14 ottobre

27.6.17

Incendio Richetti: prevenzione e tutela sanitaria in coda alle decisioni

L’incendio verificatosi questa notte presso lo stabilimento della Richetti in località Sant’Atto di Teramo ancora una volta ha messo in evidenza grossi problemi dal punto di vista della tutela sanitaria dei cittadini, in particolare dei lavoratori.
La presenza di amianto, ormai accertata, avrebbe suggerito misure d’emergenza immediate, compresa un’ordinanza di chiusura delle aziende presenti nel nucleo industriale per il tempo necessario a svolgere tutte le opportune analisi.
Non si comprende perché il Sindaco, da una parte, inviti i cittadini a tenere le finestre chiuse e dall’altra non si preoccupi di quanti lavorano nei capannoni vicini all’incendio.
Ci chiediamo come mai, in attesa di avere dati certi sulla presenza di amianto o di diossine in atmosfera, non si sia optato per la chiusura delle aziende del nucleo industriale quantomeno quelle localizzate nelle immediate vicinanze, individuando così una fascia di rispetto.
La tutela della salute di tutti i cittadini, lavoratori e residenti, deve essere un’assoluta priorità.
Va poi assicurata la massima trasparenza su tutti i dati relativi allo stato dei luoghi man mano che questi saranno acquisiti – si auspica celermente – e al contempo vanno fornite norme cautelative di comportamento a tutti.
Passata questa fase d’emergenza si dovrà anche verificare l’impatto ambientale di questo incendio sul quale auspichiamo che vengano svolte indagini rapide che arrivino ad accertare la dinamica degli eventi.