14 ottobre

28.6.17

L'Osservatorio sull'Acqua incontra il Prefetto di Teramo

Il Prefetto di Teramo, Graziella Patrizi
Nel pomeriggio di lunedì 26 giugno si è svolto un incontro tra una rappresentanza dell’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso con il Prefetto di Teramo, la dott.ssa Graziella Patrizi.
Il Prefetto è stato informato sull’attività dell’Osservatorio, entità composta da varie associazioni di protezione ambientale, associazioni di consumatori e circoli culturali, tutti  fortemente preoccupati per la situazione dell’acquifero del Gran Sasso alla luce degli episodi degli ultimi mesi.
“Anche se l’emergenza al momento sembra rientrata - hanno dichiarato i portavoce dell’Osservatorio - la vulnerabilità della risorsa idrica resta molto elevata fino a quando non verranno risolti i problemi strutturali derivanti dalle potenziali fonti di inquinamento, Laboratori dell’INFN e gallerie autostradali, che sono a stretto contatto con le sorgenti sotterranee”.
Al Prefetto è stata evidenziata l’urgenza di conoscere l’effettiva entità e qualità dei lavori svolti dalla struttura commissariale nominata dal Governo Italiano nel 2003 e diretta da Angelo Balducci dal 2004 al 2008 per mettere in sicurezza le captazioni idropotabili, visto che “i fattori di rischio insistono tuttora, persino più gravi, nel cuore stesso del Gran Sasso e non sono serviti quei lavori costati oltre 80 milioni di euro, di cui la Regione Abruzzo, l’INFN e la stessa Ruzzo Reti SpA dichiarano di non conoscere totalmente progetti e collaudi”, ha aggiunto l’Osservatorio.
Dal canto suo il Prefetto Patrizi ha ricordato che la situazione del rischio idrico del Gran Sasso è sotto esame del Comitato tecnico istituito presso la Regione Abruzzo, a cui la Prefettura partecipa attraverso il corpo specializzato dei Vigili del Fuoco. Tale Comitato ha appena iniziato la sua attività e, secondo il Prefetto, saprà prendere le opportune decisioni. Il Prefetto ha anche aggiunto che: “Il problema è importante e ha un rilievo nazionale”.
L'Osservatorio, che ha anche lasciato un documento al Rappresentante di Governo, ha segnalato l’importanza che tutto il processo decisionale sugli interventi da fare sotto il Gran Sasso, a differenza di quanto avvenuto nel passato, sia svolto in maniera partecipata, informando costantemente la cittadinanza. Le normative vigenti in materia ambientale, del resto, impongono la massima trasparenza in tema di tutela dell’ambiente e della salute pubblica, mentre la legge n. 244/2007 (art. 2, comma 461) prevede l’obbligo per gli enti concedenti di coinvolgere le associazioni dei consumatori in vari aspetti della gestione dei servizi erogati. E l’Osservatorio intende far valere le prerogative di valutazione e controllo presso le istituzioni locali da parte dei cittadini e delle loro espressioni associative, come previsto dalla legge, ancor più nel caso dei servizio idrico.
 
Nel frattempo l’Osservatorio continua la sua azione di informazione sul territorio.
Le date dei prossimi incontri sono le seguenti:
  • Venerdì 30 giugno alle ore 18 a Nereto presso la sala Allende;
  • Sabato 1° luglio alle ore 18 a Bellante presso la sala Palazzo Arengo;
  • Venerdì 7 luglio alle ore 20 a Castelnuovo Vomano presso la sala polifunzionale in via Mulano.
 
L’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso è costituito da: WWF, Legambiente, Mountain Wilderness, ARCI, ProNatura Laga, Cittadinanzattiva, Guardie Ambientali d’Italia, FIAB, CAI e Italia Nostra.
L’adesione è aperta a tutte le associazioni interessate e a tutti i cittadini che vogliono impegnarsi su questa problematica.