4.6.17

GenerAzioneMare in Abruzzo

In occasione di GenerAzioneMare, campagna per la tutela del mare e delle coste del WWF Italia, il WWF Abruzzo ha lanciato 4 iniziative.
Si inizia sabato 10 giugno dalle ore 10 con un incontro pubblico a Pescara sulla tutela del mare e sugli effetti dell'inquinamento sull'ambiente marino, ma anche su quello che, tramite il pescato, arriva sulle nostre tavole. Vi invitiamo ad essere presenti anche per fare il punto sulle prossime iniziative per la tutela del mare.
Domenica 11 giugno si prosegue con tre diversi eventi a Vasto, Pescara e Roseto degli Abruzzi: andremo alla ricerca della fauna presente nella Riserva naturale di Vasto Marina, libereremo tartarughe a largo di Pescara e parleremo di Fratini a Roseto degli Abruzzi.
Non mancate!
Su Facebook abbiamo creato un evento e vi invitiamo ad aderire:





In tanti sul corridoio verde!















27.5.17

Gonfiate le gomme: torna la Biciclettata Adriatica!


Torna la "tradizionale" Biciclettata Adriatica: venerdì 2 giugno partiremo in bici o pattini da Francavilla a sud e dal San Benedetto del Tronto a nord verso Pineto dove arriveremo alle 13! 
Il percorso si può fare tutto o solo un tratto. 
Non è una competizione, è una festa! La festa della mobilità sostenibile!

Paradosso Gran Sasso: vietata la principale fonte di acqua per gli abruzzesi?


“Paradosso Gran Sasso”: secondo l’Osservatorio Indipendente dell’Acqua del Gran Sasso non vi è altro modo per commentare la notizia riportata oggi dalla stampa in merito all’orientamento della Regione Abruzzo che, con una comunicazione del 23 maggio, ha annunciato la non applicabilità della disciplina regionale sulle concessioni provvisorie alle captazioni del Gran Sasso, dichiarando di non poter neppure procedere con l’istruttoria per il rilascio della concessione.
In pratica, considerato che la concessione provvisoria in vigore scade a fine 2017, ci si trova in una situazione di pre-crisi idrica conclamata, tanto che i dirigenti regionali che hanno firmato la nota hanno invitato l’ERSI a prendere in considerazione l’ipotesi di presentare una specifica richiesta di autorizzazione al prelievo in emergenza, nelle more dell’adozione di soluzioni definitive.
Il paradosso nasce dal fatto che oltre la metà degli abruzzesi dovrebbero rinunciare ad un’acqua di alta qualità a causa delle interferenze sull’acquifero da parte dei Laboratori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e delle gallerie dell’Autostrada A24.
Alla fine sembra quasi che sia l’acqua ad essere un “ospite sgradito” della montagna e che a pagare il conto (molto salato) dovranno essere i cittadini.
Eppure le interferenze furono denunciate dalle associazioni ambientaliste e acclarate già alcuni mesi prima dell’incidente dell’agosto 2002! Talmente acclarate da far nominare un commissario straordinario che ha avuto a disposizione oltre 80 milioni di euro per la messa in sicurezza del sistema acquifero Gran Sasso.
L’Osservatorio trova incredibile che, a distanza di 15 anni, ci si trovi oggi in una situazione del genere. La necessità di un cambio radicale nella conduzione di questa vicenda è sotto gli occhi di tutti.
Confronto, trasparenza e coinvolgimento delle comunità nei processi decisionali sono gli elementi che devono caratterizzare la gestione del bene comune per eccellenza, l’acqua.
L’Osservatorio sta procedendo a chiamare Regione Abruzzo, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Autostrada dei Parchi ad un nuovo incontro pubblico per il fine settimana del 16/17 giugno a Teramo, al fine di continuare quel processo di informazione verso la cittadinanza, avviato con ARTA, ASL e Ruzzo Reti SpA nell’incontro del 20 maggio scorso.
L’Osservatorio sta anche continuando ad acquisire documentazione dagli organismi competenti sulla gestione dell’acqua e chiederà un incontro al Prefetto di Teramo per metterlo al corrente delle iniziative intraprese e da intraprendere.
Infine l’Osservatorio invita tutti gli Enti coinvolti a mettere in atto una vera e propria “operazione trasparenza” facilitando l’acquisizione e lo scambio di informazioni verso la collettività: come già ribadito più volte l’Osservatorio è pronto a partecipare a qualsiasi momento di confronto, anche istituzionale, dando il proprio contributo.
L’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso è costituito da: WWF, Legambiente, Mountain Wilderness, ARCI, ProNatura Laga, Cittadinanzattiva, Guardie Ambientali d’Italia, FIAB, CAI e Italia Nostra.
L’adesione è aperta a tutte le associazioni interessate e a tutti i cittadini che vogliono impegnarsi su questa problematica.

22.5.17

Osservatorio Indipendente sull'Acqua del Gran Sasso: bilancio del primo incontro pubblico e prossime iniziative

 
Sabato 20 maggio tantissime persone hanno partecipato all’incontro “Cosa è successo l’8 e il 9 maggio alla nostra acqua?”, organizzato dall’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso. Dal confronto tra i rappresentanti di ASL, ARTA e Ruzzo Reti SpA, oltre che dagli interventi delle associazioni e dei rappresentanti di Provincia, Comune di Teramo e Parco Gran Sasso-Laga, e di tanti cittadini, sono emersi elementi importanti per la ricostruzione dell’emergenza idrica vissuta nel teramano due settimane fa.
Le conclusioni dell’Osservatorio sui lavori di sabato possono essere così riassunti:
  • nella gestione dell’emergenza si sono verificati ritardi sia nelle procedure di analisi che nelle comunicazioni;
  • il sistema di comunicazione tra gli enti di controllo e verso sindaci e cittadinanza deve essere rivisto e sicuramente migliorato: peraltro tutti gli enti hanno riconosciuto come l’emergenza abbia evidenziato criticità nella comunicazione, tanto da annunciare la predisposizione di un nuovo protocollo operativo;
  • il sistema di controllo e analisi deve essere reso più facilmente e rapidamente accessibile e comprensibile;
  • gli stessi enti di controllo e gestione non hanno ad oggi il quadro completo degli interventi effettuati durante la gestione commissariale, mentre i cittadini hanno potuto apprendere che esiste un tavolo di confronto regionale sulla problematica solo a seguito dei problemi resi noti a dicembre 2016 e della crisi dell’8 e 9 maggio;
  • l’aver trovato sostanze che non dovrebbero essere presenti nell’acqua, al di là delle concentrazioni riscontrate, dimostra che il sistema di approvvigionamento idrico ha una permeabilità che potenzialmente rappresenta un pericolo, considerata la contiguità con i Laboratori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e le gallerie autostradali;
  • va approntato un sistema di partecipazione nella gestione di questa problematica, partendo da quanto prevede la legge: a tal proposito l’Osservatorio ricorda che fin dal 2007 (art. 2, comma 461, Legge n. 244/2007) è previsto l’obbligo per gli enti concedenti di coinvolgere le associazioni dei consumatori in vari aspetti della gestione dei servizi erogati, e che le normative di settore impongono la massima trasparenza sui dati ambientali;
  • l’affidamento dei prossimi interventi per la messa in sicurezza all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare costituisce un ulteriore elemento di preoccupazione: l’Osservatorio giudicherebbe un grave errore insistere su una gestione della problematica sul modello commissariale, senza un reale confronto e senza il coinvolgimento delle comunità locali.
L’Osservatorio valuta molto positivamente la volontà, annunciata dal Presidente della Provincia di Teramo, di chiedere alla Regione di coinvolgere l’Osservatorio stesso nel confronto avviato sul tema della sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso. Se questa offerta dovesse essere fatta propria dalla Regione, l’Osservatorio è pronto a partecipare e a dare il proprio contributo.
In ogni caso, secondo quello che è stato fin da subito il nostro obiettivo, l’Osservatorio continuerà ad organizzare incontri pubblici allo scopo di conoscere e fornire ai cittadini una corretta informazione. Per questo, come è stato anticipato nel corso dell’incontro di sabato, si chiederà ai gestori dell’autostrada, all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e alla Regione di partecipare ad un prossimo incontro pubblico da organizzare nel giro di un paio di settimane, per confrontarsi sull’attuale grado di sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso, sulle sue carenze e sui programmi per la sua messa in sicurezza definitiva.
L’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso è costituito da: WWF, Legambiente, Mountain Wilderness, ARCI, ProNatura Laga, Cittadinanzattiva, Guardie Ambientali d’Italia, FIAB, CAI e Italia Nostra.
L’adesione è aperta a tutte le associazioni interessate e a tutti i cittadini che vogliono impegnarsi su questa problematica.

20.5.17

La messa in sicurezza dell'acquifero affidata all'Istituto di Fisica Nucleare del Gran Sasso?


Alla vigilia della prima iniziativa dell' Osservatorio Indipendente delle Acque del Gran Sasso registriamo la positiva interpellanza d'urgenza congiunta dell'On. Serena Pellegrino e del Capogruppo Giulio Marcon di Sinistra Italiana tenutasi ieri mattina alle ore 10 presso la Camera dei Deputati. 
Restiamo basiti e sconcertati dalla risposta del Sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi che ha di fatto messo in luce le gravi inefficienze della Regione Abruzzo la quale, avendo costituito dal 2011 una Commissione Tecnica per la valutazione della completa messa in sicurezza della protezione del sistema idrico Gran Sasso, solo dal 13 ottobre del 2014 ha individuato la necessità di acquisire gli atti della messa in sicurezza dell'acquifero a partire dall'intervento del Commissario Delegato nonché la necessità di attivare un piano di sicurezza complessivo dell'acquifero ed un monitoraggio continuo tra la Ruzzo Reti e la Direzione Regionale Sanità.
Inoltre nella ricostruzione del Sottosegretario emerge purtroppo, tramite l'ordinanza n°66 del 22 marzo 2013 emessa dal Capo del dipartimento della Protezione Civile, che l'Istituto Nazionale Fisica Nucleare, uno degli elementi di grave criticità per la sicurezza del nostro acquifero, è stato individuato quale Amministrazione competente in regime ordinario per il completamento delle iniziative avviate dal Commissario ed al quale è stata trasferita tutta la documentazione (progetti, documenti sui lavori effettuati e documenti contabili). 
Sono dunque tre anni che le autorità preposte devono condividere e comprendere cosa fare del più grande bacino idrico del centro Italia minacciato da impegni non mantenuti.
Proprio per seguire le vicende ed individuare le “assurde” situazioni che vengono a galla,
Le Associazioni ambientaliste e sociali teramane hanno costituito l’Osservatorio. 
Dopo il primo incontro, che si terrà oggi, sabato 20 maggio alle ore 16,30, nella sala Polifunzionale della Provincia, ne seguiranno altri:
• per capire bene il grado di sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso (caratterizzato da due realtà potenzialmente inquinanti: i Laboratori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e i trafori autostradali A24);
• per confrontarsi con le istituzioni sui loro programmi per la messa in sicurezza definitiva delle acque del Gran Sasso, visto che sono in corso da mesi riunioni a livello regionale che stanno ipotizzando nuovi interventi. 
Le Associazioni cittadine che promuovono l’Osservatorio: WWF, Legambiente, Mountain Wilderness, ARCI, ProNatura Laga, Cittadinanzattiva, Guardie Ambientali d’Italia, FIAB, CAI e Italia Nostra e molti cittadini che hanno aderito personalmente.

19.5.17

Domenica 21 maggio: la Natura raddoppia con la Giornata delle Oasi

 
Domenica 21 maggio torna la “Giornata della Oasi”, un’occasione straordinaria per celebrare la biodiversità del nostro Paese, ricchissimo di ambienti e specie naturali.
Quest'anno, grazie all’accordo siglato con l’Arma dei Carabinieri, alla tradizionale manifestazione del Panda si affiancherà anche la quinta edizione di “RiservAmica” dei Carabinieri Forestali. Saranno quindi oltre 200 le oasi, i parchi e le riserve che si potranno visitare per scoprire i tesori nascosti della natura italiana: dal nord al sud d’Italia ci attendono lupi, orsi, aquile, aironi, lontre, cervi e daini custoditi negli angoli più belli e suggestivi del nostro Paese.
Oltre alle Oasi WWF, anche le Riserve dello Stato, la cui gestione da quest’anno è passata all’Arma dei Carabinieri, saranno aperte al pubblico con un ricchissimo programma di visite gratuite, eventi, giochi e animazione.
Mancheranno all’appello soltanto la storica Oasi di Atri, nella quale si stanno completando i lavori al centro visite, e l’appena arrivata Oasi Marina di Vasto, affidata da pochi giorni: per entrambe l’appuntamento è rinviato alle iniziative della prossima estate.
Il nostro è un Paese straordinariamente ricco di biodiversità: la sua fauna conta oltre 58.000 specie, mentre sono presenti circa 8.100 specie di piante autoctone di cui 1.460 endemiche, un valore che fa dell’Italia il Paese col più alto numero di specie vegetali d’Europa.
“E se si parla di biodiversità e di natura, non si può non parlare dell’Abruzzo!”, dichiara Luciano Di Tizio, delegato regionale del WWF Italia. “La nostra regione è veramente straordinaria: dalle dune costiere al ghiacciaio del Calderone è un continuo susseguirsi di ecosistemi meravigliosi che ospitano specie vegetali e animali unici al mondo. Per tutelarli l’Abruzzo ha un sistema di aree naturali protette di cui fanno parte anche le Oasi WWF e le Riserve dello Stato che questa domenica apriranno le loro porte gratuitamente a quanti vorranno visitarle”.
 
Per l’Abruzzo sarà una vera e propria Festa della Natura con decine di eventi, escursioni, laboratori, incontri divulgativi, giochi e attività per bambini.
“Del resto, far conoscere la natura della nostra regione è fondamentale per far capire anche quanto essa sia delicata e quanto sia importante tutelarla”, conclude Luciano Di Tizio. “Nonostante questo immenso patrimonio, infatti, la biodiversità in Italia è costantemente a rischio. Caccia senza regole, bracconaggio, consumo del territorio, distruzione di habitat, impoverimento dei boschi, inquinamento di fiumi e laghi: le minacce alla natura sono veramente tante a partire da quelle contro specie simbolo come il Lupo, di cui vengono uccisi ogni anno circa 300 esemplari e per il quale si vorrebbe reintrodurre la possibilità di caccia. Anche per questo, come WWF, stiamo conducendo una battaglia molto difficile che chiediamo a tutti di sostenere. Abbiamo lanciato una campagna di raccolta fondi straordinaria dal titolo SOSLupo: inviando un sms al 45524 fino al 22 maggio si potrà contribuire con una piccola donazione di 2 euro: siamo convinti che tanti abruzzesi aderiranno a questa campagna”.
 
Il Programma di domenica 21 maggio 2017
Sono sette (4 Oasi WWF e 3 Riserve dello Stato) le aree protette che si potranno visitare gratuitamente in Abruzzo in occasione dell’edizione 2017 della Giornata delle Oasi.
Tutte offrono un programma di visite e attività.
 
Oasi WWF delle Gole del Sagittario ad Anversa degli Abruzzi (AQ)
Le attività inizieranno alle ore 10:
Visita guidata “All’interpretazione ambientale di un tratto di Fiume”
Mostra ed esposizione disegni “SOS Lupo” a cura dei bambini degli Istituti Scolastici di Avezzano, Pescina e Sulmona.
“Viva il Lupo”, lettura ad alta voce e laboratorio didattico artistico per bambini e ragazzi.
Escursione lungo il sentiero geologico dalle sorgenti di Cavuto a Castrovalva.
 
Oasi WWF del Lago di Penne (PE)
Le attività inizieranno alle ore 10:
Laboratorio di tessitura e di arazzeria pennese
Volo del drone per il monitoraggio ambientale
Visite all’area floro-faunistica dell’Oasi (Centro anatre, Centro lontra e Orto botanico)
Dimostrazione a cura del Nucleo Cinofilo Antiveleno dei Carabinieri Forestali dell’impiego degli sniffer-dog (cani addestrati a individuare tracce di veleno o bocconi avvelenati per la loro rimozione)
 
Oasi WWF del Lago di Serranella di Altino, Casoli, Sant’Eusanio del Sangro (CH)
Le attività inizieranno alle ore 10:
Passeggiate naturalistiche lungo i sentieri dell’Oasi
Lezione gratuita di avvicinamento al Nordic Walking
La Natura in un click. Mini corso per fotografi naturalisti in erba
 
Oasi WWF delle Cascate del Rio Verde di Borrello (CH)
Le attività inizieranno alle ore 10:
Passeggiate naturalistiche lungo i sentieri dell’Oasi
 
Riserva dello Stato di Feudo Intramonti e Colle di Licco (AQ)
Le attività inizieranno alle ore 9.30:
Passeggiate naturalistiche lungo i sentieri della Riserva
Incontro pubblico sulla tutela della fauna selvatica e del territorio della Riserva
Incontro pubblico sulla convivenza tra Uomo e Orso
Incontro pubblico sul Cavallo Persano, una razza allevata dall’Arma dei Carabinieri
Incontro pubblico sull’interpretazione della Natura
Mostre e laboratori creativi
 
Riserva Naturale Orientata Monte Velino
Le attività inizieranno alle ore 9.30:
Passeggiate naturalistiche lungo i sentieri della Riserva
Incontro pubblico sulla tutela della fauna selvatica e del territorio della Riserva
Incontro pubblico sui progetti di conservazione del Grifone e dell’Aquila reale
Laboratori didattici di educazione e interpretazione ambientale
 
Riserva Lago di Campotosto (AQ)
Le attività inizieranno alle ore 10:
Passeggiate naturalistiche lungo i sentieri della Riserva
Attività di inanellamento degli uccelli
Laboratori sensoriali di educazione ambientale
 
Tutti i programmi si trovano sul sito www.wwf.it.

18.5.17

Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso: sabato 20 maggio confronto pubblico a Teramo

 
“Cosa è successo l’8 e il 9 maggio alla nostra acqua?”: sarà questa la domanda che l’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso rivolgerà ai rappresentanti di ASL, ARTA e Ruzzo Reti SpA nel corso dell’incontro pubblico che l’Osservatorio ha organizzato sabato 20 maggio alle ore 16.30 presso la sala polifunzionale della Provincia in via Comi n. 11 a Teramo.
Saranno presenti all’incontro Francesco Chiavaroli, Direttore Generale dell’ARTA, Antonio Forlini, Presidente della Ruzzo Reti SpA, e dirigenti della ASL. Ad oggi hanno assicurato la loro presenza anche Renzo Di Sabatino, Presidente della Provincia di Teramo, e Tommaso Navarra, Presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ma sono stati invitati anche il Presidente, gli assessori e i consiglieri della Regione Abruzzo, più tutti i sindaci della provincia di Teramo.
Fornire un’informazione completa su quanto è avvenuto nel corso dell’ultima emergenza idrica è un dovere degli organismi di gestione e controllo del bene comune per eccellenza, l’acqua.
Come Osservatorio siamo nati proprio per comprendere la situazione dell’acquifero che rifornisce più di metà degli abruzzesi: stabilire con certezza cosa è successo tra l’8 e il 9 maggio (e nei giorni immediatamente precedenti) è un passaggio fondamentale. Come abbiamo detto fin dalla costituzione non è nostro interesse fare indagini (che invece spettano alla magistratura); non è nostra volontà rincorrere l’ultima analisi mancante perché le analisi devono essere fornite a tutti i cittadini in maniera trasparente e accessibile; non è nostro intenzione sostituirci agli organismi di controllo, ma assicuraci che questi svolgano i loro compiti e informino la cittadinanza.
Negli ultimi giorni abbiamo assistito a tentativi, più o meno marcati, di “scaricabarile”, a critiche più o meno esplicite a funzionari e dirigenti di organismi di controllo, a sindaci che hanno avviato campagne di analisi in autonomia: a nostro parere tali situazioni dimostrano un certo grado di confusione che si può superare solo attraverso un confronto partecipato e trasparente.
Ed è quello che, come Osservatorio, vogliamo promuovere.
Dopo questo primo incontro, infatti, ne seguiranno altri:
  • per capire bene il grado di sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso (caratterizzato da due realtà potenzialmente inquinanti: i Laboratori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e i trafori autostradali A24);
  • per confrontarsi con le istituzioni sui loro programmi per la messa in sicurezza definitiva delle acque del Gran Sasso, visto che sono in corso da mesi riunioni a livello regionale che stanno ipotizzando nuovi interventi.
Nel frattempo l’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso continua a crescere. Con le ultime adesioni del CAI e di Italia Nostra salgono a 10 le associazioni cittadine che promuovono l’Osservatorio: WWF, Legambiente, Mountain Wilderness, ARCI, ProNatura Laga, Cittadinanzattiva, Guardie Ambientali d’Italia, FIAB, CAI e Italia Nostra.
L’adesione è aperta a tutte le associazioni interessate e a tutti i cittadini che vogliono impegnarsi su questa problematica.

Il Cammino del Cerrano

 
Il WWF Teramo ha aderito a "Il Cammino del Cerrano", un'escursione che si svolgerà domenica 21 maggio in occasione della 17° edizione della giornata nazionale dei sentieri del CAI (Club Alpino Italiano) e in concomitanza della giornata mondiale della biodiversità, organizzata dall'associazione delle Guide del Cerrano in collaborazione con l'Area Marina Protetta Torre del Cerrano.
"Il Cammino" è un'escursione panoramica alla scoperta delle bellezze storico e naturalistiche che circondano l'area marina protetta e le cittadine di Silvi e di Pineto.
La partenza è prevista alle ore 9.30 dal parcheggio antistante al sottopasso ferroviario di Torre Cerrano. Il percorso durerà 3 ore (lunghezza 8 km), con difficoltà media con tratti in salita. Si consigliano scarpe comode e borraccia d'acqua. Possibilità di pranzo al sacco dopo la visita alla torre sulla terrazza antistante.
Durante la giornata sono previste inoltre due visite alla torre alle ore 11 e alle ore 16.
Per informazioni e prenotazioni chiamare al numero 3357930903 oppure scrivere a: eventi@torredelcerrano.it.