6.1.21

Per cogliere opportunità e occasioni ci vuole il coraggio di uscire dai soliti schemi. Anche a Teramo


Con un post su Facebook il Sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto ha informato che ieri ha convocato, in modalità on line, un "primo incontro finalizzato ad analizzare le opportunità offerte dal Recovery Fund ricadenti sul nostro territorio" con la "presenza di tutti gli stakeholder, quali Ateneo, Fondazioni, CCIAA, associazioni di costruttori, sigle sindacali, IZS e ITS, Soprintendenza".
Complimenti per aver avviato il confronto, meno (molto meno) per la modalità che - come al solito e come ha sempre fatto chi lo ha preceduto - si concentra sulle solite realtà, le stesse che da sempre compiono le scelte in città e che non si sa perché oggi dovrebbero riuscire - come scrive il Sindaco - a "cogliere opportunità ed occasioni che saranno declinate in realizzazione di progetti che diventeranno concreti e che Teramo città capoluogo aspetta da tempo".
Nessuna apertura al mondo dell'associazionismo, nessuna apertura a chi potrebbe proporre qualcosa di alternativo, nessuna apertura alla partecipazione dal basso.
Imbarazzante, ad esempio, che nessuna delle realtà coinvolte si occupi di ambiente, nonostante l'utilizzo del Recovery Fund - che in realtà non a caso si chiama Next Generation EU - abbia tra i criteri principali la sostenibilità ambientale in linea con l’European Green Deal.
Visto che si é all'avvio del percorso, ci sarà occasione per rimediare.
Vedremo se ci sarà la volontà di farlo.
E in effetti, dopo un nostro post sulla pagina Facebook del WWF Teramo, il Sindaco ci ha chiamato per comunicare che sicuramente il confronto sarà con tutti i portatori di interesse e che il tema ambientale sarà centrale.
Siamo contenti della telefonata, restiamo in attesa dei fatti.