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13.11.14

Italia insicura

 Il Governo, attraverso la propria Unità di Missione coordinata da Erasmo D’Angelis, ha organizzato l’11 novembre a Roma, gli “Stati generali contro il dissesto idrogeologico”.
Quella che poteva essere un’utile occasione di confronto è stata in realtà una vetrina per consolidare una politica dell’emergenza risultata fino ad ora fallimentare, abbandonando definitivamente la pianificazione e la prevenzione come previsto dalla Direttiva "Acque" (2000/60/CE) e dalla Direttiva “Alluvioni” (2007/60/CE), non a caso mai citate dagli interlocutori governativi (Galletti, Del Rio, Gabrielli, D’Angelis…).
Il WWF ritiene un enorme sbaglio perpetuare gli accordi di programma tra Stato e Regioni conferendo poteri commissariali ai Governatori regionali (così, ad esempio, il Commissario in Liguria è lo stesso Governatore che con le “sue” Giunte ha portato avanti leggi per la riduzione delle fasce di inedificabilità lungo i fiumi).
Inoltre s’intende finanziare questa grande operazione di deregulation e di violazione delle direttive europee proprio con i Fondi Strutturali europei.
Purtroppo con molta demagogia è passato un messaggio di efficienza di questo Governo contro la burocrazia che ha impedito di spendere 2 miliardi di euro: è però anche vero che molti progetti sono stati “bloccati” perché fatti male, perché con VIA o Vinca impresentabili (lo abbiamo anche ben documentato nel dossier sui siti di rete Natura 2000 dello scorso anno redatto con la LIPU).
Ci sono certamente anche molti ritardi, però per questo il WWF chiede di ritornare urgentemente alla pianificazione di bacino come previsto dalle normative europee ed impegnare i fondi europei solo per attuare questi piani e non programmi straordinari gestiti dalle Regioni scoordinate tra di loro.
Visitate il sito http://italiasicura.governo.it/site/home.html dove potete verificare quali interventi o scempi intendono fare nel vostro territorio.