lo spegnimento di uno dei luoghi più suggestivi della Città dei Sassi, l’area di San Pietro Caveoso e della Rupe dell’Idris.
In Abruzzo saranno circa 60 gli eventi previsti con l’adesione di molti Comuni a cominciare dai quattro capoluoghi di provincia e da praticamente tutte le città più popolose e con tantissime iniziative diciamo così “collaterali”, dalle classiche cene a lume di candela a convegni, visioni del cielo notturno, proiezioni cinematografiche a tema e quant’altro la fantasia degli attivisti WWF e delle associazioni che collaborano all’evento hanno saputo inventare. Oltre agli eventi serali, quest’anno Earth Hour in Abruzzo comincia dal mattino con la pulizia a mano di tratti di spiaggia a Martinsicuro, Roseto, Pescara e San Vito Chietino.
“Un successo considerevole – è il commento di Dante Caserta, vice presidente WWF Italia - ma è importante che al gesto simbolico seguano atti concreti. Alcuni comuni già lo fanno ed è indispensabile che altri li imitino: la lotta agli effetti dei cambiamenti climatici passa anche attraverso le scelte locali che cittadini e amministrazioni devono prendere con urgenza, per ridurre le emissioni di anidride carbonica attraverso una seria politica volta al risparmio energetico, all’abbandono totale delle fonti fossili, alla pedonalizzazione di zone sempre più ampie delle nostre città. E bisogna farlo in fretta perché ormai non c’è più tempo da perdere”.
Qui di seguito l’elenco completo, aggiornato alle ore 13 di venerdì 29 marzo, degli eventi previsti per Earth Hour in Abruzzo.

Le adesioni dei Comuni con lo spegnimento di un luogo simbolico della città dalle 20.30 alle 21.30.
  • Alba Adriatica: si spegnerà l’illuminazione delle luci del Palazzo del Municipio.
  • Anversa degli Abruzzi: si spegnerà l’illuminazione della Scalinata del Municipio e della Chiesa di Santa Maria delle Grazie.
  • Arsita: si spegnerà l’illuminazione del Museo del Lupo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
  • Assergi: si spegnerà l’illuminazione della sede del Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga.
  • Atri: si spegnerà l’illuminazione della Piazza del Duomo e delle luci della torre campanaria con proiezione di un video realizzato dall’Istituto “A. Zoli”.
  • Avezzano: si spegnerà l’illuminazione di Piazza della Repubblica e del Castello.
  • Balsorano: si spegnerà l’illuminazione di Piazza Scacchi.
  • Barisciano: si spegnerà l’illuminazione del Centro ricerche floristiche del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
  • Bellante: si spegnerà l’illuminazione pubblica del paese e delle frazioni.
  • Casoli: si spegnerà l’illuminazione del Palazzo ducale e osservazione delle stelle con gli “Astrofili frentani”.
  • Castel Castagna: si spegnerà l’illuminazione dell’Abbazia Santa Maria di Ronzano.
  • Chieti: si spegneranno l’illuminazione delle piazze Vico e San Giustino e della facciata del Museo universitario in Piazza Trento e Trieste.
  • Collarmele: si spegnerà l’illuminazione di Piazza Primo Maggio.
  • Corropoli: si spegnerà l’illuminazione del Palazzo comunale in Piazza Pie' di Corte.
  • Cortino: si spegnerà l’illuminazione di luoghi significativi del paese.
  • Fontecchio: si spegnerà l’illuminazione di Palazzo Muzi e della Fontana Trecentesca.
  • Fossacesia: si spegnerà l’illuminazione dell’Abbazia di San Giovanni in Venere.
  • Giulianova: si spegnerà l’illuminazione pubblica del Lungomare monumentale, del Belvedere della città, della Cupola della chiesa di San Flaviano.
  • Isola del Gran Sasso: si spegnerà l’illuminazione degli Uffici del Parco Nazionale del Gran Sasso Monti della Laga.
  • L’Aquila: si spegnerà l’illuminazione della Fontana luminosa.
  • Lanciano: si spegnerà l’illuminazione della Torre civica del Palazzo comunale e del Monumento ai caduti.
  • Lecce dei Marsi: si spegnerà l’illuminazione del Monumento ai caduti.
  • Martinsicuro: si spegnerà l’illuminazione del Torrione Carlo V.
  • Montorio al Vomano: si spegnerà l'illuminazione del centro storico con canti, balli e riflessioni a lume di candela. 
  • Mosciano Sant’Angelo: si spegnerà l’illuminazione di Piazza Saliceti e del centro storico.
  • Nereto: si spegnerà l’illuminazione di Piazza Cavour.
  • Ortona: si spegnerà l’illuminazione del Castello Aragonese.
  • Pescara: si spegnerà l’illuminazione del Palazzo di Città e della Torre civica.
  • Pineto: si spegnerà l’illuminazione di “Villa Filiani”.
  • Roseto Degli Abruzzi: si spegnerà l’illuminazione di Piazza della Repubblica.
  • San Pietro di Isola del Gran Sasso: si spegnerà l’illuminazione del Centro dell’Acqua del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
  • San Vincenzo Valle Roveto: si spegnerà l’illuminazione della Piazza del comune.
  • San Vito Chietino: si spegnerà l’illuminazione di Via Madonna del Porto.
  • Sant’Eusanio del Sangro: si spegnerà l’illuminazione del Palazzo comunale.Scoppito: si spegnerà l’illuminazione del paese.
  • Spoltore: si spegnerà l’illuminazione del campanile della Chiesa di San Panfilo.
  • Tagliacozzo: si spegnerà l’illuminazione di Piazza Duca degli Abruzzi e del palazzo Ducale.
  • Teramo: si spegnerà l’illuminazione del Duomo e di Piazza Martiri della Libertà. Osservazione delle stelle in collaborazione con l’Osservatorio di Collurania e coro gospel.
  • Tollo: si spegnerà le luci in tutti gli edifici comunali e organizza una degustazione a lume di candela di vini e prodotti tipici locali presso l’Enomuseo. Ci sarà anche l'osservazione del cielo.
  • Tortoreto Lido: si spegnerà l’illuminazione di via Trieste.
  • Vasto: si spegnerà l’illuminazione del Palazzo d’Avalos, Castello Caldoresco, Monumento a Rossetti.
Ultim'ora: si sono aggiunte anche Civitella Alfedena, Pescasseroli e Silvi.

Eventi speciali.
  • A Chieti alle ore 17.45 presso l’Auditorium del Museo universitario si terranno un incontro a tema con tre relazioni: “La fine della notte”, “Luce sulla salute” e “Il cielo di aprile” per parlare di inquinamento luminoso e degli effetti sull’uomo: interventi del Dott. Massimiliano La Rovere e della Dott.ssa Irma Castelnuovo.
  • A Lanciano alle ore 10 proiezione del film “Before the flood” con Leonardo Di Caprio sui cambiamenti climatici con le scuole della città presso il Cinema CiakCity.
    Ad Avezzano partecipazione al Festival del Cinema Ambientale al Castello Orsini Colonna.
  • A Vasto adesione della Confesercenti e del Consorzio commercianti Vasto in centro con cene e aperitivi a lume di candela e vetrine spente, più un flash-mob al Monumento Rossetti a cura della Consulta giovanile.

Cene a lume di candela.
  • Ad Atri presso l’Osteria Zedi.
  • A Chieti presso il Ristorante “Da Nino”.
    A Ortona presso la pizzeria “Da Cristiano” con tre docenti della Università D’Annunzio - Piero Di Carlo, Francesco Stoppa, Francesco Brozzetti - che parleranno dei cambiamenti climatici.
  • A Teramo presso il ristorante Stagioni, Bistrot all’italiana.

Le adesioni delle aree naturali protette.
  • Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga spegnerà l’illuminazione esterne di tutte le sue sedi.
  • Parco Nazionale della Majella: si spegnerà l’illuminazione del Centro di Visita del Giardino Botanico “D. Brescia”, sede del CEA del Parco. Presentazione presso la Badia Morronese del libro “La botanica de’ Fiori dedicata al Bel Sesso”, edizione rivisitata di un volumetto ottocentesco.
  • Area Marina Protetta Torre del Cerrano spegnerà le luci della Torre del Cerrano a Pineto.
  • Parco Regionale Sirente-Velino ha aderito attraverso un’attività di comunicazione.
  • Riserva Naturale “Castel Cerreto” spegnerà il centro visita e ci sarà una serata a tema con laboratorio, aperitivo e letture a lume di candela.
  • Oasi WWF Riserva regionale dei Calanchi di Atri: nel pomeriggio ha organizzato ad Atri una serie di iniziative per ragazzi in attesa dell’Ora della Terra.
  • Oasi WWF Riserva regionale delle Gole del Sagittario: nel pomeriggio in Oasi e ad Anversa degli Abruzzi ha organizzato una serie di iniziative in attesa dell’Ora della Terra.
Pulizie delle spiagge la mattina.
Quattro spiagge saranno ripulite a mano dai volontari del WWF che hanno coinvolto scuole, associazioni e gruppi locali nella pulizia.
  • Martinscuro, appuntamento alle ore 9 presso la rotonda davanti allo stabilimento “La rosa blu” con la partecipazione delle classi dell’Istituto comprensivo “S. Pertini”.
  • Roseto degli Abruzzi, appuntamento alle ore 9.30 presso lo stabilimento Lido d’Abruzzo con la partecipazione dell’Istituto “V. Moretti”.
  • Pescara, appuntamento alle ore 9 presso l’ingresso a mare della sede della Lega Navale Italiana con la partecipazione di classi del Liceo linguistico “Marconi”.
  • San Vito Chietino, appuntamento alle ore 10 presso il molo lungomare di Gualdo con la partecipazione della Federazione Italiana Nuoto (FIN) Abruzzo.