11.6.15

Consultazione globale su clima ed energia


Il Centro di Educazione Ambientale "Monti della Laga", gestito dal WWF di Teramo, è stato invitato dalla Regione Abruzzo a prendere parte alla Consultazione Cittadina Planetaria sul Clima e l'Energia (World Wide Views on Climate and Energy) che si è svolta in tutto il mondo sabato 6 Giugno 2015.
In Abruzzo l'evento si è tenuto presso la Camera di Commercio di Chieti ed ha visto la partecipazione di circa un centinaio di cittadine e cittadini abruzzesi di ogni età rappresentativi della nostra Regione.
Si è trattato di un primo, importante esperimento di partecipazione a scala mondiale in vista della COP21 sul clima che si terrà a Parigi a dicembre 2015.
I risultati della consultazione sono riportati qui: http://climateandenergy.wwviews.org/.
 
Di seguito riportiamo l'introduzione della pubblicazione distribuita ai partecipanti che illustra le motivazioni della Consultazione.
Siete stati invitati a prendere parte al Consultazione globale per discutere di Clima ed Energia in quanto crediamo che i leader politici debbano essere consapevoli delle vostre opinioni sulle azioni da intraprendere per combattere il cambiamento climatico. Siamo interessati ad ascoltare il vostro parere e a far conoscere le vostre idee a chi ha il potere decisionale e all’opinione pubblica.
Il cambiamento del clima ha impatti determinanti su gran parte della popolazione mondiale. Stiamo già riscontrando cambiamenti climatici in tutti i continenti, e variazioni delle condizioni meteorologiche che potrebbero essere una conseguenza dei cambiamenti climatici. I nostri figli e nipoti rischiano di subire conseguenze ancora più drammatiche. I politici possono decidere il futuro del pianeta, ma voi, in quanto cittadini, e i vostri figli, dovrete convivere con le conseguenze.
Per questo motivo, la vostra opinione è fondamentale.
Durante la conferenza del Consultazione globale avrete la possibilità di condividere e confrontare le vostre idee con altri concittadini. Il presente opuscolo intende fornire informazioni scientifiche generali in merito al cambiamento climatico e i diversi punti di vista su come affrontarne gli effetti. L’opuscolo servirà da quadro comune di riferimento per i dibattiti che si terranno durante la Consultazione globale. Si concentra su tematiche che saranno oggetto di negoziati durante la conferenza ONU sul clima che si svolgerà a Parigi il prossimo dicembre 2015.
La scienza ci fornisce i dati. Non ci dice cosa fare. La decisione è nostra. Dite la vostra.

4.6.15

Delfini e tartarughe all'Area Marina Protetta "Torre del Cerrano"


Questa mattina due tartarughe sono state rilasciate nello specchio di mare dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, nel corso di una bellissima manifestazione a caratterizzazione ambientale, organizzata dall’AMP in collaborazione con il Centro Studi Cetacei Onlus e la Capitaneria di Porto, che ha visto la partecipazione di numerose scolaresche di Silvi e Pineto, volontari e tanti cittadini.
Le due tartarughe sono arrivate all’Info Point di Torre del Cerrano, inaugurato per la stagione estiva, accompagnate dal Presidente del Centro Studi Cetacei Onlus, Vincenzo Olivieri. Una delle due, di un’età presunta di quattordici anni, si era accidentalmente impigliata, circa quattro mesi, fa nella rete a strascico di un pescatore, che ha prontamente richiesto l’intervento degli esperti del suddetto Centro, i quali l’hanno salvata da una morte certa, poiché presentava segni evidenti di soffocamento ed un principio di polmonite. La seconda, in ordine di recupero, di un’età approssimativa di quattro anni si è spiaggiata il 2 marzo scorso, in seguito ad una grandissima mareggiata, proprio sull’arenile dell’AMP ed anche in questo caso soccorsa e ricoverata presso il centro Studi Cetacei. Oggi, perfettamente ristabilite, grazie alle cure somministrate dagli esperti del Centro, sono state liberate a tre miglia dalla costa, nei pressi della piattaforma ‘Fratello Cluster’. E così hanno ripreso il mare, lo stesso mare dell’AMP dal quale provenivano.
Il dottor Vincenzo Oliveri, visibilmente soddisfatto, ha detto: "In caso di avvistamento di tartarughe spiaggiate o impigliate nelle reti a strascico è necessario avvertire immediatamente il Centro Studi Cetacei Onlus al numero 347.769194".
 
 
Solo tre giorni fa, a metà pomeriggio, un’altra visita straordinaria aveva allietato la Torre del Cerrano: un branco di delfini ha fatto la sua apparizione nella zona B dell’Area Marina Protetta, quella a maggior tutela, proprio a qualche decina di metri dalla riva.

3.6.15

Referendum ai nastri di partenza!

Il prossimo 14 giugno si terrà a Montorio al Vomano (TE) il referendum sulla realizzazione di un autodromo, proposto da privati, in località San Mauro.
Le Associazioni ambientaliste esprimono la loro contrarietà a tale progetto che, nonostante le rassicurazioni e le mirabolanti promesse di sviluppo economico e turistico dei proponenti, sembra destinato ad essere l’ennesimo scempio ambientale nel nostro territorio con nessun reale beneficio per le popolazioni locali.
L’opera comporterebbe lo stravolgimento di un’intera area collinare che dovrebbe essere sbancata e livellata per fare posto ad una pista lunga circa 4 km e larga 10 metri: una colata di cemento ed asfalto che andrebbe ad occupare un’area oggi agricola, contribuendo ulteriormente alla cementificazione del nostro territorio.
A parole tutti parlano di consumo di suolo zero, ma nei fatti si continua a proporre la realizzazione di opere che vanno a cementificare zone verdi, ad alta valenza paesaggistica e produttiva, come se tali zone fossero “improduttive”.
Anche il Piano Territoriale di Coordinamento, adottato dalla Provincia di Teramo, indica nel “consumo suolo zero” la via da seguire come unica reale alternativa per lo sviluppo dei nostri territori e strumento di tutela dal dissesto idrogeologico. Il Piano impone anche conferenze di pianificazione che coinvolgano tutti i territori interessati, non solo il singolo comune dove si realizza l’opera, proprio al fine di valutare insediamenti che abbiano impatti di area vasta.
L’impianto dovrebbe sorgere in un’area agricola non servita da infrastrutture per cui sarà necessario investire fondi pubblici per adeguare la viabilità esistente: una simile evenienza appare una vera e propria contraddizione in un periodo durante il quale chiudono ospedali e punti nascita e gli enti pubblici non hanno neppure i soldi per la manutenzione ordinaria delle strade!
E tutto questo, nonostante nel territorio provinciale di Teramo vi siano ettari ed ettari di aree industriali ormai abbandonate che, proprio perché già trasformate, potrebbero essere destinate ad ospitare un impianto come quello proposto a Montorio al Vomano.
Perché distruggere ancora altro territorio e non convertire e recuperare spazi già compromessi?
Sorge poi la domanda su chi decide di un territorio.
Gli abitanti dei nuclei abitativi posti nelle vicinanze dell’area dove dovrebbe sorgere l’autodromo si sono tutti dichiarati contrari a quest’opera. Perché non si vuole tenere conto della loro volontà?
L’area scelta dai proponenti è un’area agricola che è stata destinata dagli strumenti urbanistici, approvati dai rappresentanti dei cittadini, a qualcosa di completamento diverso da una pista dove far correre le auto. Perché degli amministratori comunali si dovrebbero piegare così supinamente alle richieste di privati che perseguono i propri interessi? Non dovrebbero avere a cuore gli interessi generali dei cittadini, garantendo un ordinato ed armonico sviluppo del territorio?
Montorio al Vomano dovrebbe essere una delle porte del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. In che modo si coniuga questa vocazione con la distruzione di una collina e la sua cementificazione?
Perché non si favoriscono altre opere come parchi e aree naturali, percorsi ciclabili per collegare le zone interne montane con la costa adriatica, itinerari escursionistici a piedi e a cavallo, circuiti religiosi, enogastronomici e naturalistici per fare di questo comune il fulcro di una rete ecologicamente sostenibile per il turismo ambientale, mettendo al primo posto le peculiarità dei luoghi, siano esse ambientali, culturali, storiche, ecc.. In questo modo si avrebbero sicuramente maggiori ricadute economiche sul territorio rispetto alla distruzione di un’area verde per il vantaggio di pochi.
Oggi in Europa il solo cicloturismo muove 44 miliardi di euro e il turismo verde segna in Italia una costante crescita, con un fatturato di oltre 12 miliardi di euro nelle aree naturali protette.
Si tratta di importanti risultati economici per un turismo che rispetta l’ambiente e il territorio.
Un autodromo potrà dare tanto? Quale ricchezza dovrebbe portare? Quante saranno le assunzioni stabili? E quale potrà essere l’indotto? Chi ha fatto effettivamente questo tipo di calcoli? Un ente pubblico autonomo, o ci si è limitati a recepire i dati forniti da coloro che propongono l’intervento?
Le Associazioni ambientaliste ritengono che Montorio al Vomano debba puntare su un altro tipo di sviluppo, conservando il suo territorio e valorizzando il suo patrimonio naturale, storico, architettonico ed artistico.

WWF
FIAB
Legambiente
LIPU
Italia Nostra

Grande successo alla Biciclettata Adriatica







1.6.15

Domani, la Biciclettata Adriatica!


Martedì 2 giugno, torna, per il quinto anno consecutivo, la “Biciclettata Adriatica”, manifestazione in bicicletta che ha per sottotitolo “sul corridoio verde per una mobilità sostenibile” e vuole promuovere la realizzazione del percorso ciclabile costiero adriatico e di una rete di percorsi ciclabili regionali, oltre alla mobilità ciclistica, urbana ed extraurbana, nella nostra Regione.
Anche questo è un modo per combattere la deriva petrolifera che sta colpendo l’Abruzzo attraverso la promozione di un mezzo di trasporto pulito e sostenibile.
L’evento quest’anno sarà dedicato al prof. Lucio De Marcellis, recentemente scomparso, uno dei pionieri della mobilità ciclistica e del turismo in bicicletta in Abruzzo.
Come di consueto la biciclettata partirà contemporaneamente a nord da San Benedetto del Tronto (unendo, idealmente, Marche e Abruzzo, e auspicando la realizzazione del ponte ciclopedonale sul Tronto), e a sud da Francavilla al Mare, per giungere a Pineto, intorno alle 13.00, dopo numerose tappe in ogni cittadina adriatica attraversata.
Nel suo percorso le due carovane toccheranno da nord le città di San Benedetto del Tronto, Porto d’Ascoli, Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova, Cologna Spiaggia, Roseto degli Abruzzi e Scerne di Pineto, e da sud Francavilla al Mare, Pescara, Montesilvano e Silvi Marina. In ogni tappa le associazioni organizzatrici hanno allestito punti ristoro dove ci si potrà riposare e da dove ci si potrà aggregare. Come ogni anno, infatti, ci si potrà unire alla Biciclettata in qualunque posto e si potrà pedalare fino a dove se ne avrà voglia.
All’arrivo a Pineto ci sarà una festa finale con tante attività in collaborazione con l’Area Marina Protette Torre del Cerrano e il Comune di Pineto.
La biciclettata si tiene in occasione del Bicitalia Day, evento nazionale promosso da FIAB - Federazione Italiana Amici della Bicicletta, creato per chiedere la realizzazione della Rete Ciclistica Nazionale Bicitalia.
Numerose le associazioni aderenti, da quelle ambientaliste (WWF, Legambiente, Task Force Ambientale, CEA Scuola Blu, ecc.) a quelle di promozione della mobilità ciclistica (Coordinamento Abruzzese Mobilità Sostenibile, Federazione Italiana Amici della Bicicletta, Comitato Mobilità Sostenibile Marsicana, Ciclisti Anonimi Pescaresi, Coordinamento Ciclabili Abruzzo Teramano, MTB Teramo, ecc.), ad altre, come Exclamè, ITACA, AVIS Pescara, tutte unite per promuovere una mobilità dolce, città a misura d’uomo e un turismo rispettoso dei territori e delle popolazioni che li abitano.
Alla carovana proveniente da nord, a Scerne di Pineto, si uniranno ciclisti provenienti dai percorsi della vallata del Vomano, interessata dal progetto di promozione turistica “Valle delle Abbazie”, sperimentando così il collegamento ciclabile verso l’interno che, in un futuro, potrebbe collegare le colline e le montagne abruzzesi alla ciclabile costiera prevista dal progetto regionale Bike to Coast.
E proprio il progetto Bike to Coast, oltre al progetto di bike sharing regionale ViaVai, saranno i protagonisti della meta pinetese, dove quest’anno i pedalatori e pattinatori (nel gruppo, tradizionalmente, si aggregano anche gli amanti dei pattini a rotelle), incontreranno i Comuni coinvolti dal progetto della ciclabile costiera, chiamati a raccolta dalla Regione Abruzzo.
A Pineto, infatti, saranno presenti il Governatore D’Alfonso, l’assessore regionale al cicloturismo Pepe, il consigliere regionale Monticelli (già primo cittadino di Pineto) e il sindaco pinetese Verrocchio, che saluteranno i partecipanti e illustreranno le politiche regionali sulla mobilità ciclistica e il cicloturismo per i prossimi anni.
Bike to Coast, con i suoi 131 km di percorso, i 19 Comuni e le 3 Province attraversate, oltre al nuovo ponte ciclabile sul Vomano e ai percorsi ciclabili sui ponti sul Saline e sul Piomba, si candida ad essere uno dei percorsi ciclabili più importanti d’Italia.
Si tratta di un progetto importante ed ambizioso che però procede a rilento. Come fanno notare le associazioni organizzatrici della Biciclettata Adriatica, quest’anno neppure un nuovo metro di ciclabile in più potrà essere percorso rispetto alle ultime edizioni della Biciclettata.
La Regione assicura che, entro settembre di quest’anno, tutti i lavori saranno affidati e, per il 2016, forse, la sesta edizione della Biciclettata potrà aggiungere nuovi km di ciclabili a quelle fino ad oggi esistenti.
Ma il popolo dei ciclisti, pur se felice delle iniziative regionali di cui attende la concreta realizzazione, guarda avanti e rilancia: intermodalità bicicletta/treno/autobus; piano regionale della mobilità ciclistica; zone trenta negli ambiti urbani e una rete diffusa di percorsi ciclabili; politiche per incentivare l’uso della bicicletta; percorsi casa-scuola e casa-lavoro protetti; e molte altre azioni vengono chieste alla Regione e agli altri Enti competenti.
Perché, come dimostrano ormai tanti esempi italiani e europei, il futuro è nelle due ruote.

27.5.15

Cammino nei parchi

Domenica 31 maggio, in occasione della 15° giornata nazionale dei sentieri del CAI (Club Alpino Italiano) e della Settimana Europea dei Parchi, l'Area Marina Protetta Torre del Cerrano in collaborazione con l'Associazione Guide del Cerrano e con il patrocinio del WWF Teramo, organizza un'escursione paesaggistica dal centro di Pineto alla Torre Cerrano, passando per Parco Filiani, le verdi colline modellate dal torrente Foggetta e la pineta litoranea, polmoni e gioielli naturalistici della cittadina adriatica.
L'iniziativa include la visita guidata di Torre Cerrano e del suo affascinante Museo del Mare.
Per l'escursione (lunghezza complessiva 7 km.) è consigliato indossare abbigliamento sportivo e scarpe comode, adatte a lunghe camminate su strade serrate.
La passeggiata si effettuerà solo su prenotazione.
Per prenotarsi chiamare l'ASD Guide del Cerrano (3209490708) oppure Alberto, Guida del Cerrano (3386133644), o scrivere a guidedelcerrano@gmail.com.

25.5.15

Manifestazione ecosoilidale all'Area Marina Protetta del Cerrano

 
Tra le tante attività del fine settimana appena trascorso, segnaliamo anche la Giornata ecosolidale organizzata dall'Area Marina Protetta di Torre del Cerrano, in collaborazione con il Comune di Pineto, le Guide del Cerrano, la Pros Onlus e varie altre Associazioni, tra cui il WWF.
240 alunni delle dieci classi dell'Istituto Comprensivo Giovanni XXIII, capitanati dall’insegnante Amalia Tartaglia e numerosi altri insegnanti, insieme a tanti altri cittadini ed aderenti ad Associazioni di volontariato hanno lavorato per ripulire e rendere più attraente la pineta e la spiaggia.

24.5.15

Giornata delle Oasi ad Atri

Ecco a voi un reportage fotografico della Giornata delle Oasi ad Atri.


Aggiungi didascalia








23.5.15

Grande manifestazione oggi a Lanciano!


No al petrolio, sì al parco della costa teatina!
Oggi eravamo in decine e decine di migliaia a Lanciano a manifestare per uno sviluppo sostenibile!

La grandissima partecipazione di popolo che ha caratterizzato la manifestazione contro la deriva petrolifera di oggi, sabato 23 maggio, a Lanciano (CH) deve essere un monito nei confronti del Governo nazionale chiamato a pronunciarsi sulla realizzazione di impianti di estrazione di idrocarburi in tanta parte della regione e nel mare antistante la costa abruzzese, a partire dalla piattaforma Ombrina Mare 2 con annessa nave/raffineria.
“Una immensa e significativa partecipazione! Oggi a Lanciano hanno marciato Associazioni, Comitati, Istituzioni e singoli cittadini: migliaia di abruzzesi, e non solo abruzzesi, hanno ribadito in maniera forte e chiara a coloro che devono prendere decisioni, che per la loro terra e per il loro mare vogliono uno sviluppo sostenibile”, dichiara Dante Caserta, Consigliere nazionale del WWF Italia.
“Dopo la grande manifestazione di Pescara del 2013, semmai ce ne fosse bisogno – sottolinea invece il delegato regionale WWF, Luciano Di Tizio – l’Abruzzo ha fatto sentire di nuovo forte la sua voce. Non si potrebbe in alcun modo comprendere una decisione a livello nazionale in contrasto con la volontà democraticamente manifestata da un'intera regione”.
Al Governo nazionale il WWF chiede di ascoltare la voce degli abruzzesi, rivedere la strategia energetica nazionale puntando, in Abruzzo come nel resto d’Italia, sul risparmio energetico, sulla messa in efficienza dei sistemi produttivi, sul trasporto pubblico ecosostenibile, sulla creazione del Parco nazionale della Costa Teatina quale modello di sviluppo di un territorio.
Agli Enti Locali, che in un numero così consistente hanno aderito al corteo di oggi, il WWF chiede di dare concretezza a questa manifestazione, adottando politiche che vadano verso la sostenibilità ambientale. Le realtà locali devono dare il loro contributo affinché si possa uscire dalla dipendenza energetica dalle fonti fossili, estremamente costose, destabilizzanti dal punto di vista politico e ambientalmente insostenibili.




Oggi, sabato 23 maggio, tutti a Lanciano!


Oggi anche il WWF Teramo sarà presente a Lanciano (CH) per manifestare per il nostro futuro. Per dire no al petrolio e sì al parco della costa teatina!
E alla vigilia di questa grande manifestazione, il WWF Italia scende in campo per contrastare la decisione del Governo italiano di entrare in rotta di collisione con l’Europa dopo l’approvazione lunedì 18 maggio di uno schema di decreto legislativo farsa di recepimento della Direttiva comunitaria “Offshore”.
Un recepimento che rimuove di fatto dalla storia il gravissimo disastro del Golfo del Messico del 2010, non fornendo un quadro di garanzie e controlli indipendenti adeguati per evitare che le trivellazioni degli idrocarburi mettano a rischio l’ambiente dei nostri mari e delle nostre coste.
Contro questo recepimento il WWF farà subito arrivare la voce dei manifestanti di Lanciano a Bruxelles. È questo l’impegno che l’Associazione del Panda porterà avanti nei prossimi giorni (con segnalazioni alla Commissione Europea e al Parlamento), insieme alle altre Associazioni ambientaliste. 
Si dovrà in particolare contestare l’ennesimo avallo del Governo alle posizioni insostenibili del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) determinato a non recepire norme e strumenti scomodi per i petrolieri, contenuti nella Direttiva che chiede, tra l’altro, agli operatori di fornire garanzie tecnico-finanziarie adeguate alla tutela, in caso di incidente, di tutti gli ambienti costieri e marini sensibili sotto il profilo ambientale (norma cancellata nel decreto di recepimento) e che venga istituita un’Autorità competente indipendente, chiaramente distinta per evitare conflitti di interesse dalle strutture del Ministero dello Sviluppo Economico, per valutare la capacità dei petrolieri di far fronte ai rischi di incidente e verificare che siano prese tutte le misure di sicurezza (mentre nel decreto si costruisce un carrozzone interministeriale, con diramazioni territoriali, con la smaccata presenza dell’UNMIG, l’ufficio nazionale per gli idrocarburi e le georisorse del MiSE).
Il WWF ricorda che ancora una volta si mettono a rischio i mari italiani, che danno lavoro alle centinaia di migliaia di persone che nel nostro Paese operano nei settori e nell’indotto del turismo e della pesca, per consentire ai petrolieri libertà di trivellazione, quando tutte le riserve certe (10,3 mln di tonnellate) di petrolio in mare, stando ai consumi attuali, coprirebbero il fabbisogno nazionale per appena 7 settimane (dati DGRME – UNMIG). In un Paese quale l’Italia considerato un paradiso fiscale dai petrolieri, dove, oltre a esenzioni e franchigie, c’è un sistema royalty, da cui si ricavano risorse per la prevenzione il contrasto dell’inquinamento, che prevede le percentuali più basse al mondo, 7% per l’olio e 10% per il gas, quando in Guinea sono del 25%, in Arabia Saudita del 50%, in Alaska del 60%, in Russia dell’80%, in Norvegia dell’80% (fonte “The Economist”).