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14.7.12

Torna l'incubo incendi a Teramo


Ieri è stata una giornata caratterizzata da numerosi incendi che hanno colpito varie zone periferiche di Teramo, in particolare a ridosso del quartiere della Cona in contrada Gattia. Già nei giorni scorsi si era registrato un incendio in contrada Carapollo, ma, in realtà, sono almeno tre anni che a Teramo si verificano situazioni simili in questo periodo dell’anno.
“Sembra quasi che ci sia un’unica regia”, dichiara Pino Furia, Presidente del WWF Teramo. “Ci sono pochi dubbi che anche dietro gli incendi di questi giorni, come per quelli che hanno colpito la nostra città negli anni passati, ci sia la mano dell’uomo. Del resto è lo stesso Corpo Forestale dello Stato a ricordare che la quasi totalità degli incendi ha origine antropica, o dolosa o colposa. I responsabili sono quasi sempre piromani o soggetti che hanno un qualche interesse sull’area bruciata oppure persone che. involontariamente, per imperizia ed incuria determinano l’avvio dell’incendio. Sono rarissimi i casi di incendi nati per cause naturali (fulmini, autocombustione, ecc.). Purtroppo molto spesso i responsabili di questi atti criminali non vengono individuati e possono tornare a colpire, determinando, oltre al danno ambientale, anche un vero e proprio pericolo per edifici e persone. L’azione di prevenzione, investigazione e repressione deve essere intensificata. Rivolgiamo un appello anche ai cittadini, a partire dai nostri soci, a fornire elementi potenzialmente utili all’identificazione di chi, con i suoi gesti sconsiderati, danneggia beni della collettività, crea situazioni di pericolo e distoglie mezzi, personale e risorse pubbliche da eventuali altre emergenze”.
Anche la pessima abitudine di lasciare abbandonati rifiuti lungo scarpate ed ai margini delle strade vicino a rovi ed arbusti rappresenta un ulteriore pericolo perché facilita la nascita di focolai ed il propagarsi del fuoco.
“È molto importante”, conclude Pino Furia, “che, ogni qual volta, vengano segnalati al Comune ed alla Team rifiuti abbandonati, questi vengano rimossi al più presto, specialmente in questo periodo dell’anno. E anche in questo caso è necessaria un’azione sanzionatoria al fine di scoraggiare questa pratica incivile e pericolosa”.