14 ottobre

24.8.17

Riserva Borsacchio: proviamo a fare meno chiacchiere e più fatti?

 
Le settimane a cavallo di ferragosto hanno visto animarsi una polemica su alcune testate giornalistiche in merito all’assegnazione della gestione della Riserva regionale del Borsacchio.
Si è parlato di un ipotetico scontro tra il Sindaco di Roseto degli Abruzzi e il deputato locale, appartenenti allo stesso partito attualmente in maggioranza in Comune; si è favoleggiato di fantomatici accordi elettorali; si è persino rifatto vivo un ex assessore comunale che per i 5 anni della passata consigliatura non ha fatto nulla per la Riserva se non farsi fotografare accanto a una bacheca o contribuire a tagliare il perimetro tirando fuori le foci del Borsacchio e del Tordino.
È quindi utile intervenire per ribadire come stanno le cose.
La Riserva naturale del Borsacchio è stata istituita nel 2005. In 12 anni non ha mai avuto una gestione. Ha subito 4 modifiche alla sua legge istitutiva. È stata commissariata due volte. Non ha un Piano di Assetto Naturalistico approvato. Il suo Comitato di gestione, istituito con forte ritardo solo a seguito dell’ultimo commissariamento regionale, non è stato ancora convocato dal Sindaco. Non ha ideato un solo progetto di conservazione o di valorizzazione del territorio, se non il corso per le Guide del Borsacchio avviato durante l’ultimo commissariamento e oggi in via di conclusione.
A fronte di questa situazione d’inerzia, fortunatamente, un gruppo di associazioni presenti sul territorio in rappresentanza di associazioni ambientaliste nazionali, insieme ad un Comitato cittadino e, più recentemente, una serie di altri comitati e associazioni locali, dopo aver chiesto e ottenuto l’istituzione della Riserva, l’hanno difesa dai continui attacchi e hanno organizzato, gratuitamente, una serie di iniziative che hanno richiamato migliaia di rosetani e turisti. E negli ultimi due anni queste iniziative sono state talmente tante e partecipate da poter competere con le altre Riserve regionali effettivamente gestite.
Fin dal 1° febbraio del 2016, più volte, il WWF insieme alle altre associazioni ha fatto presente la propria disponibilità a gestire la Riserva, senza ricevere ad oggi una risposta da parte del Comune, sia da parte della passata che dell’attuale maggioranza. Si è appreso dalla stampa che, vista una analoga richiesta da parte di un’altra associazione che in passato avrebbe già avuto un incarico diretto, ora scaduto, per la gestione della Riserva, è intenzione del Sindaco di procedere ad un bando.
Questa è la situazione. E su questo sarebbe interessante confrontarsi pubblicamente. Per quanto ci riguarda la proposta che abbiamo avanzato si basa sull’esperienza di gestione del più grande sistema di aree naturali protette a livello nazionale, secondo solo a quello dello Stato, e su quanto abbiamo fatto per e nella Riserva del Borsacchio. Non abbiamo bisogno di appoggi di questo o quel partito e vogliamo confrontarci su risultati ottenuti, dati reali e progettualità.