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28.11.16

Vomano, sporco e a capo!



Solo una settimana fa il WWF, raccogliendo l'invito dei Comuni di Pineto, Atri e Roseto degli Abruzzi, ha organizzato, insieme ad altre associazioni ambientaliste e locali, una giornata di pulizia del Fiume Vomano: oltre 150 volontari hanno pulito ampi tratti del fiume con particolare cura della foce.
Ebbene dopo solo 7 giorni nell'area del Comune di Roseto degli Abruzzi che era stata ripulita sono ripresi gli scarichi abusivi. Grazie al monitoraggio del WWF sono stati accertati almeno 5 abbandoni di materiale edile e pattume di ogni tipo.
Il Comune e i cittadini di Roseto non possono tollerare questa triste e illegale consuetudine. La zona della foce del Vomano ormai deve essere bonificata come prevede la legge. e una volta bonificata l'area deve essere posta sotto controllo per prevenire ulteriori scarichi abusivi.
La soluzione è semplice e poco dispendiosa: basta acquistare alcune fototrappole e posizionarle nei punti chiave della foce. Sono strumenti economici, non richiedono personale e possono essere spostate agevolmente.
La foce del Vomano deve tornare ad essere l’habitat di specie migratorie e patrimonio della biodiversità e non una discarica per alcuni uomini spregevoli.

24.11.16

Sabato 26 novembre: a Pescara si parla di sostenibilità e cambiamenti climatici

 
Un nuovo appuntamento di prestigio per il WWF Abruzzo nell’ambito delle iniziative per celebrare i 50 anni dell’Associazione: sabato 26 novembre, con inizio alle 11, il direttore scientifico del WWF, Gianfranco Bologna, terrà nella sala Figlia di Iorio della Provincia di Pescara una relazione su “La sostenibilità nell’Antropocene”. Il suo intervento sarà preceduto dai saluti del presidente della Provincia Antonio Di Marco, del vice presidente del WWF Italia Dante Caserta e del sottosegretario con delega all’ambiente della Regione Abruzzo Mario Mazzocca, mentre al delegato del WWF Abruzzo Luciano Di Tizio spetterà il ruolo del moderatore.
Gianfranco Bologna si occuperà delle due tematiche oggi più importanti per il nostro futuro: il cambiamento climatico e la progressiva perdita dell’integrità biosferica, in parole povere la perdita della biodiversità. Queste emergenze non sono oggi più percepite, dalla comunità degli scienziati così come dalla collettività dei cittadini, come una lontana minaccia, ma come una realtà con la quale è necessario confrontarsi ogni giorno. Alla stessa maniera l’influenza che le attività umane hanno sull’ambiente è a tal punto acclarata che il Congresso geologico internazionale di Città del Capo a fine agosto scorso ha formalizzato l’esistenza di un nuovo periodo nella scala geologica, l’Antropocene appunto, nel quale tutti noi viviamo dalla metà del secolo scorso, caratterizzato proprio dal rimodellamento del pianeta che l’uomo stesso sta determinando con la sua sempre maggiore impronta ecologica.
Il direttore scientifico del WWF illustrerà il quadro globale che sta emergendo da questo fronte fondamentale di analisi e ricerca, i cui risultati dovrebbero essere al primo posto nelle agende politiche mondiali e anche italiane, e dovrebbero tratteggiare le strade per le politiche di sostenibilità. Di fronte ai cambiamenti climatici in essere e alla prospettiva di stare contribuendo a determinare i fattori per arrivare alla sesta estinzione di massa chiedersi “che cosa possiamo fare?” è una precisa esigenza per tutti noi. Non a caso nell’ambito dell’incontro il sottosegretario Mario Mazzocca illustrerà “La strategia dell’Abruzzo per l’adeguamento ai cambiamenti climatici”. Perché se è vero che il problema è planetario, è altrettanto vero che ogni azione, sia pure apparentemente microscopica e marginale, può dare il suo contributo per peggiorare, ma anche per migliorare, la situazione globale.
Ingresso libero: tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

21.11.16

Una bella giornata per la tutela del Fiume Vomano

Più di un centinaio di volontari, migranti ospitati presso il Residence Felicioni e ragazzi di una scolaresca, hanno lavorato alla pulizia delle sponde del Fiume Vomano in tre diversi punti ad Atri, Pineto e Roseto degli Abruzzi.
Una mattinata di lavoro e rifiuti di tutti i tipi sono stati trovati abbandonati lungo i margini del corso d'acqua in un territorio che purtroppo sembra essere senza alcun controllo. Ignoranza, maleducazione e malaffare hanno determinato una situazione insostenibile che deve essere affrontata al più presto.
Nel pomeriggio il tema dell'abbandono dei rifiuti è stato poi affrontato nel corso dell'interessante convegno "Vomano, un fiume a rischio" svoltosi presso Villa Filiani a Pineto, con la partecipazione, tra gli altri relatori, di Andrea Agapito, responsabile Acque del WWF Italia.  
 



























18.11.16

Tutela ambientale e alaggi nell'Area Marina Protetta "Torre di Cerrano"


Negli ultimi giorni, il WWF Teramo ha riscontrato la realizzazione nella zona C dell’Area Marina Protetta “Torre del Cerrano” di tre nuovi manufatti sorti nelle aree date in concessione per due alaggi nel Comune di Pineto. Nei pressi di tali costruzioni sono poi presenti alcune imbarcazioni impropriamente posizionate o abbandonate sul cordone dunale.
Dalle informazioni raccolte non sembra che questi interventi, che ricadono in un’area tutelata sia da leggi nazionali che da direttive comunitarie (essendo stata ricompresa nella Rete Natura2000 dell’Unione Europea), siano stati autorizzati dal Parco marino, nonostante qualsiasi opera ricadente all’interno del perimetro dell’Area Marina Protetta dovrebbe avere il parere del soggetto gestore, “tenuto conto delle caratteristiche dell’ambiente oggetto della protezione e delle finalità istitutive” (art. 10 comma 1 lettera c) D.M. 21 ottobre 2009 “Istituzione Area Marina Protetta Torre del Cerrano”).
Se gli interventi non sono stati autorizzati, vanno immediatamente rimossi, insieme alle imbarcazioni posizionate sulla fascia dunale. Se al contrario sono stati autorizzati, va chiarito come ciò sia stato possibile, posto che appare inaccettabile che un contesto paesaggistico di elevato valore ambientale rischi di essere alterato.
Le aree dunali rivestono un importantissimo ruolo di fascia-cuscinetto contro l’erosione costiera e rappresentano un habitat prezioso incluso nella specifica Direttiva europea Natura2000 che tende a garantire la sopravvivenza a lungo termine delle specie e degli habitat più preziosi e minacciati nel continente europeo. Nelle zone citate, ad esempio, tra le diverse specie floristiche ci sono le rare popolazioni di Romulea rollii (zafferanetto delle spiagge), uno dei simboli dell’Area Marina Protetta “Torre del Cerrano”, tanto da essere riportato nel logo.
Il WWF Teramo sollecita un maggior controllo da parte degli organi a ciò preposti (polizia locale e guardia costiera) affinché si evitino situazioni del genere.
Siamo consapevoli della necessità di consentire l’alaggio alle imbarcazioni, ma chiediamo che interventi di questo tipo siano pianificati e soprattutto siano condotti in modo da garantire la massima tutela dell’area.
Suggeriamo agli enti competenti di aprire un confronto con tutti i portatori di interesse, a partire dalle associazioni ambientaliste e le associazioni concessionarie degli alaggi, per trovare una corretta soluzione al problema e l’individuazione di misure e aree idonee per questo tipo di attività.

16.11.16

Domenica 20 novembre: Passeggiata alla Spiaggia del Fratino e del Giglio di mare

 
Il WWF Teramo e la Palestra Medical Sport di Tortoreto organizzano “Camminiamo insieme”, una passeggiata guidata verso la "Spiaggia del Fratino e del Giglio di Mare" ad Alba Adriatica.
Durante la passeggiata saranno fornite informazioni sull’ecosistema costiero e sulle specie che si incontreranno. Giunti all’area della “Spiaggia del Fratino e del Giglio di mare” sarà messa in atto un’azione per l’eliminazione di alcune piante infestanti al fine di consentire lo sviluppo della vegetazione spontanea autoctona e la migliore nidificazione del Fratino.
Si consiglia di portare binocolo, scarpe comode e guanti da giardinaggio.
Il punto di ritrovo è fissato per le ore 9.30 davanti alla Palestra Medical Sport in via Sardegna n. 2 a Tortoreto Lido.

Sabato 19 novembre: una Giornata per il Vomano

 
L'appuntamento di Atri

L'appuntamento di Pineto

L'appuntamento di Roseto degli Abruzzi
“Una Giornata per il Vomano” è l’appuntamento promosso dal Comune di Pineto, insieme ai Comuni di Atri e Roseto degli Abruzzi, in collaborazione con il WWF Teramo e la Riserva Regionale Oasi WWF dei Calanchi di Atri, nell’ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2016.
Alla giornata hanno aderito e parteciperanno, oltre ad alcune scuole dei Comuni interessati, l’Area Marina Protetta “Torre di Cerrano”, e le associazioni Città di Roseto, FIAB, Giacche Verdi, Guardie Ambientali d’Abruzzo e Italia Nostra.
Obiettivo della giornata è accendere i riflettori sullo stato di salute del principale corso d’acqua della provincia di Teramo. La giornata prenderà il via alle ore 9 con un’azione di pulizia delle sponde del Fiume che riguarderà tre diversi tratti del Vomano. I punti di incontro dove i volontari e i ragazzi delle scuole coinvolte riceveranno indicazioni e il materiale per procedere alla pulizia sono:
  • a Pineto lungo la sponda del Vomano nei pressi del depuratore comunale;
  • ad Atri lungo la sponda del Vomano in zona Stracca (550 metri a ovest della Fattoria del Vomano);
  • a Roseto degli Abruzzi davanti Eurocamping in lungomare Trieste.
Nel corso della mattinata gli educatori ambientali del WWF illustreranno le caratteristiche del Fiume Vomano e degli ecosistemi fluviali in generale.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15, si svolgerà presso Villa Filiani a Pineto il convegno “Fiume Vomano, un fiume a rischio” con il seguente programma:
  • Ore 15:30 - Saluti di Gabriele Astolfi, Sindaco di Atri, Robert Verrocchio, Sindaco di Pineto, Sabatino Di Girolamo, Sindaco di Roseto degli Abruzzi, e Dante Caserta, Vicepresidente del WWF Italia;
  • Ore 16:00 - Adriano De Ascentiis, WWF Abruzzo: Il Vomano, un fiume che muore;
  • Ore 16:20 - Andrea Agapito Ludovici, Responsabile Fiumi WWF Italia: La gestione dei corsi d’acqua in Italia a 50 anni dall’alluvione di Firenze;
  • Ore 16.40 - Maurizio Rosa, Genio Civile Regionale: Fiume Vomano, individuazione delle criticità e strategie di intervento;
  • Ore 17.00 - Massimo Fraticelli, Mountain Wilderness Abruzzo: Abbandono rifiuti, cause e soluzioni;
  • Ore - 17.20 - Dibattito
Il WWF, che da sempre si batte nel nostro territorio e nel resto d’Italia per la tutela dei corsi d’acqua, ritiene molto importante che tre Comuni come Atri, Pineto e Roseto degli Abruzzi abbiano deciso di promuovere una iniziativa comune per il Vomano. Questo fiume da decenni subisce ogni genere di aggressione e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti. L’abbandono dei rifiuti lungo le sue sponde è solo uno dei suoi problemi: la sottrazione di materiale, i rilasci dalle centrali idroelettriche, l’erosione in alveo, gli scarichi più o meno leciti, il prelievo di acqua, il taglio a raso di tutta la vegetazione spondale, sono le altre problematiche che rendono questo fiume uno dei corsi d’acqua più problematici della nostra regione.
Per il WWF è ora di un vero e proprio cambio di rotta nella gestione di questo bacino.

13.11.16

Conoscere per deliberare

Molto interessante il confronto sulla riforma costituzionale in vista del referendum del 4 dicembre, organizzato da ARCI e WWF sabato sera a Teramo.
L'On. Tommaso Ginoble e il Prof. Giampiero Di Plinio per il "sì", l'On. Gianni Melilla e l'Avv. Ettore Tentarelli per il "no" si sono confrontati per circa due ore e hanno risposto alle domande delle due associazioni e del pubblico presente.
 








12.11.16

Riserva del Borsacchio: si vuole tornare all'inerzia?


Leggiamo sui quotidiani locali del 10/11/2016 che il Sindaco di Roseto, per mandato ricevuto dalla sua Giunta, chiederà alla Regione Abruzzo il riaffidamento della gestione della Riserva Borsacchio, con un anno di anticipo rispetto alla scadenza dell’incarico al Commissario Straordinario fissata per la fine del 2017.
Tutti sappiamo quanti positivi risultati abbia finora prodotto in soli pochi mesi questa “gestione straordinaria”, costata alla collettività assolutamente niente, dato che il commissario nominato dalla Regione ha chiesto espressamente di non essere pagato per lo svolgimento di tale incarico, accettato a titolo meramente gratuito.
In meno di un anno il Commissario, dopo anni di polemiche, abbandono e inerzia, con la sua dinamica e competente attività di gestione, ha fatto sì che la Riserva organizzasse, tra la primavera e l’estate di quest’anno, decine di iniziative che hanno visto la partecipazione di migliaia di persone, adottando numerose delibere consultabili sia sul sito ufficiale del Comune di Roseto che su quello della Riserva stessa.
La domanda che sorge spontanea, e che non trova purtroppo risposta, è questa: perché non accettare la collaborazione del Commissario, lasciandogli portare a termine il suo mandato per altri dodici mesi? Perché opporsi alla condivisibile scelta della Regione Abruzzo di commissariare l’Ente per porre fine a tanti anni di colpevole inerzia amministrativa?
La classe politica rosetana dovrebbe riconoscere che se la Riserva del Borsacchio non è mai diventata operativa, ciò è accaduto esclusivamente per sue responsabilità. Probabilmente la Riserva del Borsacchio è l’area protetta regionale di cui la politica si è maggiormente occupata. E i risultati si vedono: in oltre 11 anni (la legge che ha istituito la Riserva risale al 2005!) non è stato fatto nulla, nonostante la Regione abbia dato al Comune di Roseto cospicui finanziamenti sottratti alle altre riserve regionali già operative!
Per anni, le uniche iniziative prese per la Riserva del Borsacchio, sono state quelle delle vere Associazioni ambientaliste e dei Comitati locali che, senza ricevere un euro, grazie ai volontari, hanno organizzato attività di tutela e promozione dell’area.
Con l’arrivo del Commissariamento, qualcosa si era finalmente messo in moto: ora che si vuole fare?Il Comitato Riserva Naturale Regionale Guidata Borsacchio e le Associazioni Italia Nostra, Legambiente e WWF chiedono al Sindaco di Roseto degli Abruzzi un incontro urgente per un confronto sul tema.

Comitato Riserva Naturale Regionale Guidata Borsacchio 
ITALIA NOSTRA - Abruzzo
LEGAMBIENTE - Abruzzo
WWF - Abruzzo

10.11.16

Referendum costituzionale: conoscere per deliberare

 
“Conoscere per deliberare”: è questo il titolo del confronto sul prossimo referendum costituzionale che l’ARCI di Teramo e il WWF di Teramo hanno organizzato per sabato 12 novembre alle ore 17 a Teramo presso L’Officina in via Vezzola n. 7/9.
L’obiettivo dell’incontro è offrire spunti di riflessione sul tema, al di là degli slogan propagandistici, così da fornire gli elementi per compiere una scelta consapevole e ragionata. Si confronteranno Giampiero Di Plinio, Professore di Diritto Pubblico, e Tommaso Ginoble, deputato PD, dalla parte del Sì e Gianni Melilla, deputato di Sinistra Italiana, ed Ettore Tentarelli, Avvocato, dalla parte del No.
Partecipazione, applicazione di strumenti di democrazia diretta (referendum e proposte di legge di iniziativa popolare), competenze Stato/Regioni, ruolo degli Enti locali, processi decisionali su temi come ambiente, infrastrutture, trasporti, energia: sono tutti aspetti su cui incide la riforma costituzionale e che rivestono un grande interesse per la società civile e, di conseguenza, per due storiche e radicate associazioni nazionali come ARCI e WWF.

5.11.16

Nuova importante presenza nella Spiaggia del Fratino e del Giglio di Mare

Nata nel maggio del 2015 grazie all’impegno dei volontari del WWF Teramo e alla volontà del Comune di Alba Adriatica, la “Spiaggia del Fratino e del Giglio di mare” è una piccola area sul litorale albense dedicata alla tutela di queste importanti specie.
Da più di un anno, i volontari dell’Associazione effettuano sopralluoghi settimanali in questa micro “area protetta” per censire e tutelare le specie presenti, ma anche per studiare come si sviluppa la rinaturalizzazione di un tratto di costa sul quale, fino a due anni fa, si è sempre intervenuti per la pulizia con mezzi meccanici determinando l’eliminazione di tutta la vegetazione.
Nel corso di questi sopralluoghi è stata riscontrata la presenza di specie di piante molto rare tanto da essere inserite nella lista rossa nazionale delle specie in pericolo. Oltre al Giglio di mare (Pancratium Maritimum), che dà il nome alla spiaggia, erano già segnalati il Finocchio litorale (Echinofora Spinosa) e l’Euforbia marittima (Euforbia Paralias). Ma recentemente sono stati scoperti anche alcuni esemplari di Verbasco del Gargano (Verbascum niveum subsp. garganicum), tutelato dalla Legge regionale n. 45/79 dove compare tra le specie dell’Allegato A per le quali vige il divieto di raccolta, danneggiamento ed estirpazione. La presenza del Verbasco è stata attestata dai ricercatori dell’Università di Camerino Luca Brachetti e Fabio Conti che si sono resi immediatamente disponibili ad effettuare un primo sopralluogo.
“La spiaggia del Fratino e del Giglio di mare continua a regalarci grandi sorprese”, dichiara Fabiola Carusi, curatrice per il WWF del progetto. “Questo piccolo fazzoletto di spiaggia rappresenta un gioiello di biodiversità che attira l’attenzione di studiosi, appassionati, ma anche di semplici cittadini e turisti, tutti interessati ad uno dei pochissimi tratti costieri della nostra provincia lasciati liberi di evolversi naturalmente. Qui abbiamo organizzato giornate di pulizia della spiaggia, presentazioni di libri a tema, incontri di educazione ambientale per le scuole, ma anche per i turisti durante l’ultima stagione balneare grazie all’ospitalità dello stabilimento Copacabana. Purtroppo ci sentiamo un po’ abbandonati dall’Amministrazione Comunale che, prima ha appoggiato la creazione della Spiaggia e ora non fa nulla per proteggerla dagli atti vandalici verificatisi. È un anno che segnaliamo la necessità di riposizionare la corda e i paletti della delimitazione che sono stati rubati, ma il Comune ancora non provvede, nonostante come WWF saremmo pronti ad accollarci parte delle spese e a lavorare gratuitamente. Il comportamento dell’Amministrazione è incomprensibile: peraltro il tratto di spiaggia è ben visibile ai turisti e se viene abbandonato non rappresenta certo una bella cartolina di benvenuto”.
Nei giorni scorsi il WWF Teramo ha provveduto ad inviare una segnalazione sulle nuove specie floristiche protette trovate sulla spiaggia direttamente al Corpo Forestale dello Stato, richiedendone l’intervento per attuare le necessarie operazioni di messa in sicurezza.

1.11.16

Riformare o affossare i parchi?

Al Senato è in discussione una proposta di legge che modifica in molti punti la legge quadro sulle aree naturali protette.
Mai come oggi parchi nazionali e le aree protette hanno bisogno di una buona legge perché sono le prime vittime di una crisi oggettiva che mette in pericolo il grandissimo patrimonio naturale che custodiscono. La mancata realizzazione di cinque parchi nazionali (Gennargentu, Egadi, Iblei, Eolie e Costa Teatina), la mancata gestione unitaria del Delta del Po, le grandi difficoltà delle aree marine protette, fenomeni sintomatici quali il bracconaggio, l’innaturale smembramento del Parco dello Stelvio, la vita difficile di tantissimi parchi regionali, le croniche difficoltà di personale, la rigidità dei bilanci, sono solo alcuni esempi di come sia acuta la crisi delle aree protette italiane e di quanto sia necessario coinvolgere tutte le migliori energie e competenze per realizzare un sistema di aree protette che permetta di custodire e valorizzare il patrimonio, unico, di biodiversità.
La legge quadro sulle aree naturali protette del 1991, purtroppo dopo 25 anni mai pienamente applicata, nella sua originaria versione è servita a costruire un sistema integrato di aree protette, nazionali e regionali, grazie alle quali nel nostro Paese si sono attuate politiche di conservazione della biodiversità fino ad allora impensabili. Tutto questo non va ridimensionato, ma va trasformato in un modello basato su buone pratiche da allargare a quelle porzioni di territorio italiano che sono uniche per il contesto paesaggistico e di biodiversità che rappresentano, ma ancora non godono di sufficiente tutela.
Le Associazioni ambientaliste in modo unitario e coordinato così come da molto tempo non accadeva, sia pure con le proprie diverse specificità, vogliono essere protagoniste del processo di riforma della legge sui parchi e per questo hanno inviato a tutti i senatori un documento in cui espongono le proprie proposte di modifica del testo, chiedendo con forza che vengano accolte nel processo legislativo in Senato. E la posizione delle Associazioni è inoltre tutt’altro che isolata dal momento che molte sono le sollecitazioni e le preoccupazioni che vengono dalla società civile e dal mondo della cultura non solo scientifica o accademica.
Nell’attuale quadro di estrema difficoltà le risposte del disegno di legge votato in Commissione al Senato non appaiono certo sufficienti a risolvere i problemi dei Parchi. 
Le Associazioni hanno inviato ai Senatori il documento "Aree protette, tesoro italiano" in cui sono state evidenziate le criticità che vanno affrontate: da una “governance” debole e spesso politicizzata e priva di competenze alla mancata risoluzione dei problemi delle Aree Marine Protette, dalla gestione della fauna, da modificare (per non aprire varchi pericolosi nelle azioni di tutela ed evitare infrazioni comunitarie) al futuro delle riserve naturali dello Stato fino al sistema delle royalty.
Per superare la crisi dei parchi è necessaria una riforma, ma serve anche altro: serve l’autorevolezza necessaria al loro rilancio e la capacità di ricollocarli al centro di un dibattito culturale nazionale e europeo sulla Natura. Le Associazioni Ambientaliste non si sottrarranno a questa sfida e intendono essere protagoniste di un grande dibattito sul futuro dei Parchi e delle aree protette che parte proprio con il documento inviato ai senatori che si accingono a discutere della riforma. Il Senato e lo stesso Governo ascoltino la nostra voce.
Elenco delle Associazioni ambientaliste che hanno sottoscritto il documento che viene inviato ai senatori.
Ambiente e Lavoro, Associazione Insegnanti di Geografia, CAI, CTS, Ente Nazionale Protezione Animali, FAI, Greenpeace Italia, Gruppo di Intervento Giuridico, Italia Nostra, LAV, Legambiente, LIPU, Marevivo, Mountain Wilderness, Pro Natura, SIGEA, WWF.

Assemblea Nazionale del volontariato WWF



Dal 28 al 30 ottobre il volontariato WWF si è riunito ad Assisi. E anche il WWF Teramo ha partecipato ai lavori di una delle più entusiasmanti assemblee del WWF.
Nel corso dei lavori tanti i messaggi di solidarietà e di vicinanza da parte della presidente Donatella Bianchi e di tutta l’Assemblea alle popolazioni colpite dal terremoto: i volontari WWF hanno sentito più volte la terra tremare, in particolare con la scossa delle 7,40 che è stata nettamente percepita.
Nella città di San Francesco, un luogo di grande spiritualità e simbolo della convivenza tra nostra “Sorella e Madre Terra”, come ha ricordato padre Egido Canil, Delegato Giustizia, Pace e Custodia del Creato della Comunità Francescana nel suo saluto, centinaia di volontari si sono confrontati sulle sfide future dell’associazione e sull’impegno nella difesa dell’ambiente, dei beni comuni e della biodiversità. 
Ad Assisi sono arrivati volontari da tutt’Italia: da chi, in estate si prende, cura dei nidi di tartaruga marina a chi rappresenta l’Associazione nelle strade e nelle piazze nelle campagne nazionali, come Earth Hour o la Festa delle Oasi, da chi si attiva contro gli scempi sul territorio, alle Guardie WWF che vigilano su caccia e bracconaggio fino agli avvocati che difendono le ragioni dell’ambiente nelle aule di tribunale.
I mille volti del volontariato WWF si sono confrontati sulle tante esperienze maturate e hanno discusso nuove forme di aggregazione e coinvolgimento. Tanti gli esperti che hanno arricchito il dibattito: da Roberto Danovaro dell’Università Politecnica delle Marche a Gregorio Arena di Labsus, da Paolo Anselmi di Eurisko a Gianluca Salvatori di Euricse, da Flavia Trupia di PerLaRe a Andrea Di Stefano di Novamont.
L’Assemblea del Volontariato è stata anche un’occasione per raccontare i 50 anni del WWF in Italia con uno sguardo rivolto al futuro. Proprio ad Assisi, infatti, è nato il gruppo giovani del WWF, una community che vuole rendere le nuove generazioni centrali nella vita associativa e nell’impegno per difendere la natura. Ad animare le ragazze e i ragazzi del WWF il desiderio di fare rete, di “fare qualcosa di più”, di cercare nuove strade e soluzioni mettendo insieme nuove esperienze.
Tanti i temi di discussione che hanno animato i tavoli di lavoro della tre giorni di Assisi. I volontari hanno manifestato il desiderio di coinvolgere, con modalità innovative, le comunità locali e i gruppi d’interesse nelle azioni centrali del programma: la difesa della biodiversità e degli habitat, la lotta ai cambiamenti climatici e la tutela dei mari e delle coste.

Panda d’oro. 
L’Assemblea di Assisi è stata anche l’occasione per assegnare premi speciali per volontari speciali: i panda d’oro sono andati a Giovanni Iudicone, uno dei fondatori del WWF Terracina, ad Anastasia Felice, trentenne volontaria del WWF Molise impegnata nell'educazione ambientale e nell'Oasi di Guardiaregia-Campochiaro, a Carmelo Motta, giovane presidente del Gruppo WWF di Vicenza e Padova, a Fabio Cologni, volontario che da 30 anni si batte per la tutela dei fiumi Adda e Brembo e a Claudio D’Esposito, responsabile WWF Terre del Tirreno da sempre paladino dell'ambiente in Penisola Sorrentina. Un riconoscimento ai volontari che ogni giorno sono protagonisti di storie di normale e quotidiana straordinarietà, che si battono per la difesa dell'ambiente e dei beni comuni.
Un ricordo speciale poi per il nostro Massimiliano Rocco, grande appassionato di natura, instancabile difensore di piante e animali, purtroppo recentemente scomparso. 

Estrazione della lotteria del WWF Teramo: assegnati i tre premi


Come da comunicazione effettuata al Monopolio di Stato, al Sindaco di Teramo e al Prefetto di Teramo, sabato 29 ottobre presso la sede del WWF, in via De Vincentiis n. 1 a Teramo, si è proceduto all’estrazione dei premi della Lotteria di autofinanziamento organizzata dal WWF Teramo.
Questo il risultato dell'estrazione:
  • primo premio, Buono acquisto presso negozio Decathlon - valore 300,00 euro, è andato al biglietto n. 0181 (terzo estratto);
  • secondo premio, Pacco prodotti alimentari biologici “Terre dell’Oasi” - valore 200,00 euro, è andato al biglietto n. 0137 (secondo estratto);
  • terzo premio, Pacco prodotti cosmetici del negozio “Bottega della natura” di Teramo - valore 100,00 euro, è andato al biglietto n. 0478 (primo estratto).
Il ricavato di questa lotteria andrà per il completamento e le attività del Centro di Educazione Ambientale “Monti della Laga” di Cortino (TE).
Il diritto al ritiro dei premi si prescrive decorsi 30 giorni dall’estrazione.