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Al Comitato VIA spunta una centrale da 48 MW a Teramo

C’è anche una centrale da ben 48 Megawatt elettrici nel Comune di Teramo tra i 22 progetti che il Comitato per la Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Abruzzo dovrà esaminare domani.
Si tratta di un progetto a dir poco misterioso visto che risulta essere stato presentato nel 2007 senza alcuna forma di pubblicità. Da quanto si può comprendere dai pochi atti accessibili fu bocciato dal Comitato VIA perché in contrasto con il Piano della Qualità dell'Aria (evidentemente per le emissioni connesse) ed ora viene riammesso a valutazione dopo un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.
Tra gli altri progetti, la captazione dell'Aventino, il pet-coke ad Ortona, la variante Sud a L'Aquila in piena area di esondazione del Fiume Aterno, le centrali a biomasse a Città Sant’Angelo e Guardiagrele.
In pochi minuti dovranno essere valutati interventi che determinano cambiamenti radicali nell'ambiente e nella vita dei cittadini.
Luciano Di Tizio, presidente del WWF Abruzzo, ribadisce la posizione dell’Associazione: “Da tempo riteniamo inaccettabile questo modo di procedere che viene censurato dal TAR ogni volta che qualcuno, oppositori o proponenti che siano, si rivolge alla giustizia amministrativa. Solo per rimanere tra i casi più recenti ricordiamo l'impianto Forest a Bomba, la discarica di Valle dei Fiori a Pescina ed il calendario venatorio. Il Comitato VIA ed i suoi membri dovrebbero motivare attentamente ogni singola decisione entrando nei dettagli di tutti i progetti e garantendo massima trasparenza e partecipazione. Ma come possono riuscirci se hanno a disposizione pochi minuti per ogni progetto? È indispensabile cambiare radicalmente le modalità operative del Comitato secondo le indicazioni contenute nella legge approvata 8 mesi fa ed attualmente sospesa”.