5x1000/

30.6.14

Pesce Luna al Cerrano

La biologa Marina De Ascentiis con l'esemplare di pesce luna rinvenuto
Un bell’esemplare di pesce luna è stato rinvenuto spiaggiato sulla battigia dell'Area Marina Protetta all'altezza del lido Corallo di Silvi. A fare il ritrovamento dell’animale ancora vivo è stato un ragazzo, Iacopo Celli, che ha anche tentato di riportarlo a largo, ma senza successo: ha allertato allora l’Oasi WWF dei Calanchi di Atri e sul posto si è recata la biologa Marina De Ascentiis, collaboratrice dell'AMP, che ha constatato il decesso causato, molto probabilmente, da una grossa ferita da elica alla base della pinna dorsale.
Il ritrovamento ha generato molta curiosità nei passanti e in molti hanno chiesto spiegazioni vista la forma circolare e particolare dell’animale alla quale deve il suo nome, ma che ha creato negli osservatori anche difficoltà nel classificarlo come pesce.
Il pesce Luna (Mola mola) è una specie cosmopolita presente in Adriatico, ma non molto diffusa. Si tratta del pesce osseo più grande: l'esemplare rinvenuto era alto 1 metro, ma questa specie può arrivare anche a 3 metri e raggiungere il peso di 2 tonnellate (peso superato solo dagli squali che però appartengono ai pesci cartilaginei, con i quali spesso il pesce luna viene confuso per la sua pinna dorsale quando emerge dall'acqua). A causa della sua forma non è un abile nuotatore e a volte si lascia trasportare dalla corrente, coricato su un lato sulla superficie del mare.

25.6.14

Attività per ragazze e ragazzi all'Oasi WWF dei Calanchi di Atri


Care ragazze e cari ragazzi,
il Centro di Educazione Ambientale dell’Oasi WWF “Calanchi di Atri” non vi lascerà da soli quest’estate! Con l’Estate scientifica i pomeriggi estivi noiosi e oziosi saranno solo un lontano ricordo e non ci sarà niente di meglio che trascorrere un po’ di tempo in compagnia degli operatori della riserva nell’interessantissimo centro visite dell’Oasi WWF Calanchi di Atri, in località Colle della Giustizia. Ogni mercoledì, a partire dal 25 giugno fino al 24 settembre, alle 16:30, si terranno laboratori scientifico-didattici dedicati alla natura, per ragazzi dai 6 ai 16 anni.
 Le tematiche saranno le più varie: riuso creativo dei rifiuti, con cui verranno realizzati nuovi oggetti; lavorazione di argilla e terracotta per realizzare manufatti; la conoscenza del misterioso mondo delle api con un laboratorio per la realizzazione di candele con cera d'api; produzione di carta riciclata; scoperta dei pipistrelli, interessantissimi mammiferi volanti; laboratori di paleontologia, con la creazione di riproduzioni di fossili in gesso.
 Riteniamo che l’educazione ambientale debba avere una continuità e non limitarsi al mero orario scolastico, pertanto l’ideazione di questo percorso ambisce a coinvolgere non solo i ragazzi di Atri e dintorni, ma anche i turisti di modo da ricordare loro le buone pratiche per rispettare ambiente e natura dei luoghi in cui si spostano per vacanza. Il tutto ponendo l’accento soprattutto sullo sviluppo di attività partecipative e laboratoriali per i ragazzi, secondo il principio pedagogico-educativo di “apprendimento in situazione”, traducibile in “se faccio capisco”. In questo modo i ragazzi acquisiscono più facilmente le conoscenze sui temi della sostenibilità, ne assimilano i concetti e i valori sottesi, per utilizzarli efficacemente nella pratica quotidiana.
Per maggiori informazioni sui laboratori vi invitiamo a consultare il nostro sito
www.riservacalanchidiatri.it o la nostra pagina facebook ufficiale Oasi WWF Calanchi di Atri Riserva Naturale Regionale.

23.6.14

Calendario delle attività estive dell'Oasi WWF dei Calanchi di Atri


Si apre la stagione estiva 2014 dell’Oasi WWF Calanchi di Atri!
Anche quest’anno è stato realizzato, in collaborazione con il Comune di Atri e la Coop Terracoste, un ricco programma dedicato ad arte, scienza, cultura e benessere.
Il primo appuntamento è il 25 giugno con l’Estate scientifica, laboratori scientifico-didattici dedicati ai bambini, che si terranno presso il centro visite dell’Oasi, in località Colle della Giustizia, ogni mercoledì pomeriggio dalle ore 16:30 con tante curiosità sulla natura e sugli animali.
Per i più grandi, ma non solo, a partire da giovedì 26 giugno, alle ore 17 dal Palazzo Ducale, in piazza Duchi Acquaviva, riprenderanno a cadenza settimanale le visite guidate alla Atri sotterranea. La nostra guida turistica, l’archeologa Maria Cristina Mancinelli, condurrà curiosi e appassionati di cultura alla scoperta dei sotterranei del palazzo appartenuto ai Duchi Acquaviva, oggi sede del municipio e alle cisterne romane della Cattedrale di Santa Maria Assunta, che col passare dei secoli sono state trasformate in cripta, rifugio per le anime di nobili e religiosi atriani.
Per chi ama la natura e il trekking tornano le Escursioni naturalistiche all’Oasi, a partire da venerdì 27 giugno, dalle ore 17:30, a cadenza settimanale.
Guidati dall’accompagnatore di media montagna della Riserva, Cesare Crocetti, oltre ad ammirare un paesaggio il cui orizzonte arriva a toccare mare e montagna, i partecipanti avranno l’opportunità di comprendere l’origine dei calanchi, l’importanza della loro tutela, la ricchezza di flora e fauna che li caratterizza e il modo in cui la cultura locale si sia integrata con essi.
Dato il grande riscontro di pubblico delle precedenti edizioni non potevano mancare gli appuntamenti con “La luna, le stelle e i calanchi”, le passeggiate notturne durante il plenilunio, che si ripeteranno sabato 12 luglio e sabato 9 agosto, a partire dalle ore 21 presso il centro visite dell’Oasi. Il fresco della tarda serata rende più agevole la fruizione della natura, che durante il plenilunio si arricchisce di un tocco di magia, quando le particelle di alluminio presenti nel terreno dei calanchi si riflettono al chiaro di luna.
La novità del 2014 è “Verderame” uno spettacolo teatrale itinerante nella natura incantata, ideato e realizzato dalle due associazioni culturali “Les enfants rouges” e “La meccanica delle tende”, che avranno luogo lunedì 14 luglio e domenica 10 agosto dalle ore 21 al centro visite dell’Oasi.
Sono ancora tantissimi gli appuntamenti e le novità dell’estate 2014, con “L’Oasi dell’ascolto”, un laboratorio di consapevolezza ludico-esperienziale, il “Laboratorio didattico di fotografia stenopeica”, il “Viaggio alla scoperta delle erbe spontanee mangerecce”, “Atri sotto le stelle summer edition”, visita guidata notturna alla Cattedrale, al Teatro comunale ed al Palazzo ducale, impreziosita dalla collaborazione con il Coro ClariCantus, che proporrà una rievocazione di canti e balli medievali.
E ancora, tornano “La notte europea delle farfalle”, una serata di studio e ricerca, “Un’Oasi di benessere”, esercizi di bioenergetica, “Shiatsu, Luna e Calanchi”, “La passeggiata alle fontane archeologiche”.
Il Direttore dell’Oasi, Adriano De Ascentiis, commenta così l’uscita del calendario: “Anche quest’anno il nostro ricco calendario è il frutto della collaborazione con Associazioni, cittadini ed imprese a testimonianza di come sia stretto il legame tra Oasi e operatori culturali locali. Colgo l'occasione per esortare le strutture ricettive presenti su tutto il territorio a promuovere le nostre attività così da fare sistema per migliorare il panorama dell’offerta turistica”.
Una lusinghevole dichiarazione dell’Assessore al turismo, Domenico Felicione, accompagna il lancio del nostro programma estivo: “Oltre a quello culturale, Atri vanta un patrimonio ambientale di notevolissimo pregio. L'Oasi WWF Calanchi di Atri, con il suo staff e le tante iniziative che organizza, fa da propulsore nella valorizzazione del territorio e della natura. Invito tutti a partecipare agli appuntamenti del ricco cartellone organizzato per la stagione estiva 2014, dove il prestigioso "monumento ambientale" fa da cornice ad arte, scienza e cultura”.

Ripartiamo dai Parchi!

È un forte appello al rilancio delle politiche per le aree protette quello che giunge da Fontecchio (AQ) dove per due giorni le maggiori Associazioni ambientaliste italiane ed i principali attori istituzionali e sociali, insieme a nomi di primo piano dell’ambientalismo, della ricerca e della cultura italiana, si sono confrontati sul presente e sul futuro dei parchi e delle altre aree naturali protette italiane.
Le difficoltà vissute dalle aree protette sono principalmente il frutto di una marginalizzazione culturale e persino di un fraintendimento strumentale, delle loro funzioni essenziali, per non dire delle pressioni indebite che spesso giungono dalla cattiva politica, come conferma l’incontro di Fontecchio che ha affrontato numerosi temi tra cui la conservazione della biodiversità, il rapporto con paesaggio, territorio e beni culturali, la gestione dei conflitti, la dimensione di beni comuni, l’educazione ambientale e la comunicazione.
Al contrario CTS, FAI, Italia Nostra, Lipu-BirdLife Italia, Mountain Wilderness Italia, Federazione ProNatura, Touring Club Italiano, WWF Italia ribadiscono che quello dei Parchi deve essere un ruolo sempre più centrale, non solo per la conservazione degli ecosistemi e del prezioso capitale naturale da cui dipende il nostro benessere presente e futuro, ma persino per il rilancio più generale del progetto Italia, considerati gli straordinari valori custoditi e rappresentati dalle aree protette e le loro potenzialità in termini di biodiversità, buon uso delle risorse, modelli di sostenibilità, attrattività turistica, buona economia.
Si tratta del resto di obiettivi pienamente in linea con i grandi temi del dibattito internazionale che non a caso saranno al centro del V° Congresso Mondiale dei Parchi della IUCN (Unione Internazionale della Conservazione della Natura) programmato a Sydney dal 14 al 19 novembre 2014, dal titolo "Parks, people, planet: inspiring solutions".
“Da Fontecchio - affermano le associazioni Mountain Wilderness,  CTS, FAI, Italia Nostra, Lipu-BirdLife Italia, , Federazione ProNatura, Touring Club Italiano, WWF Italia che hanno organizzato la due giorni – emergono per Governo e Parlamento richieste per sei preliminari azioni prioritarie:
1.  riavviare un confronto realmente approfondito e partecipato sulla proposta di riforma della legge quadro sulle aree protette attualmente in discussione al Senato; riforma che è molto lontana da ciò di cui la nazione ha oggi bisogno e che non aiuta il raggiungimento dei fini costitutivi delle aree naturali protette;
2.  assicurare nella prossima Legge di Stabilità le risorse finanziarie e professionali necessarie per una efficace gestione delle nostre aree protette, in particolare quelle marine aumentate di numero con un’ulteriore riduzione di fondi per la gestione ordinaria;
3.  vincolare i finanziamenti per le aree protette alle azioni da svolgere per la conservazione della biodiversità e la tutela rigorosa del paesaggio, ed ottenere un’implementazione di tali azioni e un loro attento monitoraggio;
4.  sanare la situazione ormai insostenibile che vede ben 20 parchi nazionali sui 23 esistenti senza consiglio direttivo (alcuni parchi si trovano in questa situazione da oltre 7 anni);
5.  convocare la terza Conferenza nazionale sulle aree protette, da troppo tempo attesa;
6.  adottare, attraverso un processo partecipato aperto a tutti i soggetti interessati alla tutela della biodiversità e del paesaggio, una Carta delle Aree naturali protette che rilanci la missione dei Parchi quale snodo “alto” di un globale progetto di  gestione delle risorse naturali e culturali.
Sono richieste che toccano aspetti essenziali per il futuro dei parchi, quali quelli politici, finanziari, programmatici, organizzativi, culturali. Aspetti, che non possono essere più elusi, pena un danno grave al sistema delle aree protette e un inquinamento ulteriore del dibattito intorno ad esse.
Gli operatori e responsabili degli Enti di gestione dei Parchi hanno evidenziato come le manovre di stabilità della spesa pubblica hanno introdotto procedure che stanno impedendo la loro azione, non consentendo operativamente di fare molte attività istituzionali a cui sono preposti. Gli Enti parco sono Enti pubblici atipici, con caratteristiche e funzioni non paragonabili ad altri, e necessitano quindi interventi che devono essere commisurati e proporzionati alle loro specifiche funzioni.
Le Associazioni sollecitano gli Enti gestori dei parchi e Riserve naturali ad assumere pienamente un ruolo centrale in questo dibattito, riscoprendo il loro compito fondamentale di tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale del Paese. La Natura italiana ha bisogno di competenza, inventiva, capacità decisionale e coraggio. Gli Enti gestori di Parchi e Riserve più di ogni altro soggetto istituzionale devono mettere in campo tali qualità aprendosi al confronto con il mondo esterno, forti dell’interesse costituzionale alla tutela dell’ambiente e della salute loro riconosciuto.
Il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha inviato alle Associazioni riunite a Fontecchio un video messaggio nel quale ha ribadito che “i Parchi sono una risorsa essenziale per lo sviluppo del nostro Paese, ma serve un salto di qualità”, sottolineando per questo l’impegno del Governo a “mettere la salvaguardia della natura tra i punti prioritari della guida italiana del semestre europeo “.
La due giorni di Fontecchio, sostenuta dalla preziosa collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Fontecchio, ha visto la partecipazione di docenti e ricercatori di varie Università italiane, Presidenti, Direttori e personale tecnico degli Enti Parco, rappresentanti nazionali delle maggiori Associazioni ambientaliste e di vari rilevanti portatori di interesse, per concludersi con una sessione speciale dedicata ai parchi dell’Abruzzo.
La situazione nella “Regione dei Parchi” è estremamente problematica a causa di tutta una serie di progettati interventi infrastrutturali (dal Piano di sviluppo sciistico sul Gran Sasso al cd Protocollo Letta) che minaccerebbero specie ed habitat tutelati, eroderebbero il valore di paesaggi di grande fascino e avvilirebbero il significato stesso dei Parchi. Per la Regione Abruzzo è arrivato il momento di riaffermare con forza la propria vocazione di tutela ambientale come strumento per una corretta valorizzazione del territorio. In tale prospettiva la proposta di candidare l’insieme dei Parchi naturali abruzzesi come monumento del mondo (World Heritage) dell’UNESCO, deve essere tenacemente perseguita.
Le otto associazioni che hanno promosso e contribuito all’organizzazione del convegno hanno preso l’impegno di elaborare un documento di sintesi del dibattito delle due giornate, al quale verrà dato il nome di Charta di Fontecchio.

18.6.14

A Fontecchio si discute dei parchi


Otto associazioni ambientaliste chiamano a raccolta  tutti coloro che hanno a cuore la difesa del patrimonio naturale e culturale della nazione, per contribuire a rilanciare con forza il ruolo centrale e strategico dei parchi e delle aree naturali protette, le loro vocazioni prioritarie ed il loro ruolo non residuale all’interno delle dinamiche culturali, sociali ed economiche del nostro Paese in un momento di crisi, incoraggiando analisi e riflessioni, raccogliendo  stimoli e raccomandazioni per rilanciarne il ruolo nelle nuove sfide ambientali e sociali in una due giorni che si svolgerà venerdì 20 e sabato 21 giugno a Fontecchio, piccolo comune abruzzese poco distante da L’Aquila, organizzata da  CTS, FAI, Italia Nostra, Lipu, Mountain Wilderness Italia, Federazione ProNatura, Touring Club Italiano, WWF Italia in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Fontecchio.
L’incontro si rivolge a tutti i soggetti istituzionali ed alle associazioni nazionali o locali che in forme diverse operano e collaborano per la  tutela del nostro patrimonio naturale e culturale attraverso la gestione dei parchi e delle altre aree naturali protette.
L’incontro di Fontecchio sarà l’occasione per riflettere sull’attuazione dopo oltre venti anni della Legge quadro n. 394 del 1991, analizzando i suoi punti deboli, le proposte di modifica in discussione in Parlamento, il ruolo dei diversi attori sociali ed economici, l’identificazione delle priorità per un rilancio dei parchi.
La due giorni di confronto prevede tre sessioni di lavoro che attraverso l’intervento di docenti e ricercatori di varie Università italiane, Presidenti, Direttori e personale tecnico degli Enti Parco, rappresentanti nazionali delle maggiori Associazioni ambientaliste, si confronteranno sui  valori delle aree naturali protette e sul loro futuro in Italia, sulle minacce e speranze dei Parchi d’Abruzzo.
Quattro i gruppi di lavoro tematici dedicati alla conservazione della biodiversità, alla pianificazione del territorio e gestione del paesaggio, allo sviluppo economico nei parchi attraverso la valorizzazione dell’agricoltura di qualità e la promozione dell’ecoturismo, all’educazione ambientale e partecipazione delle comunità locali.
Il Convegno si collega, anticipandone alcune tematiche, al V° Congresso Mondiale dei Parchi che si svolgerà a Sydney, dal 14 al 19 novembre 2014, IUCN-World Parks Congress – Parks, people, planet: inspiring solutions.

15.6.14

Festa del socio WWF

Il tempo non è stato bellissimo, ma oggi ci siamo divertiti lo stesso alla Festa del socio WWF al Centro di Educazione all'Ambiente "Monti della Laga" a Cortino.









14.6.14

Associazioni ambientaliste in difesa dell'Area Marina Protetta "Torre di Cerrano"

Questa mattina si è svolta a Pineto una riunione delle Associazioni WWF provinciale di Teramo, Lega Navale Italiana di Pineto, Guide del Cerrano, Italia Nostra di Atri-Pineto insieme a rappresentanti dell’allora Comitato promotore per l’istituzione del Parco e con l’adesione anche dell’Associazioni Marevivo e LIPU.
All’incontro sono stati invitati ed hanno preso parte il Sindaco di Pineto, Robert Verrocchio, ed il Presidente dell’Area Marina Protetta “Torre del Cerrano”, Benigno D’Orazio.
Nel corso dell’incontro le Associazioni hanno manifestato la loro fortissima preoccupazione per quanto sta accadendo nell’Area marina dove da diversi giorni il fenomeno della pesca con turbosoffianti sta assumendo risvolti di una continua, acclarata e provocatoria violazione di legge.
I rappresentanti del Comune e dell’Area Protetta hanno ribadito la volontà di queste Istituzioni di contrastare tali fenomeni dannosi per l’ecosistema marino e per la stessa immagine del parco e del comune. Hanno illustrato le segnalazioni fatte alla Capitaneria di Porto ed al Ministero dell’Ambiente per richiedere interventi contro tali comportamenti illegali. Hanno anche evidenziato l’ultimo recentissimo intervento del Ministero sugli organi di controllo locale e regionale affinché sia portata avanti con decisione l’azione di repressione dei comportamenti illegali.
Dopo l’incontro con le Istituzioni, le Associazioni hanno convenuto una serie di iniziative da intraprendere nelle prossime settimane a partire dalla richiesta di incontrare il Comandante della Capitaneria di Porto di Pescara ed il Prefetto di Teramo al fine di ottenere una maggiore vigilanza all’interno del parco marino ed il rispetto dei divieti di pesca con turbosoffianti. E non appena individuato, si richiederà un incontro anche al nuovo assessore regionale competente per chiedere una decisa presa di posizione della Regione Abruzzo sul rispetto della legalità e dell’ambiente marino.
Le Associazioni hanno anche concordato ulteriori iniziative a difesa dell’Area Marina Protetta “Torre di Cerrano” che saranno intraprese al fine di coinvolgere le cittadinanze e le Associazioni di categorie di Pineto e Silvi Marina che più volte hanno manifestato la volontà di garantire la tutela di questi 7 km di mare abruzzese.

10.6.14

Nell'Area Marina Protetta Torre di Cerrano, la legge è uguale per tutti?


Il rispetto delle leggi è alla base del vivere civile.
Quanto sta accadendo ormai da anni all'interno dell'Area Marina Protetta "Torre Cerrano" è inaccettabile.
Oggi si è assistito ad una presa di posizione netta da parte del neosindaco del Comune di Pineto, Robert Verrocchio, e del Presidente dell'Area marina Protetta, Benigno D'Orazio.
“In persistenza dell’invasione dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano da parte delle vongolare, abbiamo concordato con il Presidente dell’Assemblea, Sindaco di Pineto Robert Verrocchio, la convocazione d’urgenza dell’Assemblea del parco per debellare il fenomeno  della pesca di frodo e verificare le volontà degli enti partecipanti di procedere alle azioni conseguenti, al fine di difendere e tutelare l’istituzione dell’AMP, che negli ultimi gironi è stata seriamente attaccata”. Queste le dichiarazioni del Presidente dell’AMP D’Orazio. “Peraltro, le proteste non provengono solo dalle associazioni ambientaliste e da tantissimi  cittadini, ma da albergatori e commercianti, che vedono compromesso lo sforzo di un’area marina protetta, dove non è consentita la pesca con le turbosoffianti”, ha proseguito il Presidente.
“Ho voluto convocare questa assemblea perché è giusto che tutte le Istituzioni, nessuna esclusa, si assumano le proprie responsabilità di fronte al bene del Parco Marino, che è una ricchezza per l’Italia, per l’Abruzzo e ovviamente per Pineto”. Queste le parole del Sindaco di Pineto Robert Verrocchio, dopo che questa mattina numerose vongolare sono entrate nelle acque del Parco Marino. “Questa convocazione vuole anche essere un segnale che il territorio e le istituzioni ci sono e non saranno semplici spettatori, perché il nostro Parco non può e non deve essere messo in discussione. La settimana scorsa l’AMP ha ospitato più di quaranta aree marine provenienti da tutto il bacino dell’Adriatico, dunque anche l’Europa ci sta guardando”.

Ennesimo Orso morto in Abruzzo

Dopo le positive notizie dei giorni scorsi sui successi ottenuti negli interventi di prevenzione del progetto europeo LIFE Arctos (qui il video http://www.youtube.com/watch?v=sXGtvNqKU_0) il ritrovamento dei resti di un ennesimo Orso bruno marsicano apre a nuove ipotesi e tristi scenari per il futuro di questo animale e di questa popolazione unica al mondo che le nostre istituzioni locali stentano a gestire con l'attenzione e gli impegni concreti che un caso del genere richiede, denuncia il WWF Italia.
L'esemplare denominato Ferroio, come la località dove era stato segnalato, era un maschio nel pieno delle suo vigore di circa 14 /15 anni e questo rende ancora più drammatica la notizia della sua morte.
I resti, in avanzato stato di decomposizione, hanno reso possibile il riconoscimento solo grazie alle placche colorate che lo identificavano: ciò non fa altro che confermare la necessità che l'Ente Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise proceda a dotare di radiocollari almeno tutta la popolazione adulta presente nell'area di principale presenza dell'Orso. In questo modo sarà possibile seguire gli esemplari e si potrà venire a conoscenza di eventuali decessi in tempi tali da consentire gli accertamenti del caso e le analisi necessarie per stabilire le cause di morte.
L'animale potrebbe essere morto per la stessa patologia infettiva, la TBC, che causato di recente la morte di un'orsa femmina che frequentava le medesime aree di pascolo. È vero che quest'ultimo animale potrebbe essere morto per una molteplicità di altre cause (sono infatti tante quelle che hanno portato ai precedenti numerosi decessi come avvelenamento, altre patologie infettive, impatto con auto dovuto all'eccessiva velocità sulle strade o bracconaggio), ma in ogni caso è necessario gestire con adeguata risolutezza la comparsa della TBC sui pascoli di Gioia dei Marsi, visto che già nel 2013 si è segnalato un caso di TBC in un bovino proveniente dai pascoli di Lecce dei Marsi prossimi a quelli di Gioia dei Marsi.
Negli scorsi giorni il Ministro della Salute ha chiesto la sospensione a titolo cautelativo dell'attività di pascolo del bestiame a Gioia dei Marsi ed a Lecce dei Marsi: si tratta di una procedura corretta per il quale il WWF esprime apprezzamento al Ministero della Salute e al Direttore Generale del Dipartimento della Sanità pubblica veterinaria, della sicurezza alimentare e degli organi collegiali per la tutela della salute, Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari. Ora il WWF chiede all'Assessorato alla Sanità della Regione Abruzzo, in particolare al Responsabile dei Servizi veterinari, di adoperarsi immediatamente per promuovere capillari e puntuali controlli per tutti gli allevamenti che insistono nelle aree del Parco e dei comuni adiacenti, nel rispetto del principio precauzionale e dell'interesse pubblico per la conservazione e salvaguardia di una specie rara e sempre più a rischio di estinzione, ma anche per la stessa salute pubblica.
Alla luce di quanto è emerso fino ad oggi è opportuno sospendere il pascolo in tutti i comuni e prioritariamente in quelli della Marsica perché i pascoli sono vicini e gli animali vengono comunemente lasciati senza controllo e liberi di muoversi.
Il WWF chiede inoltre alle Autorità di polizia di svolgere, così come previsto dalla legge, adeguati controlli sul rispetto delle norme regolamentari sul pascolo, sull'identificazione dei singoli esemplari, sul divieto di pascolo al di fuori delle aree autorizzate anche provvedendo al sequestro del bestiame in caso di irregolarità.
Il WWF ricorda come la zootecnia sia compatibile con la conservazione dell'Orso e dell'ambiente a patto che sia svolta nel rispetto delle regole. I primi ad essere interessati a tutelare e difendere questi territori sono i tanti allevatori onesti e virtuosi: anche per tutelare loro, vanno colpiti coloro che si comportano in maniera illegale.
Il WWF si attende misure decise da parte di tutti gli organi competenti, dal PNALM che nelle ultime settimane ha dimostrato una maggiore attenzione nel seguire tali emergenze anche supportato dal Ministero dell’Ambiente, all’Assessorato Regionale agli stessi Sindaci, che, nella loro funzione di autorità sanitaria, devono tutelare gli interessi collettivi.

9.6.14

Stop ai richiami vivi

Ci siamo! Da domani, martedì 10 giugno, la Camera dei Deputati avvierà le votazioni per l'abolizione dei richiami vivi, una delle pratiche più violente contro gli uccelli selvatici.
I piccoli uccelli migratori, appena arrivati in Italia, vengono catturati con le reti e costretti in minuscole gabbie, al buio, in condizioni fisiche e igieniche indicibili, dovendo talvolta subire vere e proprie torture come lo strappo delle penne. Tutto ciò per stimolare il canto, in modo che, una volta condotti all'aperto, gli uccelli possano fare da "richiamo" sonoro, attirando i loro simili per i fucili dei cacciatori.
Un'attività indegna, per chi la subisce e persino per chi la pratica, che ha anche spinto l'Europa ad aprire una procedura di infrazione contro l'Italia, considerato che la cattura degli uccelli selvatici è attività vietata dalle norme comunitarie.
La Lipu ha raccolto 50 mila firme a sostegno di un emendamento che abolisce questa pratica.
L'emendamento, sostenuto e condiviso dalle maggiori associazioni ambientaliste e animaliste italiane tra cui Enpa, Lav, WWF Italia, è stato presentato da numerosi deputati: Bernini, Gagnarli, Catania, Catanoso, Pellegrino, Gallinella, Lupo e molti altri.
È un momento che aspettiamo da decine di anni.
Ora chiediamo a tutti di aiutarci, diffondendo il più possibile questo messaggio e scrivendo ai Capigruppo alla Camera dei Deputati il seguente messaggio o un messaggio analogo:
"I richiami vivi sono una delle pratiche più violente ancora in atto contro gli uccelli selvatici.
Chiediamo al Governo di esprimere parere favorevole, e a tutti i deputati di votare a favore dell'emendamento all'articolo 15 dei deputati Bernini, Gagliardi, Catania, Catanoso, Pellegrino, Gallinella, Lupo e altri, che prevede il divieto di cattura ed utilizzo degli uccelli selvatici come richiami vivi e salva l'Italia dall'infrazione europea. Mettiamo fine a questa vergogna. Rispettiamo la dignità degli uccelli migratori".

Ecco gli indirizzi ai quali inviare il messaggio:

8.6.14

Festa WWF a Cortino


Cara Amica, caro Amico,
domenica 15 giugno 2014 alle ore 9:30 ti aspettiamo per trascorrere insieme una giornata in natura!
Lo faremo a Cortino, piccolo paese in provincia di Teramo, nel Centro di Educazione all’Ambiente “Monti della Laga” che il WWF Teramo ha creato recuperando, grazie all’impegno dei suoi volontari ed al contributo dell’Amministrazione Comunale e del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, una casa-appoggio per pastori mai utilizzata ed ormai in completo abbandono.
Sarà un modo per visitare uno degli angoli più suggestivi del Parco, per vedere un bellissimo video sulla campagna del WWF in difesa dell’Orso bruno e per parlare delle tante altre attività che il WWF conduce nel nostro territorio (vedi il programma sul retro).
La partecipazione è gratuita e l’invito è rivolto a Te, come socia/o del WWF, ma lo puoi estendere anche ad amiche ed amici.
Ti aspettiamo!
Cari saluti.

Claudio Calisti
Presidente WWF Teramo