Appuntamento domenica 4 maggio a Penna Sant'Andrea per la presentazione della "Guida ornitologica della Riserva Regionale Castel Cerreto" di Carlo Artese e Cesare Baiocco.
18.4.14
14.4.14
Discariche abusive nel Comune di Teramo
Il WWF Teramo ha segnalato
al Comune di Teramo, alla Polizia Municipale ed alla Teramo Ambiente la
presenza di due microdiscariche abusive lungo la Strada Provinciale n. 50 per
Castagneto nei presi del bivio per Pantaneto.
Le aree erano già
state in passato interessate da abbandono di rifiuti ed erano state ripulite.
“È incredibile che nel 2014 ci sia ancora gente che
abbandona i rifiuti lungo le strade e nei fossi” dichiara Claudio Calisti,
Presidente del WWF Teramo. “Il servizio di raccolta rifiuti è esteso in tutte
le aree del Comune di Teramo. Esiste anche un servizio di ritiro ingombranti
che viene effettuato a richiesta nelle case, eppure ci sono ancora degli
incivili che abbandonano i rifiuti in questo modo. In questo modo si deturpa
l’ambiente e si reca un danno economico a tutti noi cittadini che siamo poi
costretti a pagare la bonifica delle aree attraverso le tasse comunali per la
raccolta dei rifiuti. Senza considerare che con l’arrivo del caldo, proprio
dalle microdiscariche abbandonate si sviluppano incendi che poi distruggono le
aree verdi. Al di là dell’intervento di ripulitura delle aree interessate, è
necessaria una decisa azione repressiva che miri a punire i responsabili di
questi comportamenti”.
8.4.14
Castel di Lama, pericolo finito? E le altre concessioni?
![]() |
| Luciano Di Tizio, Presidente WWF Abruzzo |
La
concessione per la ricerca ed estrazione di idrocarburi di Castel di Lama di Medoilgas, ENI, Edison e Sviluppo
Risorse Naturali, sita tra la provincia di Teramo in Abruzzo e le Marche,
libera i territori (184 kmq) dalla sua ingombrante presenza.
Come
tutte le altre 8 concessioni a terra d'Abruzzo, Castel di Lama non
ha mai versato neppure un solo euro di royalty sulla produzione di idrocarburi, non avendo mai
superato la franchigia, la quota al di sotto della quale non scatta la tassa
calcolata in percentuale sul greggio o gas estratto. Un dato che dimostra
chiaramente quello che da anni associazioni, cittadini e realtà economiche
vanno denunciando, riguardo i costi e i benefici - ambientali ed economici - di
questo genere di attività. Le royalty nelle concessioni a terra sono nei fatti
semplicemente inesistenti; in quelle a mare sono veramente ridotte, come già
evidenziato nel dossier del WWF "Regali petroliferi anche in
Abruzzo".
"In
ogni caso – sottolinea il Presidente del WWF Abruzzo, Luciano Di Tizio - lo
stato disastroso delle nostre acque e delle nostre coste, tra inquinamento e
ingressione marina/erosione costiera, non permette l'accoglimento di ulteriori
concessioni, men che meno di una come Ombrina Mare, con la sua vicinanza alla
costa, la intrinseca complessità del progetto e la presenza di una nave
raffineria in un contesto così delicato e fragile. Dopo le belle parole e gli
ordini del giorno, alla politica si chiedono atti concreti anche per rispetto
di quei 40mila abruzzesi che il 13 aprile 2013 hanno sfilato a Pescara per
chiedere un futuro diverso per la regione verde d'Europa".
"Il
WWF – spiega Fabrizia Arduini, referente energia WWF Abruzzo – accoglie con
soddisfazione la dipartita di Castel di Lama dalle terre abruzzesi e
marchigiane, e coglie l'occasione per spingere i politici tutti a dar seguito
ai due atti approvati in rapida successione dal Parlamento, rispettivamente
nella Commissione Ambiente della Camera dei Deputati e nella Commissione
Ambiente del Senato, entrambi sostanzialmente contrari a nuove concessioni entro le 12 miglia. Bisogna
varare immediatamente un Decreto Legislativo che migliori il Decreto Passera e si conformi alle nuove direttive dell'Unione Europea:
Direttiva Offshore e Direttiva sulla Strategia del Mare e degli Oceani, anche
per eliminare il semplice sospetto di azioni puramente elettoralistiche, poiché
la salute della terra e del mare sono un bene insindacabile di tutti gli esseri
viventi".
31.3.14
AMP Torre del Cerrano: parla il Presidente
L’Area Marina Protetta Torre del Cerrano esprime vivo
apprezzamento per il riconoscimento manifestato dalle numerose associazioni
ambientaliste circa la valenza delle attività svolte dal parco. Hanno
constatato che nella zona sono tornate a vedersi alcune specie marine, delfini,
cavallucci e stelle di mare, fino a qualche anno fa scomparse dalla nostra
costa. Non solo, le stesse associazioni hanno evidenziato il ruolo sempre più
determinante che Torre Cerrano ha assunto nello sviluppo sostenibile e nella
diffusione di buone pratiche.
Quanto alla richiesta di intervento dell’AMP
da parte delle associazioni ambientaliste, per scongiurare il rischio che gli
effetti positivi sull'ecosistema e sul turismo sostenibile vengano vanificati,
il Presidente Benigno D’Orazio ha dichiarato: “Ritengo che la delibera non
produca alcun effetto perché esiste una legge regionale (L.R. n. 3/2013 art.
21) che riconosce la valenza dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano e
disciplina la partecipazione della regione nell'AMP, pertanto la legge non è
superabile”. Per quanto riguarda il parere favorevole sul Regolamento dell’AMP,
aggiunge: “La Regione Abruzzo ha espresso quel parere nella Conferenza
Unificata, nel contempo si è costituita nel procedimento al TAR, intentato dal
CoGeVo, per difendere l'istituzione dell’AMP e la delibera stessa non è stata
oggetto di revoca”.
In merito alla vicenda il Presidente
D’Orazio aveva già rilasciato un’intervista al Tg3. Tuttavia, ribadisce: “Mi
dispiace dirlo, ma questa delibera regionale di revoca del parere favorevole,
rischia di essere un ulteriore presa in giro per i pescatori (a tal proposito
mi sembra significativa l’assenza del Presidente Chiodi e dell’Assessore ai
Parchi Giuliante). Ritengo, invece, che gli stessi pescatori abbiano bisogno di
interventi concreti e non di trovate elettoralistiche; ci sono troppe
imbarcazioni da pesca in pochi chilometri di costa e per capire il rapporto è
sufficiente il raffronto con il compartimento di Ortona”.
Per quanto concerne il da farsi, il
Presidente Benigno D’Orazio ritiene che le richieste sollevate dalle
associazioni ambientaliste, di cui prende atto, sono di competenza esclusiva
dell’Assemblea dell’AMP Torre del Cerrano, che tornerà a riunirsi nelle
pienezza dei poteri subito dopo le elezioni, con i neo rappresentanti dei
Comuni di Pineto e Silvi, della Regione Abruzzo e della Provincia di Teramo.
“Il mio invito è quello di abbassare i
toni e non esasperare un problema concreto, ma risolvibile attraverso un
incontro serio e scevro da condizionamenti, al quale partecipino le
istituzioni, il CoGeVo e le associazioni ambientaliste; incontro che
necessariamente dovrà tenersi dopo il 25 maggio, per ovvi motivi – conclude
D’Orazio. – Per quanto mi riguarda, sono fermamente ancorato alla proposta che
l'Assemblea del parco ha fatto all'unanimità nel 2011 e che prevede una serie
di interventi e progetti per la ricerca scientifica, nonché un sistema di
collaborazione con il CoGeVo, fermo restando i limiti e i divieti imposti dal
decreto istitutivo dell’AMP”.
28.3.14
Teramo cammina nell'Ora della Terra
Domani, sabato 29 marzo 2014, torna
l’Ora della Terra, la più grande manifestazione mondiale per il risparmio
energetico e contro i cambiamenti climatici.
L’Ora della Terra è la grande
mobilitazione globale del WWF che, partendo dal gesto simbolico di spegnere le
luci per un’ora, coinvolge cittadini, istituzioni e imprese in azioni concrete
per dare al mondo un futuro sostenibile e vincere la sfida del cambiamento
climatico. Da un mondo basato sui combustibili fossili, è necessario approdare
ad uno fondato su risparmio, efficienza e rinnovabili.
In tutto il mondo alle ore 20:30 si
spegneranno i monumenti più famosi: dalla Torre Eiffel alla Piazza San Marco a
Venezia, dal Castello di Edimburgo all’Empire State Building, dal Cremlino alla
Cupola di San Pietro a Roma e tantissimi altri.
Dalla prima edizione del 2007, che ha
coinvolto la sola città di Sidney, la manifestazione si è rapidamente propagata
in ogni angolo del Pianeta, lasciando al buio piazze, strade e monumenti per
manifestare insieme contro i cambiamenti climatici. Il
cambiamento climatico evolve molto rapidamente e gli impatti sono sempre più
seri e preoccupanti. Nel frattempo le azioni dei Governi a livello nazionale e
globale sono troppo lente e poco incisive, sicuramente non al passo con un
rischio che mette a repentaglio la Natura e la stessa vita umana.
A
Teramo l’appuntamento è alle ore 20:30 in piazza Martiri della Libertà: si
spegnerà il Duomo e poi si partirà per un’edizione speciale di “Teramo
cammina”, una passeggiata notturna per le vie della città.
Anche l'Area Marina Protetta di Torre del Cerrano aderisce all'Ora della Terra

Luci
spente per un’ora in tutto il mondo. Accadrà sabato 29 marzo alle ore 20:30
anche a Torre Cerrano per l’Ora della Terra, “Earth Hour”, l’iniziativa
promossa dall’associazione ambientalista WWF, giunta all’ottava edizione.
L’AMP
Torre del Cerrano, con l’IZS A&M, aderisce alla mobilitazione mondiale
e spegnerà l’illuminazione del baluardo medievale, sede legale e cuore del
parco stesso, ma anche uno dei simboli più rappresentativi della costa
abruzzese.
L’obiettivo
è quello di contribuire, unitamente ad altre istituzioni, cittadini e imprese
di ogni parte del globo, a vincere la sfida del cambiamento climatico, di
sollecitare i governi ad adottare politiche energetiche a favore delle
rinnovabili e dell’efficienza energetica, ma anche di intervenire sui nostri
consumi di energia.
Tutti
possono aderire spegnendo simbolicamente per un’ora la luce a casa, in ufficio,
nei musei e segnalando la propria partecipazione sul sito dell’evento
www.wwf.it/oradellaterra e postando le foto su
https://www.facebook.com/wwfitalia.
27.3.14
Anche Spider-Man all'Ora della Terra!
Anche Spider-Man all'Ora della Terra!
E voi che aspettate?
Appuntamento a Teramo ed Atri sabato 29 marzo dalle 19 ad Atri e della 20:30 a Teramo.
E voi che aspettate?
Appuntamento a Teramo ed Atri sabato 29 marzo dalle 19 ad Atri e della 20:30 a Teramo.
Area Marina Protetta di Torre del Cerrano: chi vuole distruggerla?
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| Turbosoffianti all'assalto dell'Area Marina Protetta di Torre del Cerrano |
Per l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano il
2014 si è aperto con una Delibera della Giunta Regionale d’Abruzzo che, dopo
ben 8 anni, si è rimangiata il suo precedente parere favorevole sul Regolamento
dell’Area Marina Protetta.
Una scelta inspiegabile ed illogica che sembra
avere l’unico obiettivo di racimolare qualche voto alle prossime elezioni
regionali, promettendo di far entrare all’interno dell’Area Protetta le imbarcazioni
da pesca dotate di draga idraulica, le cosiddette turbosoffianti. In pratica si
vorrebbe consentire quanto è vietato in tutte le altre aree marine protette
d’Italia.
Una scelta profondamente sbagliata, sia dal punto
di vista ambientale perché le turbosoffianti distruggono completamente i
fondali marini, sia dal punto di vista economico perché le aree marine protette
costituiscono serbatoi e nursery di preziose risorse ittiche che poi si
diffondono anche al di fuori delle aree protette.
Tale pretesa è portata avanti da anni dal
Co.Ge.Vo. (Consorzio di Gestione della Vongola) di Giulianova e testimonia lo
stato di prostrazione delle risorse ittiche nostrane, dato che gli stessi
vongolari dichiarano di non trovare più vongole se non all’interno del
perimetro dell’Area Marina Protetta del Cerrano. E di chi sarebbe la
responsabilità? Non sarà anche di chi ha distrutto i fondali ricorrendo a mezzi
di pesca assolutamente incompatibili con i tempi naturali del mare?
Evidentemente la gestione della risorsa naturale
affidata ai vongolari tramite licenze dal Ministero delle Politiche Agricole,
Alimentari e Forestali si è rivelata fallimentare, al punto che in più
circostanze il prelievo illegale delle vongole con turbosoffianti all’interno
dell’AMP Torre del Cerrano è stato giustificato dal Co.Ge.Vo. come una scelta
vitale in quanto non si trovano più molluschi nel compartimento di pesca a loro
affidato.
Queste violazioni del regolamento nazionale di
istituzione dell’Area Marina Protetta Torre di Cerrano si sono ripetute più
volte a partire dal Natale 2012 in poi, con un’intensificazione sotto le feste
di Natale 2013.
Tuttavia, la posizione ambigua di alcuni politici
locali ha sempre creato un colpevole clima di tolleranza verso tali evidenti
violazioni. Politici locali che invece ignorano le richieste di quelle
categorie economiche che hanno legato le loro strategie di marketing turistico
e commerciale proprio alla promozione di un’area marina protetta nel loro
territorio e che in passato si sono espresse a favore
della tutela del mare. Le attività di albergatori, balneatori, commercianti e
artigiani di Silvi e Pineto subiscono gravi danni economici e d’immagine
da queste violazioni del regolamento del parco, eppure sono inspiegabilmente
ignorate dalla politica locale.
Eccessivo prelievo ed inquinamento
stanno distruggendo un patrimonio naturale che, se ben amministrato, può essere
– come in passato – una fonte di reddito per tanti settori.
Pur non disponendo di dati
attendibili, il Co.Ge.Vo. afferma continuamente di aver subito danni
dall’istituzione dell’Area Marina Protetta. Eppure i dati ufficiali pubblicati
dall’IREPA - Istituto di Ricerche Economiche per la Pesca e l'Acquacoltura (http://www.irepa.org/it/dati-sistan/dati-regionali/2012/category/238-abruzzo.html)
testimoniano come che l’andamento delle catture e la produzione lorda vendibile
per il sistema di pesca con Draga Idraulica in Abruzzo dal 2004 al 2012 è aumentata ed ha raggiunto i suoi valori
massimi proprio negli ultimi anni.
Purtroppo oggi del mare di una volta è rimasto ben poco per colpa dell’ingordigia di qualcuno
e dell’indifferenza di molti. Nell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano si ricomparsi
delfini, stelle e cavallucci marini, ma qualcuno ritiene che nemmeno 7 km di
costa possono restare immuni dalla distruzione generale.
Se effettivamente c’è stato un mancato guadagno
legato al divieto di utilizzo delle turbosoffianti, è giusto che lo Stato o la
Regione Abruzzo indennizzino, a seguito di comprovati raffronti economici con
gli anni passati, i vongolari, ma questo potrà avvenire solo a condizione che
ogni azione dei vongolari in spregio della legge istitutiva dell’Area Protetta
e della volontà popolare che l’ha istituita nel territorio di Pineto e Silvi
cessino per sempre.
Le Associazioni WWF Abruzzo, Legambiente Abruzzo, LIPU Abruzzo, Italia Nostra Abruzzo, Pro Natura Abruzzo, Touring Club Abruzzo, Alternativa Abruzzo, Altura Abruzzo, Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni, CONALPA, Marelibero, Marevivo, Lega Navale Italiana Pineto, Acqua e Beni Comuni Chieti, Arci Provinciale di Chieti chiedono:
- la difesa dell’Area Marina Protetta di Torre del Cerrano da parte del Presidente della stessa e degli esponenti politici locali;
- l’assoluto rispetto del divieto di pesca con le turbosoffianti nell’Area Marina Protette e l'introduzione del divieto di transito delle stesse all’interno della zona di protezione C;
- che l’Area Marina Protetta si doti di comitati tecnico-scientifici che si pronuncino su questioni inerenti alla conservazione della natura;
- la difesa dell’attuale perimetro dell’Area Marina Protetta e, nel caso, il suo allargamento fino alla foce del Vomano per conservare ulteriormente le risorse marine ormai al collasso e favorire la vocazione turistica del territorio del Cerrano.
22.3.14
Banchetto per l'Ora della Terra
Oggi banchetto in corso San Giorgio a Teramo per l'Ora della Terra.
Vi aspettiamo sabato 29 marzo a Teramo in piazza Martiri della Libertà (ore 20:30) o ad Atri in piazza Duca d'Acquaviva (ore 19).
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