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2.1.13

Bici su treno: anche in Abruzzo!

Il Coordinamento Ciclabili Abruzzo Teramano nei giorni scorsi aveva scritto all'assessore regionale Giandomenico Morra per chiedere che anche in Abruzzo, come nelle Marche e in Puglia, ci fosse la possibilità di trasportare gratis, sui treni, le biciclette.
A seguito di tale nota eravamo stati contattati dal consigliere regionale Maurizio Acerbo che, con proprio emendamento, ha inserito tale possibilità all'interno del Progetto di legge n. 493/2012: Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2013 e pluriennale 2013 - 2015 della Regione Abruzzo (Legge Finanziaria Regionale 2013).

Il testo dell'emendamento
Art. 1 bis
(Convenzione per la mobilità ciclistica)
1. Al fine di favorire l’integrazione tra l'uso del mezzo pubblico e l'utilizzo di mezzi alternativi alle auto ed offrire la possibilità di un diverso e più rispettoso approccio al territorio regionale ed alle sue ricchezze attraverso l'incentivazione e la promozione delle attività cicloturistiche, la Regione Abruzzo stanzia € 30.000,00 per convenzione con Trenitalia per il trasporto gratuito sui treni regionali delle bici al seguito.
2. All’onere derivante dalla disposizione di cui al comma 1 si provvede mediante la seguente variazione al Bilancio di previsione 2013:
a) capitolo di spesa 11437 - UPB 01.01.006, denominato "Rimborso ed indennità ai componenti e partecipanti all’attività del Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo (CRAM)", in diminuzione di € 30.000,00;
b) capitolo di nuova istituzione - UPB 04.01.001 denominato “Convenzione con Trenitalia per la mobilità ciclistica, in aumento di € 30.000,00.
3. Per gli anni successivi si provvede con legge di bilancio.

Il Coordinamento ringrazia il consigliere Acerbo per la sensibilità dimostrata avendo così permesso, a fronte di uno stanziamento esiguo, di apportare alla regione tutta un inestimabile vantaggio in termini di incentivazione della mobilità sostenibile e sviluppo turistico.
La possibilità di trasportare le biciclette sui treni, sul territorio di Marche e Abruzzo e, se anche il Molise adotterà un provvedimento simile, fino alla Puglia, darà un maggiore impulso allo sviluppo cicloturistico della cosiddetta “Ciclovia Adriatica”, percorso ciclabile costiero che dovrebbe collegare Santa Maria di Leuca a Ravenna, allacciandosi con analogo percorso fino ai confini con la Slovenia, creando i presupposti per un vero sviluppo turistico sostenibile.
Restiamo in attesa dell'approvazione della Legge Regionale per la mobilità ciclistica in modo che anche nella pianificazione territoriale gli enti locali tengano conto di quegli accorgimenti necessari per far tornare i nostri territori e le nostre città a misura d'uomo.