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8.2.17

La battaglia per il Lupo continua

Manifestazione per il Lupo
"La decisione della Conferenza Stato-Regioni di rinviare l’approvazione del Piano per la conservazione e gestione del lupo, come richiesto dal WWF Italia e da tante migliaia di cittadini italiani che si sono mobilitati sui social network nelle azioni promosse dall’Associazione, sono un primo importante segnale: così Donatella Bianchi, Presidente del WWF Italia, dopo la decisione presa all'unanimità dalla Conferenza.
Per il WWF il rinvio rappresenta una autentica polizza assicurativa sulla vita del Lupo, richiesta a gran voce dalla maggioranza dei cittadini italiani. Il Piano ritorna adesso in discussione in sede tecnica, ma il confronto con tutte le parti interessate dovrà partire da un punto fermo: l’abbattimento legale del Lupo non può essere un metodo ordinario di gestione dei conflitti tra la specie e le attività zootecniche.
Il WWF da oltre due anni ha evidenziato al Ministero, anche con osservazioni tecniche, i nodi che oggi sono venuti al pettine. In particolare abbiamo sempre sostenuto che le misure di prevenzione del Piano erano correttamente individuate, ma che in assenza di finanziamenti specificatamente previsti queste sarebbero rimaste solo virtuali. Dal Piano vanno stralciati gli abbattimenti e vanno previsti tempi e risorse congrui.
Per il WWF il Piano per la conservazione e gestione del Lupo in Italia dovrà dare priorità agli interventi per la prevenzione e un equo risarcimento dei danni subiti dagli allevatori, al contrasto del randagismo canino e dell’ibridazione cane-lupo e alla ricerca scientifica per determinare lo stato di conservazione della specie nel nostro Paese e la reale incidenza dei danni alla zootecnia.
Ministero dell’Ambiente e Regioni dovranno indicare le risorse necessarie per l’attuazione delle azioni previste con una ripartizione degli oneri nei rispettivi bilanci, senza ulteriori costi per i bilanci pubblici ma con la definizione di opportune priorità di spesa.
Cade poi anche uno degli argomenti portati avanti dal Ministro dell'Ambiente Galletti, il supposto appoggio al Piano da parte di 70 studiosi. Nel Piano stesso, quando si indicano i nomi degli esperti che hanno fornito contributi utili alla stesura del Piano, è chiaramente esplicitato "l’inclusione in questo elenco non implica la condivisione del Piano" e sono invece tanti gli scienziati e i ricercatori che si sono dichiarati contrari agli abbattimenti del Lupo.