30.3.09
23.3.09
L'Ora della Terra
Grandi città con i loro monumenti, piccoli comuni, aziende e singoli cittadini nelle loro case spegneranno le luci: un gesto semplice per accendere un messaggio che risuonerà in ogni angolo del Pianeta e per chiedere a tutti i leader mondiali di mettere in campo azioni decise contro i cambiamenti climatici.
Partita da Sydney nel 2007, l’Ora della Terra (Earth Hour) è una grande iniziativa che nel 2008 aveva già contagiato 370 città e 50 milioni di persone ad ogni latitudine.
Per il 2009 l’ambizione è grandissima: quest’anno il “giro del mondo” dell’Ora della Terra attraverserà 25 fasce orarie, dalle coste del Pacifico ai Paesi delle coste atlantiche, mirando a coinvolgere un miliardo di persone in più di 1.000 città con il semplice click di un interruttore.
Moltissime città hanno già aderito. Tutto inizierà alle 7.45, ora italiana, di sabato 28 marzo: dall’altro capo del mondo le prime a spegnersi saranno le Chatham Islands, un piccolo arcipelago al largo delle coste neozelandesi, il luogo più lontano dall’Italia poiché distano circa 19.250 chilometri da Roma. Dalla Nuova Zelanda in poi sarà un susseguirsi di spegnimenti spettacolari con Sydney, Pechino, Tokyo, Bangkok, Nuova Delhi, Mumbai, passando per Roma, Parigi, Atene, Madrid, Budapest, Copenaghen e finire a ovest con Rio de Janeiro, New York, San Francisco. Chiuderà la maratona Las Vegas. Si spegneranno la Tour Eiffel e la Cattedrale di Notre Dame a Parigi, la Biblioteca di Alessandria, Piccadilly Circus a Londra, lo Stadio del Millennium a Cardiff, l’Acropoli di Atene, il Museo Guggenheim di Bilbao, la Porta di Alcalà a Madrid, il Cristo Redentore a Rio de Janeiro, il Table Mountain a Città del Capo, l’Opera House di Sidney, il Taipei 101 cinese, le Cascate del Niagara, l’Università di Mosca, l’Obelisco a Buenos Aires, il Golden Gate di San Francisco, l’Empire State Building ed il Palazzo delle Nazioni Unite a New York, e tanti altri.
Anche tutti gli italiani sono invitati a spegnere le luci dalle ore 20,30 alle ore 21,30 di sabato 28 marzo.
A Roma è previsto l’evento centrale per il nostro Paese: Francesco Totti, insieme al WWF, spegnerà “simbolicamente” il Colosseo. Ma tanti eventi sono in programma: si spegneranno il Palazzo del Quirinale, sede del Presidente della Repubblica, Palazzo Madama, sede del Senato, Palazzo di Montecitorio, sede della Camera, la Cupola di San Pietro, Ponte di Rialto a Venezia, la Torre di Pisa, il Maschio Angioino a Napoli, la Reggia di Caserta, il Sferisterio di Macerata, l’Arena di Verona, la Valle dei Templi, il Castello Sforzesco a Milano, Piazza Castello a Torino, l’Acquario di Genova, e tanti altri palazzi comunali, provinciali e regionali, piazze, strade, mura, castelli, scuole, chiese, rocche e ponti.
L’Ora della Terra del WWF, considerato il maggior movimento globale di tutti i tempi, è stato presentato questa mattina a Pescara durante una conferenza stampa presso il Caffè Letterario, da Camilla Crisante, Presidente del WWF Abruzzo, e Dante Caserta, Consigliere nazionale del WWF Italia.
“L’Ora della Terra”, ha dichiarato Camilla Crisante, “è un vero e proprio voto per il futuro del Pianeta. Offre la possibilità a tutti di mandare un messaggio chiaro a chi ci governa: i cittadini vogliono un’azione decisa per contrastare il riscaldamento globale. Enti, Istituzioni, ma anche singoli cittadini sono chiamati a dire la loro con un gesto semplice: spegnere le luci per un’ora. Sarà il modo per tutto il mondo di affermare che c’è bisogno di una politica energetica rispettosa dell’ambiente e del nostro futuro. Abbiamo chiesto ai principali comuni abruzzesi di aderire a questa iniziativa programmando di spegnere simbolicamente un monumento o una piazza. In dieci hanno già aderito, ma c’è ancora tempo per farlo: basta andare sul sito http://www.wwf.it/ oppure contattare il WWF Abruzzo. In questo modo anche le nostre cittadine potranno figurare nell’elenco delle città di tutto il mondo che vogliono impegnarsi contro i cambiamenti climatici”.
I Comuni che hanno aderito in Abruzzo:
L’Aquila (si spegnerà il Palazzo Margherita);
Pescara (si spegnerà la Torre Civica);
Chieti (si spegnerà la Cattedrale di San Giustino);
Avezzano (si spegnerà il Castello Orsini Colonna);
Vasto (si spegneranno il Palazzo d’Avalos ed il Castello Caldoresco);
Roseto degli Abruzzi (si spegnerà Piazza della Repubblica);
Francavilla al Mare (si spegneranno il Museo Michetti ed il Pontile a Mare);
Montesilvano (si spegnerà Piazza Diaz);
Atri spegnerà (si Piazza Duchi di Acquaviva);
Lanciano (si spegnerà il Monumento Feneroli in Piazza della stazione).
“Questa straordinaria iniziativa a livello mondiale” ha dichiarato Dante Caserta, Consigliere nazionale del WWF Italia, “assume in Abruzzo una valenza particolare. Il 49,11% del territorio della nostra regione è oggi interessato da istanze e concessioni per la ricerca, lo stoccaggio e l’estrazione di idrocarburi. Se non riusciremo a fermare questa deriva petrolifera, il nostro ambiente, la nostra economia, la nostra stessa vita subiranno una trasformazione radicale. Non lo possiamo permettere e dobbiamo fare di tutto per impedirlo. Ma dire no al petrolio in Abruzzo deve accompagnarsi ad una politica generale di riduzione dei consumi energetici, di messa in efficienza del sistema produttivo, del ricorso convinto alle fonti rinnovabili. Aderire all’Ora della Terra è il modo migliore per chiedere tutto questo”.
Tutte le informazioni per aderire all’iniziativa si trovano su http://www.wwf.it/.
22.3.09
Programma escursionistico 2009

Con la prima escursione nella baia di Portonovo nel Parco regionale del Conero, prende il via il programma escursionistico WWF del 2009, come sempre gestito dalla Coop. Pacha Mama.
Si tratta di una vera e propria tradizione, visto che sono ormai 15 anni che il WWF di Teramo, insieme alla Scuola Verde di Isola del Gran Sasso ed alla Legambiente di San Benedetto del Tronto, organizza un programma di escursioni sempre molto partecipate.
Per tutto il 2009, da marzo fino a novembre, sono previste 11 escursioni nelle aree naturali protette d’Abruzzo e di altre regioni italiane, oltre ad un viaggio di 6 giorni alla scoperta della Corsica.
Come sempre, molte passeggiate saranno nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, una delle aree naturali protette più estese dell’Europa occidentale. Altre mete importanti sono il Parco nazionale dei Monti Sibillini, il Parco nazionale del Gargano, il Parco naturale regionale Gola della Rossa e di Frasassi, il gruppo montuoso di Monte Giano e Monte Calvo, i Parchi naturali regionali di Monte Cucco e Lago Trasimeno e la Riserva regionale di Castel Cerreto.
Natura, ma anche archeologia, visite a paesi caratteristici e gastronomia nelle escursioni WWF durante le quali i partecipanti saranno sempre accompagnati da guide ufficiali e da esperti naturalisti che sapranno illustrare le caratteristiche geomorfologiche, vegetazionali e faunistiche delle aree visitate.
Il programma delle escursioni può essere richiesto a teramo@wwf.it o ritirato presso la sede in via Tevere n. 24.
Programma escursionistico 2009
Domenica 22 marzo: La baia di Portonovo nel Parco regionale del Conero
Domenica 19 aprile: Nel regno dei fossili nel Parco Naturale Regionale Gole della Rossa e di Frasassi
Venerdì 1° maggio: “Virtù” a Cortino nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Domenica 17 maggio: “Errare… humanum est” nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini
Da domenica 31 maggio a martedì 2 giugno: Lo sperone d’Italia nel Parco Nazionale del Gargano
Domenica 14 giugno: Sulle tracce di Annibale nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Da Lunedì 29 giugno a sabato 4 luglio: Viaggio in Corsica
Domenica 6 settembre: Nevaio Gravone e Monte Camicia: il regno dei camosci nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Domenica 27 settembre: Faccia a faccia con il Terminillo nel gruppo montuoso di monte Giano e monte Calvo
Domenica 11 ottobre: Su e giù tra il Salinello e il Vezzosa nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Da sabato 31 ottobre a domenica 1° novembre: Week end in Umbria nel Parco Regionale Monte Cucco e Lago Trasimeno
Domenica 15 novembre: Ciak, si mangia nei feudi degli Acquaviva e nella Riserva regionale naturale di Castel Cerreto
19.3.09
Giornata mondiale dell'acqua

Questo corso d'acqua, rimasto in secca per diversi chilometri per ben 60 anni a causa di uno sbarramento per la produzione idroelettrica, da 2 anni sta rinascendo grazie all'aumento del rilascio da parte dell'ENEL.
Alcune coppie di questa splendida e non comune specie hanno subito ricolonizzato il tratto di fiume che scorre nell'Oasi WWF delle Gole del Sagittario e la Riserva sta monitorando attentamente l'uso del tratto di fiume per la ricerca alimentare e la nidificazione.
17.3.09
Il libro "Biodiversità aprutina" viene presentato a Giulianova
Saranno presenti, oltre agli Autori Piero Angelini e Gianluca Pisciaroli, Fabio Vallarola e Dante Caserta.
Info Line "Il nome della Rosa": 338/9727534.
16.3.09
Dov'è l'atto che doveva fermare il Centro Oli?

Il Consiglio Regionale, infatti, nella seduta di insediamento del 27 gennaio 2009, all’unanimità, aveva dato mandato al Presidente Chiodi di elaborare, entro e non oltre 45 giorni, un Disegno di Legge finalizzato a superare l’impugnativa del Governo dinnanzi alla Corte Costituzionale sulla Legge Regionale 10 marzo 2008 n. 2 "Provvedimenti urgenti a tutela della Costa Teatina", modificata ed integrata con Legge Regionale 15 ottobre 2008 n. 14.
La Legge, nota anche come blocca Centro Oli Eni di Ortona, secondo il Governo nazionale presenterebbe diversi profili di legittimità costituzionale e merita di conseguenza una valutazione di merito da parte della Corte Costituzionale.
All’impegno purtroppo, non sono seguiti i fatti: i 45 giorni sono trascorsi ed il Presidente Chiodi non ha elaborato alcun Disegno di Legge, dimostrando, nonostante i proclami, una scarsa attenzione al problema che aveva calamitato durante la campagna elettorale persino l’interesse del Presidente del Consiglio Berlusconi.
La mancanza di responsabilità del Presidente Chiodi getta seri dubbi sulle reali intenzioni del Governo regionale sulla deriva idrocarburi che, evidenziato da Legambiente e WWF nel dossier "Dati e numeri sulla ricerca e la coltivazione e degli idrocarburi in Abruzzo" presentato il 16 febbraio scorso in occasione del quarto anniversario dell’entrata in vigore dl Protocollo di Kyoto, sta coinvolgendo l’intera Regione.
Oltre a questa manifesta mancanza di responsabilità, Legambiente e WWF sottolineano anche la discutibile iniziativa del Presidente Chiodi che, fuori dal ruolo istituzionale, ha firmato, come primo firmatario ed a titolo di semplice consigliere regionale, il Disegno di Legge inerente la "Disciplina della localizzazione di nuove infrastrutture energetiche" che, presentato dall’assessore regionale Mauro Febbo, di certo non da alcuna risposta ai dubbi espressi dal Governo nazionale nella impugnativa presentata dinnanzi alla Corte Costituzionale.
La disattenzione politica del Presidente Chiodi sul tema, trova ulteriore e grave conferma anche nel fatto che ad oggi la Regione Abruzzo non è ancora intervenuta presso la Corte Costituzionale per sostenere la validità della vigente Legge Regionale approvata nella passata legislatura all’unanimità del Consiglio Regionale.
Nel richiamare il Presidente Chiodi ai propri impegni, Legambiente e WWF ribadiscono nuovamente la necessità che la Regione si faccia promotrice di un tavolo di confronto tecnico per affrontare nel suo quadro generale la situazione abruzzese sempre più oggetto di interesse delle compagnie petrolifere.
15.3.09
Presentato a Teramo il Living Planet Report

12.3.09
Living Planet Report a Teramo

11.3.09
Eletto il nuovo Consiglio direttivo del WWF provinciale di Teramo
Il Consiglio, che resterà in carica 3 anni, ha eletto come Presidente Pino Furia (nella foto) che succede Claudio Calisti, recentemente entrato nel Direttivo del WWF Abruzzo.
Pino Furia, originario di Montorio al Vomano e residente a Teramo, è un grande appassionato di montagna. Socio WWF da molti anni, è impegnato come volontariato dell’Associazione ambientalista sia a livello locale che regionale.
Il nuovo Consiglio è intenzionato a portare avanti le iniziative e le battaglie che da sempre caratterizzano l’azione del WWF in provincia di Teramo.
“Saremo impegnati per la tutela del nostro territorio”, dichiara il neo presidente Furia. “La provincia di Teramo presenta valenze naturalistiche importantissime che meritano di essere tutelate e valorizzate. Allo stesso tempo sono molte le problematiche ambientali di cui continueremo ad occuparci: dalla gestione dei rifiuti al bracconaggio, dalla tutela dei corsi d’acqua al traffico ed inquinamento cittadino. La grande vertenza che ci vede ora impegnati è poi quella della deriva petrolifera che sta colpendo pesantemente anche la nostra provincia che per il 67,5% del suo territorio è già oggi interessato da istanze e concessioni per ricerche ed estrazioni di idrocarburi. Nei prossimi anni, in pratica, in 40 comuni sui 47 della provincia di Teramo potrebbero svolgersi ricerche di petrolio o di metano: uno stravolgimento del nostro territorio che non vogliamo permettere anche perché questo comprometterebbe l’immagine della provincia di Teramo come meta turistica”.
Ma l’azione del WWF non è solo di denuncia.
Aggiunge Donatella Policreti del nuovo direttivo: “Come WWF siamo impegnati per la promozione del nostro territorio attraverso incontri pubblici, escursioni, attività di turismo sostenibile, pubblicazioni di libri, progetti di educazione ambientale. Continueremo ad organizzare iniziative del genere per diffondere sempre più una coscienza ambientalista di cui c’è grande bisogno nella nostra provincia come nel resto d’Italia”.
Il WWF in provincia di Teramo è presente con la sua sede centrale a Teramo, un Centro di Documentazione Ambientale sempre a Teramo, un’Oasi naturalistica ad Atri con annesso Centro visita e Centro di Educazione Ambientale. Sono presenti nuclei di soci organizzati nella Val Vibrata, a Giulianova e nei Comuni delle Terre del Cerrano (Atri, Roseto degli Abruzzi, Silvi e Pineto). Inoltre è ormai prossimo l’avvio dei lavori per il recupero di un edificio abbandonato a Cortino, nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, dove il WWF realizzerà un Centro di Educazione Ambientale.
Nuovo Commissario dell'Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
10.3.09
Al via la caccia senza regole?

Come spiegare, altrimenti, la cancellazione dell’interesse nazionale per la tutela degli animali selvatici, quando la Costituzione dice che la fauna, in quanto parte essenziale dell’ecosistema, deve essere tutelata dallo Stato?
Per non parlare del voler consentire la caccia a 16 anni, della liberalizzazione della cattura di uccelli selvatici per l’uso come richiami vivi, della caccia in presenza di neve e ghiaccio, nei parchi e nelle aree incendiate.
Non è bastata la disastrosa esperienza della legislatura 2001-06, quando fu l’Onorevole Onnis a tentare senza successo, fermato dallo stesso Presidente Berlusconi, la riproposizione di caccia selvaggia. Non sono bastate le proteste dei cittadini inorriditi per quel becero tentativo, né le ripetute procedure d’infrazione piovute sull’Italia in materia di caccia.
Il WWF è impegnato a combattere questa proposta: per ulteriori informazioni http://www.wwf.it/. Leggi l'articolo sul Corriere della Sera: http://www.corriere.it/cronache/09_marzo_11/cacciatori_16_anni_salvia_b0581f24-0e07-11de-b3a4-00144f02aabc.shtml e sulla Repubblica: http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/ambiente/caccia-libera/caccia-libera/caccia-libera.html .