27.6.09

E ci mancava pure l'autodromo!

Il WWF di Teramo nei giorni scorsi ha preso visione del progetto preliminare dell’Autodromo Gran Sasso che dovrebbe essere realizzato in località San Mauro nel Comune di Montorio al Vomano.
L’impianto dovrebbe interessare un’area collinare di circa 514.300 metri quadri ad un paio di km dal centro di Montorio al Vomano, nelle immediate vicinanze della frazione di San Mauro.
Al di là delle osservazioni che saranno presentate nelle sedi opportune, riesce veramente difficile comprendere per quale motivo una fascia agricola collinare debba essere destinata ad un’opera così impattante che richiederà una profonda trasformazione del territorio: una colata di cemento ed asfalto ed enormi sbancamenti per costruire una pista larga circa 10 metri e lunga oltre 4 km. Un notevole consumo di territorio in un’area certo non vocata alla realizzazione di piste per fare corse in auto.
La provincia di Teramo è piena di zone industriali non più occupate: se proprio si vuole realizzare un autodromo sarebbe opportuno scegliere zone già compromesse, invece che continuare a consumare aree verdi.
Esiste poi un problema di partecipazione alle decisioni che fino ad oggi è stato completamente ignorato. Un’intera frazione sta manifestando il proprio dissenso rispetto a questo intervento tanto da arrivare a chiedere la realizzazione di una moschea sui terreni che la Curia ha venduto a coloro che propongono di realizzare l’opera (sulla stessa procedura di vendita, peraltro, sono stati sollevati dubbi che giungeranno nelle aule di tribunale): una così netta opposizione dovrebbe spingere gli amministratori di Montorio al Vomano ad una maggiore riflessione sulla loro adesione a questo tipo di intervento.
Oltretutto, per circa la metà dei terreni necessari alla realizzazione dell’opera, i proponenti chiedono al Comune di ricorrere alle procedure di esproprio: in pratica, il Comune di Montorio al Vomano dovrebbe espropriare oltre 250.000 metri quadri di terreno agricolo ai legittimi proprietari per darli poi ad una società che vi creerebbe un’attività economica privata.
Non solo: poiché tutta l’area è individuata dal Piano Regolatore Generale come area agricola sarà anche necessaria una variante a questo strumento di pianificazione al solo fine di assecondare l’interesse di privati.
Il WWF invita il Sindaco di Montorio, appena riconfermato, a farsi promotore di un necessario approfondimento ed un maggior confronto su questo progetto: sarà un bene per il Comune e per il territorio da lui amministrato.

23.6.09

Vacanze Natura

Le Vacanza Natura sono una delle più consolidate realtà del turismo sostenibile in Italia.
Sono vacanze di 7/10 giorni nei luoghi naturalisticamente più belli del nostro Paese, realizzate con la consulenza tematica e la supervisione del WWF per quanto riguarda i progetti che sottendono ogni proposta e la loro progettazione da parte degli operatori che aderiscono alla Carta di Qualità del WWF per il turismo responsabile naturalistico.
L’offerta è via via cresciuta nel corso degli anni e così ogni estate sono migliaia gli adulti, i bambini ed i ragazzi che scelgono questo tipo di vacanza divertente e rispettosa dell’ambiente. Nate come attività di volontariato rivolta a pochi appassionati negli Anni ’70, sono oggi diventate una realtà capace di movimentare migliaia di soggetti ogni anno e di dare lavoro a centinaia di professionisti.
Le Vacanze Natura si svolgono in tutta Italia e l’Abruzzo, con le sue aree naturali protette, è da sempre una delle mete preferite degli eco turisti.
Purtroppo, quest’anno, tutto il settore del turismo in Abruzzo sta risentendo pesantemente del terremoto di L’Aquila che ha fatto crollare la richiesta di vacanze soprattutto nelle aree interne e montane.
Il WWF, da subito, ha cercato di promuovere il turismo dei parchi e delle riserve abruzzesi nella convinzione che anche attraverso il turismo sia possibile garantire un più rapido ritorno alla normalità, assicurando agli operatori turistici quelle entrate economiche indispensabili per fare in modo che la crisi non acuisca i già tanti disagi lasciati dal terremoto.
Per fare questo il WWF ha lanciato una specifica campagna sul sito http://www.wwf.it/ che prevede il dono di un panda di cartapesta a tutti i primi 150 bambini che si sono iscritti a campi in Abruzzo.
Inoltre, il WWF, insieme ad altre associazioni, ha aderito alla campagna “E… state nei parchi”, lanciata dal Ministero dell’Ambiente, che ha offerto la possibilità di partecipare ai campi WWF con sconti dal 50 fino all’80% (a seconda della fascia di reddito della famiglia).
Inoltre, sempre grazie alla collaborazione del Ministero, 300 ragazzi di L’Aquila potranno partecipare a vacanze di 10 giorni nelle aree naturali protette italiane.
Le Vacanze Natura del WWF in Abruzzo si rivolgono a bambini, a ragazzi, ad adulti ed alle famiglie e si svolgono all’interno del Parco nazionale d’Abruzzo, del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, dell’Oasi WWF – Riserva regionale del Lago di Penne, dell’Oasi WWF – Riserva regionale delle Gole del Sagittario di Anversa degli Abruzzi e dell’Area marina protetta di Torre di Cerrano a Pineto.
Le proposte dell’estate 2009, come sempre, sono attente alla validità naturalistica dei programmi e delle attività, al pregio delle località ed alla qualità delle strutture ricettive in cui si svolgono i soggiorni e le vacanze. Si tratta di vacanze divertenti e rilassanti, ma che contribuiscono all’azione del WWF di diffondere una maggiore educazione al rispetto della natura, alla sostenibilità e al corretto uso delle risorse.
Durante le Vacanze Natura in Abruzzo sarà possibile seguire le tracce di orsi e lupi, conoscere i segreti delle stelle, esercitarsi a scalare una parete di roccia o a cavalcare, solcare il Mediterraneo su una barca a vela e studiare i venti, imparare a fare il formaggio ed il pane, ma anche rilassarsi immergendosi nelle acque di fiumi o del mare o apprezzando la buona cucina tradizionale.
Per il 2009 sono state predisposte ben 23 diverse proposte di vacanza, ognuna delle quali organizzata in più turni che coprono tutta l’estate.

Le offerte delle Vacanze Natura 2009.
Vacanze natura famiglia: destinati ai nuclei familiari

Un po’ di sport tra bella natura e buona cucina nell’Oasi WWF del Lago di Penne.
Grandi e piccoli tra cavalli, lupi ed orsi… nel Parco Nazionale d’Abruzzo.
Asini, aquile, lupi e tanto divertimento nell’Oasi WWF delle Gole del Sagittario.
Esploratori in una natura selvaggia nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Vacanze Natura per adulti
Shiatsu e natura: alla ricerca del profondo benessere immersi nella natura del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Yoga e natura: per vivere rilassati l’ambiente del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Sui sentieri dell’orso: escursioni nel Parco Nazionale d’Abruzzo.
All’ombra della Torre: una vacanza nell’Area Marina Protetta della Torre di Cerrano.
Lungo i sentieri del Parco: un trekking nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Campi Avventura: destinati ai bambini dai 7 agli 11 anni e dai 12 ai 14 anni
A cavallo tra tanti animali dell’Oasi WWF del Lago di Penne.
Orsi e altri animali nel Parco Nazionale d’Abruzzo.
Spedizione avventura nell’Oasi WWF del Lago di Penne.
Mettiti in gioco: fai una vacanza diversa nel Parco Nazionale d’Abruzzo.
Sentieri selvaggi e selvagge risate nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Cavalcando nella terra dell’orso nel Parco Nazionale d'Abruzzo.
Sulle tracce del lupo... tra foreste e cascate nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
A cavallo nella selvaggia natura nel Parco Nazionale d’Abruzzo.
A cavallo fra lupi orsi e camosci nel Parco Nazionale d’Abruzzo.
Per cielo, per mare e per terra nell’Area Marina protetta di Torre di Cerrano a Pineto.
Sulla pista dell'orso Parco Nazionale d’Abruzzo.

Vacanze in barca a vela
La Croazia in barca a vela.
Spinti dal vento, in un mare particolarmente blu, ricco di delfini nel mar Ionio della Grecia.
In crociera, come pirati in barca tra le onde, nel Mar della Grecia.

Tutte le informazioni sulle Vacanze Natura possono essere trovare sul sito http://www.campiavventura.it/.

21.6.09

Bravo Brucchi… ma si può fare di più!

Il neosindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, ha stabilito di tornare ad un'applicazione rigorosa dell’ordinanza n. 2383 del 24 gennaio 2008, relativa all’istituzione delle Zone a Traffico Limitato in Centro Storico ed alla disciplina dei varchi per l’accesso dei mezzi di trasporto, chiedendo ai vigili di garantire una presenza costante.
Come è noto la ZTL, dopo una prima applicazione, è stata lasciata senza alcun tipo di controllo per cui le norme che la regolamentano sono state completamente disattese.
L’aver voluto ristabilire il rispetto delle regole è sicuramente un elemento positivo (per la verità è stato molto negativo l'averne consentito in precedenzail non rispetto ), ma vogliamo ricordare che le limitazioni riguardano un’area estremamente limitata del centro di Teramo per una parte della giornata.
È ora che a Teramo si sviluppi una politica di mobilità differente che privilegi il mezzo pubblico, le biciclette ed il passeggio. Ci si riuscirà? Il WWF se lo augura e visto che nel programma elettorale del Sindaco Brucchi era riportato che Teramo sarebbe diventata “la città della bicicletta e del pedone” non si stancherà di invitare la nuova Amministrazione a dare seguito a questo impegno preso con i cittadini.

20.6.09

Mostra fotografica

Non è proprio attinente alle nostre tematiche ambientali, ma le foto sono belle.
Da lunedì 22 a domenica 28 giugno, presso la sala di Torre Bruciata a Teramo, si terrà la mostra fotografica "Fuori di set" di Gianluca Pisciaroli, nostro amico e coautore del libro "Biodiversità aprutina".
La mostra, che resterà aperta tutti i giorni dalle ore 16 alle ore 22, presenta quattro anni di scatti che Gianluca ha realizzato durante le passate edizioni di Cineramnia e testimoniano il grande lavoro di tecnici, registi, collaboratori, fonici, montatori intorno alla manifestazione teramana.
Presso la sala espositiva sarà anche presente un banchetto del WWF per firmare la petizione contro la petrolizzazione dell'Abruzzo.

19.6.09

L'ENI e la sostenibilità

Dagli amici dell'Associazione Impronte di Giulianova riceviamo e pubblichiamo.
Ebbene sì: l’ENI è scivolata sullo spot che in questi giorni gira sui principali network televisivi.
Tutto perfetto, soprattutto la scelta del testimonial, Massimo Ghini, già visto nei panni del mitico Enrico Mattei nella fiction televisiva andata in onda su RAIUNO, dal titolo “Enrico Mattei, l’uomo che guardava al futuro”.
E in effetti Massimo Ghini entra in scena ricordando Enrico Mattei, padre dell’ENI, la più grande compagnia energetica italiana.
L’ENI è partecipata dallo Stato nella misura del 27,83% e sempre allo Stato ha versato quest’anno qualcosa come 3 milioni di euro.
È presente in 70 Stati tra cui la Nigeria, dove, come denunciato nella puntata del 7 giugno di Report, insieme ad altre compagnie, brucia il gas che sarebbe non economico trasportare fino ai mercati finali, causando danni all’ambiente ed alla salute delle popolazioni locali.
Ma torniamo allo spot. Massimo Ghini entra in scena come James Bond e dopo qualche secondo alle sue spalle compare un bellissimo paesaggio: il mare, il cielo e, dulcis in fundo, la linea dell’orizzonte interrotta da una piattaforma che sarà a non più di un miglio dalla costa!
Non è una novità: lo sanno bene gli amici di Vasto che con le piattaforme in mare ci convivono, ma che l’Eni facesse uno spot del genere...
Ma la cosa migliore è il finale tragi-comico di Massimo Ghini: “ … è un’azienda che guarda al futuro e investe nella ricerca per darti un’energia sempre più sostenibile e per continuare a crescere insieme a te”.
I “creativi” dell’ENI si sono veramente superati: cosa c’è di più sostenibile di una piattaforma in mare a ridosso della costa e del suo idrogeno solforato o bruciare il gas all’aria aperta?

18.6.09

Cosa mangiamo?

Domenica 21 giugno, alle ore 17, presso la sala del Centro Congressi Kursaal di Giulianova si terrà un convegno, organizzato dal Centro di Educazione all'Ambiente "Peppino Torresi", dal titolo "Cosa mangiamo? I bambini insegnano".
Il convegno chiude il progetto di educazione alimentare condotto dal CEA di Giulianova con le scuole del comprensorio.

14.6.09

Calma, ragazze!

Si parla in questi giorni di rilanciare il turismo nelle aree interne di Abruzzo.
Leggete un po' qui di seguito il resoconto, pubblicato in un articolo di Fabrizio Roncone sul Corriere della Sera, di uno "scontro al vertice" tra il Ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ed il Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla.
Era proprio quello di cui si sentiva il bisogno!
Gelo sul Gran Sasso tra le ministre
ROMA — Gelo tra Stefania Presti­giacomo e Michela Vitto­ria Brambilla. La seconda, appena nominata mini­stro per il Turismo, ha or­ganizzato una conferenza sulle cosiddette «aree pro­tette» nel Parco del Gran Sasso, senza invitare la prima che, in quanto tito­lare del dicastero dell’Ambiente, è responsabile del parco.
C’è questa storia (politicamente di un certo sfi­zio). Sentite. Il ministro per il Turismo Mi­chela Brambilla — rossa di ca­pelli e in gran sintonia con Sil­vio Berlusconi, ma ministro so­lo dallo scorso 8 maggio, dopo aver trascorso un lungo, fatico­so anno nel purgatorio dei sot­tosegretari — decide di orga­nizzare una conferenza per ri­lanciare le attività di sua com­petenza nelle cosiddette «aree protette». Luogo prescelto: Fonte Cerreto, ai piedi della fu­nivia che si arrampica sul dor­so del Gran Sasso, strepitoso picco sull’omonimo Parco na­zionale.
C’è già la data: il prossimo 28 giugno, domenica. E c’è pu­re già un sommario elenco de­gli invitati. Nel quale, oltre agli operatori del settore, ai rappre­sentanti di Legambiente, figu­ra il Cavaliere, ma non Stefania Prestigiacomo, responsabile dell’Ambiente e, di fatto, re­sponsabile dello stesso Parco nazionale.
Per capirci: è come se qualcu­no organizzasse una cena a ca­sa vostra, e non vi invitasse. La faccenda, finora, ha navi­gato sottotraccia. Ci sono state le elezioni europee, poi è sbar­cato il colonnello Gheddafi. Ma è una faccenda troppo spinosa (e poi tutti ricordano i titoli dei giornali di quando Berlusconi, nel maggio del 2008, formò il suo governo: con la Prestigiaco­mo che, secondo alcuni, soffiò all’ultimo il ministero dell’Am­biente proprio alla Brambilla, osteggiata — con discrezione — dal potentissimo Marcello Dell’Utri).
Ministro Prestigiacomo, è stato uno sgarbo, o no? «Non so di cosa stia parlando...». Sto parlando della conferenza che il ministro Brambilla ha orga­nizzato sul Gran Sasso. «Ah... Beh...». Ministro... «Senta: il Parco non è certo di mia pro­prietà ». Certo: e detto questo? «Dico che ovviamente il mini­stro Brambilla non può orga­nizzare un convegno per parla­re di valorizzazione delle 'aree protette'... si tratta di questio­ni che attengono al ministero che ho il privilegio di rappre­sentare, e d’altra parte, come noto, sull’argomento abbiamo già le nostre politiche, molto precise e molto apprezzate...».
Piuttosto dura. Si stava im­barcando su un volo aereo e, sulla questione, è parsa calma, ma dura.
Più vaga, la Brambilla. Ministro, ma perché mai or­ganizza una conferenza sul Gran Sasso e invita tutti tranne la padrona di casa, vale a dire la Prestigiacomo? «Guardi, so­no in riunione... vuole la veri­tà? ». Possibilmente. «Sa’ che io questa vicenda non la conosco nei dettagli?». No? «No, giuro».
A questo punto, forse, con­viene rivolgersi ad Arturo Dia­conale, direttore dell’Opinione e commissario del Parco nazio­nale Gran Sasso.
È vero che ha ricevuto, come risulta al Corriere, una telefona­ta dal ministro Prestigiacomo, la quale le avrebbe chiesto, se non proprio ordinato, di non collaborare con l’evento orga­nizzato dal ministro Brambilla? «Spero ci sia stata una mancan­za di coordinamento...». Lascia­mo le speranze, per ora. Limi­tiamoci ai fatti. «Beh, è chiaro che io, in una situazione del ge­nere, non posso che adeguarmi alle indicazioni del ministero da cui dipende il parco... Quin­di se il ministro Prestigiacomo non partecipa alla conferenza, è evidente che non parteciperà neppure il Parco...».
Per gli appassionati di dati statistici: questa è la prima po­lemica in cui finisce il ministro Brambilla.

10.6.09

Eccezionale: batcamera per osservare i pipistrelli nell'Oasi WWF dei calanchi di Atri


video

Il WWF ha presentato oggi la prima BATCAM in Italia, una delle pochissime al mondo, che sta trasmettendo da una settimana in diretta WEB sul sito dell'Oasi WWF dei Calanchi di Atri. Splendide immagini della colonia di rari pipistrelli sono a disposizione dei cittadini e dei ricercatori.
Grazie ad una microcamera con infrarossi e al collegamento al WEB, da ogni parte del mondo bambini ed adulti possono curiosare nella vita di questi straordinari animali.

Si potrà seguire anno l'evoluzione della colonia riproduttiva delle due specie presenti, il Ferro di Cavallo Maggiore e il Vespertilio smarginato, al fine di migliorare le informazioni sull'etologia e sulla biologia riproduttiva di questi importanti mammiferi. Il tutto di giorno visto che la notte i pipistrelli escono dai rifugi per cacciare.
Dichiara Adriano De Ascentiis, direttore dell'Oasi WWF “Nei Calanchi di Atri studiamo i chirotteri dal 2004, quando abbiamo censito con l'ausilio del rilevamento dei segnali ultrasonori e dell'osservazione diretta ben 13 specie. Queste frequentano non solo la riserva, ma anche le grotte e i cunicoli dell'affascinante parte sotterranea della città di Atri e alcuni edifici storici della città. Nella soffitta dello storico Palazzo Ducale di Atri vi è una cosiddetta nursery in cui si riproducono circa 50 individui di due specie, il Ferro di cavallo maggiore e il Vespertilio smarginato. Sono entrambe particolarmente protette perché in declino numerico a causa della distruzione dei siti riproduttivi e di svernamento e dell'uso indiscriminato di pesticidi. Lo studio ha permesso di definire gli interventi di tutela da mettere in atto ai fini della conservazione di questi innocui ed utilissimi animali. Ogni individuo mangia migliaia di insetti al giorno tanto che nei primi anni del ‘900, nelle paludi dell’Agro Pontino, furono costruite delle “pipistrelliere” per favorire la presenza di pipistrelli in zone paludose per combattere e zanzare e la malaria. Il nostro progetto vuole sensibilizzare ed educare la cittadinanza e, grazie al contributo della Regione Abruzzo, stiamo distribuendo ai cittadini alcune decine di moderni rifugi artificiali in legno, le bat-board, che possono essere installate nel centro urbano per facilitare la presenza dei chirotteri.”
I chirotteri sono il gruppo di mammiferi più minacciato d'Europa. Sono anche poco conosciuti dal punto di vista dell'etologia ed ecologia. Dichiara Dante Caserta, consigliere nazionale del WWF Italia: “In Italia sono segnalate una trentina di specie, molte delle quali sono state inserite nelle liste delle specie da proteggere da parte della Commissione Europea. Nel 2005 il Parlamento Italiano ha aderito all'Accordo sulla conservazione delle popolazioni di pipistrelli europei (EUROBATS), siglato a Londra il 4 dicembre 1991 e volto alla protezione di tutte le specie di chirotteri conosciute per la fauna europea. Tra di esse vi sono sia specie migratrici su distanze di migliaia di chilometri sia specie sedentarie o che compiono brevi spostamenti tra i rifugi invernali ed estivi. L'accordo Eurobats obbliga gli Stati aderenti a identificare e proteggere i siti di rifugio e le aree di foraggiamento importanti per le varie specie. Inoltre si dovranno valutare gli effetti dei pesticidi sui pipistrelli e sostituire quelli dannosi con prodotti innocui. Particolare cura si dovrà prestare per i luoghi scelti negli edifici dai pipistrelli come loro dimora. Per questo il Ministero dell'Ambiente e quello dei Beni Culturali hanno redatto delle linee guida per garantire ai pipistrelli i luoghi di riproduzione negli edifici di interesse storico-architettonico. Questi accordi prevedono la realizzazione di iniziative di informazione e sensibilizzazione dei cittadini. L'Oasi WWF dei Calanchi di Atri sta concretamente attuando questi accordi in ogni loro parte e costituisce, quindi, un esempio per tutti gli Enti preposti al governo ed alla tutela del territorio”.
Il sito internet per collegarsi in diretta è http://www.riservacalanchidiatri.it/ (necessario Internet Explorer) ed è stato reso possibile grazie alla collaborazione della Ditta Elecom.

9.6.09

Associazione Vegetariana d'Abruzzo

Vegetariani per la vita: venerdì 12 giugno dalla ore 20 conferenza dibattito presso sala della Casa natale di Gabriele D'Annunzio in Corso Manthonè a Pescara .

6.6.09

Fare e riqualificare... è un gran bel lavorare!

Da un po' di tempo ogni volta che ci passiamo davanti restiamo rapiti a guardarlo.
Da circa un anno il giardinetto di via Badia è stato "riqualificato".
Si sarebbe potuto mettere un prato, sistemare un po' la siepe, aggiungere un paio di piante, ma evidentemente sarebbe stato banale! E forse sarebbe costato troppo poco e non ci sarebbe stato bisogno di affidare l'incarico ad un architetto.
Molto meglio, come si legge nel cartello esplicativo posto all'inizio del giardinetto, "connotare l'area non come giardino, che in quel contesto poco senso avrebbe avuto, ma, appunto, come verde urbano, un luogo, quindi, inteso come pausa aperta tra il tessuto edificato e la rete di strade".
La riqualificazione consiste nell'averci messo un po' di cemento, quattro luci dal basso (tre già fulminate da mesi senza che nessuno si preoccupi di cambiarle) e due alberi in acciaio Cor-Ten...
Il Cor-Ten, si legge sempre nel cartello esplicativo, "è una citazione di una cultura tipicamente urbana, ed il suo farsi legno tecnologico ponendosi in forma di albero, in un giardino verde che ospita, al suo interno, alberi veri, è sembrato un modo di porre a confronto ed a dialogo le due anime del giardino"!
Sarà...

5.6.09

Ma la firma, arriva o no?

L'Area marina protetta di Torre del Cerrano ancora ferma: il Presidente nazionale del WWF sollecita il Ministro Prestigiacomo.
Il Presidente nazionale del WWF Italia, Stefano Leoni, ha scritto al Ministro dell’Ambiente, e per conoscenza al Presidente della Regione Abruzzo, al Presidente della Provincia di Teramo, al Sindaco del Comune di Pineto ed al Sindaco del Comune di Silvi, per sollecitare la firma del Decreto di istituzione dell’area marina protetta della Torre del Cerrano.
La firma del Ministro sul Decreto, che ha già da tempo ottenuto il parere positivo della Conferenza Unificata Stato Enti Locali, è l’ultimo atto necessario per far decollare l’area protetta ed è attesa dal 24 gennaio 2008 quando fu costituito il Consorzio di Gestione del Parco.
Sono oltre 10 anni che si attende l’istituzione di questa area protetta. Sono stati fatti tutti gli studi possibili e sono stati acquisiti tutti i pareri e gli assensi necessari. A livello locale, Comuni, Provincia e Regione si sono pronunciati favorevolmente per cui non si capisce proprio perché non si riesca a concludere questo iter.
Quella della Torre di Cerrano sarebbe la prima area marina protetta della nostra regione ed andrebbe ad arricchire il sistema di parchi e riserve che caratterizzano l’Abruzzo.

3.6.09

Laga trial 2009

Vi segnaliamo una bella iniziativa degli amici di Mountain Wilderness.
Domenica 7 giugno 2009 "Laga trail 2009" Traversata dei Monti della Laga: Ceppo, Pizzo di Moscio, Monte Gorzano, Cima della Laghetta, Sorgente Pane e Cacio, Sorgente Mercurio, Colle della Pietra, Rifugio della Fiumata, Ceppo.
INFO: abruzzo@mountainwilderness.it.

Domande ai candidati alla carica di sindaco della Città di Teramo

Ha avuto una buona partecipazione di pubblico l'incontro organizzato lunedì scorso dal WWF con i tre candidati alla carica di sindaco della Città di Teramo sui temi ambientali.
Qui di seguito vi riportiamo le domande che sono state formulate ai tre candidati.
Rifiuti e discarica.
Dal crollo della discarica La Torre l’Amministrazione Comunale di Teramo ha insistito sul costruire una nuova discarica a fianco di quella esistente in area anch’essa sottoposta a vincolo. Tenuto conto che va bonificata (e peraltro esistono problemi nella messa in sicurezza), cosa volete fare? Insistete sul sito La Torre? Pensate ad un altro sito?
La raccolta differenziata a Teramo è cresciuta, ma la raccolta stradale non garantisce poi il vero recupero del materiale raccolto in maniera differenziata (vedi organico). Pensate di passare al porta a porta? Entro quando?
Darete il vs. assenso ad un eventuale inceneritore sul territorio di Teramo?
Mobilità.
Teramo è soffocata dal traffico. Le poche zone chiuse non sono controllate e le macchine sono parcheggiate persino intorno al Duomo. Manca il Piano della Mobilità e tutte le soluzioni al traffico che vengono prospettate sono rivolte alla costruzione di nuove strade. È ormai chiaro a tutti che il Lotto Zero, presentato a suo tempo come elemento “risolutore” del traffico teramano, se mai sarà finito, non risolverà proprio nulla, tanto che tutti coloro che lo votarono parlano ora della necessità di realizzare una tangenziale a nord. Non avete qualche idea un po’ innovativa?
Perché non abbiamo piste ciclabili? Perché quando si costruiscono nuove strade o si fanno interventi di manutenzione di quelle vecchie (vedi ad esempio Ponte San Ferdinando) non si lasciano spazi per la realizzazione di piste dedicate alle biciclette, come prevede la normativa?
Stazione.
Non pensate che l’arretramento della ferrovia e le edificazioni sull’area che si libererà, compromettano l’ipotesi di un prolungamento della linea ferroviaria ed il suo sfruttamento come metropolitana di superficie?
Urbanistica.
Da qualche anno a Teramo si costruisce inseguendo le richieste dei privati. Non credete che il ricorso allo strumento del project financing e dell’urbanistica “concertata” privi le Amministrazioni del loro ruolo di pianificazione?
Oggi il centro è pieno di auto e sempre meno “vitale”, in perenne concorrenza con un centro commerciale che viene utilizzato come luogo di aggregazione dove vengono trasferite tutte quelle iniziative che un tempo animavano la città. Ma per voi cosa deve diventare il centro cittadino?
Energia.
Siamo nel 2009 e Teramo non ha ancora strumenti di pianificazione che spingano verso la messa in efficienza degli edifici, risparmio energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili. Perché non abbiamo ancora un piano energetico? L’Amministrazione Comunale si è già pronunciata a favore della centrale turbogas in Contrada Cortellucci: voi cosa ne pensate?
Aree verdi.
Perché Teramo non ha ancora un piano del verde? Cosa pensate dello stato dei parchi fluviali e della Villa Comunale? Sono tenuti bene? Ma voi ci andrete a passeggiare sotto il Lotto Zero nel parco fluviale del Tordino?