5x1000/

27.1.16

Bici sui treni: nessun passo avanti, anzi!

Secondo il rapporto “Pendolaria 2015”, presentato nei giorni scorsi da Legambiente, in Abruzzo l'aumento dei biglietti dei treni è stato del 25% a fronte di un'età media dei mezzi di 28,3 anni (la più alta di Italia) e servizi peggiorati.
A leggere la carta dei servizi 2015 di Trenitalia l'obiettivo per l'anno appena passato era di avere il 75% dei treni sui quali fosse possibile trasportare le biciclette gratuitamente (?), ma, attualmente, su nessun treno regionale è possibile trasportare biciclette gratuitamente (se non smontate o bici pieghevoli) nonostante la precedente consiliatura regionale avesse stanziato ben 30.000 euro per tale azione e lo stesso Consiglio avesse impegnato l'allora Giunta Chiodi (grazie ad un emendamento di Maurizio Acerbo, all'epoca consigliere regionale), a porre in atto tutti gli adempimenti per formalizzare l'accordo con Trenitalia.
Si assiste, ad oggi, ad un peggioramento del servizio di trasporto delle biciclette sui treni, visto che i nuovi treni Jazz non sono predisposti per il trasporto biciclette a bordo, e le stazioni ferroviarie non sono attrezzate per accogliere, in maniera idonea, i cicloviaggiatori.
Eppure basterebbe poco per attrezzare tutti i treni regionali per il trasporto delle biciclette e prevedere vagoni attrezzati per i treni a lunga percorrenza (una delle missioni di questa Amministrazione regionale non è quella di sviluppare e incentivare il cicloturismo?).
E basterebbe poco per attrezzare anche le Stazioni ferroviarie, dotandole, magari, oltre che di accorgimenti per facilitare l'imbarco e lo sbarco delle biciclette dai treni, anche di rampe e ascensori per permettere ai diversamente abili di fruire di un servizio pubblico (cosa che, tra l'altro, sarebbe prevista dalle norme vigenti).
Qualche mese è stato sottoscritto un accordo tra FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) e Ferrovie Italiane, nell'ambito del progetto “500 Stazioni”, per rendere “bike friendly” due stazioni in Abruzzo. Sono state scelte Pescara Porta Nuova e Giulianova, ma, ad oggi, seppure nella prima fervono lavori di ammodernamento, in entrambe non si vedono gli adeguamenti promessi. E in ogni caso, possono bastare due stazioni per favorire l'intermodalità bicicletta + treno e favorire gli spostamenti sostenibili e il turismo in bicicletta?
Che Trenitalia e Ferrovie dello Stato non brillino per iniziativa è cosa risaputa, ma è la Regione, nell'ambito del nuovo Contratto di Servizio, che deve chiedere, e pretendere, che il trasporto ferroviario abruzzese sia accessibile ai ciclisti. E ormai, dopo anni di promesse, provvedimenti disconosciuti, incontri che non hanno portato a nulla, siamo propensi a credere che nemmeno alla Regione Abruzzo la cosa interessi molto.
Speriamo di ricrederci a breve; la primavera è prossima e l'utilizzo della bicicletta riprenderà vigore, con l'arrivo di tanti turisti dal nord Italia e dall'Europa. Troveranno la ciclovia Martinsicuro-San Salvo ancora non completata e un trasporto ferroviario non all'altezza di un territorio amico dei ciclisti. Se questa vuole essere il biglietto da visita dell'Abruzzo si è raggiunti appieno lo scopo, in caso contrario c'è ancora tanto, forse troppo, da fare.
 
Coordinamento Abruzzese Mobilità Sostenibile - CAMS