3.4.12

Il partito dei cementificatori non sfonda!

Oggi ennesimo rinvio da parte del Consiglio regionale sulla Riserva del Borsacchio.
È stata sufficiente poco più di un’ora di discussione per capire che le proposte di Rabuffo e Venturoni non avevano la maggioranza in consiglio regionale.
Lo stesso capogruppo del PDL ha dovuto ammettere che non c’erano i numeri per andare avanti e, dopo una disperata richiesta d’aiuto indirizzata verso il PD, ha dovuto capitolare e chiedere un rinvio.
E così, dopo un paio di accuse verso l’opposizione, colpevole evidentemente di “opporsi”, tutti a casa!
Non si contano più le sedute di consiglio regionale e della competente commissione consigliare sulla proposta di riperimetrare la Riserva del Borsacchio.
Sono 3 anni che, incuranti di quanto avviene in Abruzzo (terremoto, crisi economica, crisi occupazionale, indagini della magistratura su moltissimi consiglieri ed assessori,…), i consiglieri regionali abruzzesi occupano il loro tempo retribuito da tutti noi per discutere di una riserva regionale di poco più di un migliaio di ettari!
Quanti soldi si sono spesi per cercare di accontentare le pretese di non più di cinque persone?
E quanto tempo sta perdendo il Consiglio regionale abruzzese per andare dietro ad un paio di consiglieri regionali che si sono fatti carico di tali pretese?

29.3.12

Nuovo appuntamento per Borghi Attivi

Domenica 1° aprile, alle ore 15, nuovo appuntamento per "Borghi attivi: Statuto partecipato dei paesi d'Italia" (http://www.borghiattivi.com/), il progetto del WWF Teramo che interessa cinque realtà locali che ricadono all'interno del cratere del terremoto del 6 aprile 2009.
Questa volta ci spostiamo per le vie di Fontecchio e San Pio nell'aquilano per una passeggiata per riscoprire e ripercorrere la storia del paese. Guideranno la passeggiata la storica dell'arte Valeria Pica assieme ad alcuni amici appassionati di storia (Alfonso Lucrezi, Mario Dari, Primo Benedetti).
La passeggiata servirà anche a mettere insieme informazioni e riflessioni, utili a scrivere una sintetica storia di Fontecchio che verrà utilizzata per la brochure finale del progetto.
Chiunque è interessato è invitato a partecipare, sia per seguire le nostre guide che per dare un contributo di idee ed informazioni.

28.3.12

31 marzo 2012: si spengono le luci, si accendono le stelle!


Questa mattina, nella sala consiliare del Comune in piazza Orsini, l’Amministrazione Comunale di Teramo, l’Osservatorio Astronomico di Collurania ed il WWF hanno presentato l’edizione teramana 2012 dell’Ora della Terra, la più grande manifestazione internazionale per il risparmio energetico e contro i cambiamenti climatici.
Anche a Teramo, come in migliaia di altre città in tutto il mondo, sabato 31 marzo si spegneranno le luci del centro storico cittadino a simboleggiare l’adesione della città a questo grande evento globale.
Teramo è veramente protagonista di questa giornata che inizierà al Palascapriano alle ore 16:15 con la Banca Tercas Teramo che scenderà in campo nella partita con il Cantù con le magliette dell’Ora della Terra.
Dalle ore 19 appuntamento in centro, dove alle 20:30 il Comune di Teramo farà spegnere il Palazzo del Municipio, Piazza Martiri della Libertà e Corso San Giorgio, mentre il Vescovo di Teramo, Mons. Michele Seccia, ha dato disposizione per lo spegnimento anche delle luci del Duomo.
Tutti i monumenti ed i luoghi simboli della nostra città si spegneranno e a piazza Martiri, approfittando del buio, sarà possibile effettuare osservazioni del cielo notturno con il personale ed i telescopi dell’Osservatorio Astronomico di Collurania. L’Osservatorio ha infatti aderito all’Ora della Terra, mettendosi a disposizione per l’organizzazione di una serata indimenticabile dedicata all’osservazione degli astri.
Dichiara Pino Furia, presidente del WWF Teramo: “Siamo veramente felici per come Teramo ha aderito a questa edizione dell’Ora della Terra. Avere al nostro fianco due eccellenze della nostra città come la Banca Tercas Teramo, che milita nella serie A di basket, e l’Osservatorio Astronomico di Collurania, luogo simbolo della ricerca per Teramo, è per noi motivo di grande soddisfazione. È una giornata speciale per il WWF. Un’ora speciale: non per stare semplicemente al buio, ma per avere un motivo in più per riflettere sul nostro futuro e quello dei nostri figli. I gesti simbolici contengono sempre stimoli per i cambiamenti. L’impegno deve continuare tutto l’anno”.
E Teramo non è la sola città della nostra provincia ad aver aderito all’Ora della Terra 2012: si spegneranno le luci di piazze e monumenti anche ad Atri, Cortino, Giulianova, Pineto, Roseto degli Abruzzi e Silvi.
Sono proprio gli Enti locali che possono fare molto per ridurre le emissioni e la nostra impronta sul Pianeta: attraverso buone pratiche i Comuni italiani possono determinare cambiamenti nella vita di tutti i giorni che si traducono, grazie alla partecipazione dei cittadini, in cambiamenti globali.
In piccoli centri così come in grandi capoluoghi si può avviare un nuovo modello culturale e nuove forme di economia e partecipazione sociale per il benessere nostro e del Pianeta.
La raccolta differenziata, l’utilizzo della bicicletta e dei mezzi pubblici al posto delle auto, l’acquisto di prodotti con pochi imballaggi, il risparmio dell’acqua, il bere l’acqua dei rubinetti al posto di quella in bottiglia, la messa in efficienza energetica delle case e degli uffici: sono tutte azioni che i cittadini, se supportati dai propri amministratori, hanno dimostrato di voler compiere.La lotta al cambiamento climatico ed il risparmio energetico richiedono sicuramente strategie globali che sono affidate ai Governi nazionali ed agli organismi internazionali, ma anche a livello locale si possono fare scelte altrettanto importanti per indirizzare i comportamenti di tutti verso la sostenibilità.

Lulli, Fultz e Polonara per l'Ora della Terra!

Ecco il video di Fabio Panichi realizzato per il WWF con i giocatori del Teramo Basket.

25.3.12

Pulizia alla Torre di Cerrano







Oggi giornata di pulizia della spiaggia e protezione dei nidi del fratino all'Area Marina Protetta della Torre di Cerrano.

23.3.12

Banca Tercas Teramo scende in campo per l'Ora della Terra



Questa mattina, nella sede del Teramo Basket, è stata presentata l’edizione 2012 dell’Ora della Terra, Earth Hour, il più grande evento internazionale per il risparmio energetico e contro i cambiamenti climatici. Nata nel 2007 a Sydney in Australia, la manifestazione si è diffusa in tutto il mondo arrivando a toccare nell’edizione 2011 ben 134 Nazioni di tutti i continenti, oltre 5.200 città, di cui 240 in Italia.
Quest’anno la partecipazione si annuncia ancora più ricca: i principali monumenti di tutto il mondo si spegneranno per un’ora alle 20:30 di sabato 31 marzo per celebrare l’Ora della Terra.
In Italia si spegneranno la Scala di Milano, piazza San Marco ed il Palazzo Ducale a Venezia, Castel Sant’Angelo a Roma, la Cupola di San Pietro, il Duomo ed il Battistero di Firenze, la Torre di Pisa, il Ponte Vecchio a Firenze, la Mole Antonelliana di Torino, il Pirellone di Milano, l’Acquario di Genova, i Sassi di Matera e tantissimi altri.
Ma a spegnere le luci saranno anche uffici, negozi, case private e sedi istituzionali, mentre in decine di città lungo tutto lo Stivale, saranno organizzate cene a lume di candela, eventi di piazza, iniziative speciali e visite serali nelle Oasi WWF per portare l’attenzione degli italiani su quanto il futuro sostenibile sia urgente e possibile.
E quest’anno anche la Banca Tercas Teramo ha aderito alla campagna mondiale del WWF.
Sabato 31 marzo nella partita al Palascapriano contro Cantù, la squadra teramana scenderà in campo nel prepartita con la maglia dell’Ora della Terra. E da oggi sarà trasmesso uno spot sull’Ora della Terra, realizzato per il WWF dal giovane filmaker teramano Fabio Panichi, con protagonisti Gianluca Lulli, Achille Polonara e Robert Fultz.
Gianluca Lulli, capitano e vera bandiera della Banca Tercas Teramo ha evidenziato le motivazioni della squadra all’Ora della Terra: “Per il futuro della terra la sfida è cambiare. Tutti possiamo contribuire a migliorare il futuro del mondo e dei nostri figli anche con piccoli gesti quotidiani”.
Oltre alle grandi scelte globali a cui sono chiamati i Governi di tutto il mondo anche in previsione del prossimo summit Rio + 20 che si terrà a Rio de Janeiro in Brasile il prossimo giugno, sono anche le nostre scelte di tutti i giorni che possono fare la differenza.
Spegnere le luci per un’ora è un gesto simbolico, ma tantissimi possono essere i gesti concreti da compiere per rendere la nostra presenza sul Pianeta più sostenibile: fare la raccolta differenziata, utilizzare la bicicletta ed i mezzi pubblici al posto delle auto, acquistare prodotti con pochi imballaggi, non sprecare l’acqua, mettere in efficienza energetica le nostre case ed i nostri uffici e tanti altri singoli gesti che messi insieme possono realmente fare la differenza!
Ed un ruolo importante lo possono svolgere anche le Amministrazioni Comunali che possono adottare misure concrete per rendere le nostre città meno inquinate ed energivore.
“Dobbiamo valorizzare l’Italia sostenibile che già c’è, diffondendo le esperienze positive e le buone pratiche”, dichiara Dante Caserta, consigliere nazionale WWF Italia. “Proprio per questo nell’edizione 2012 dell’Ora della Terra il WWF ha lanciato una speciale iniziativa per invitare il nostro Paese a “Reinventare le città”, coinvolgendo anche i Comuni italiani in una sfida internazionale che premierà le buone pratiche di sostenibilità urbana proposte dalle città in tutti gli ambiti dall’aria all’acqua, dall’energia al cibo, dai consumi ai rifiuti, dalla natura ai trasporti. E nelle scorse settimane il WWF ha distribuito alle Amministrazioni locali di tutta Italia i dossier “Soluzioni Urbane” e “Reinventare le città” con consigli pratici e semplici per rendere i nostri comuni più sostenibili”.
E sono già tanti i Comuni abruzzesi che hanno scelto di aderire all’edizione 2012 dell’Ora della Terra.
Questo l’elenco delle adesione fino ad oggi:
- Anversa degli Abruzzi (AQ) che spegnerà Piazza Belprato e la scalinata del Municipio;
- Atri (TE) che spegnerà Piazza Duchi D’Acquaviva;
- Bucchianico (CH) che spegnerà il Palazzo del Municipio;
- Chieti che spegnerà Piazza G.B. Vico e Piazza San Giustino;
- Città Sant’angelo (PE) che spegnerà il Campanile della Cattedrale;
- Colledimezzo (CH) che spegnerà il Municipio, il Campanile e la Fontana del Comune;
- Fossacesia (CH) che spegnerà l’Abbazia di San Giovanni in Venere;
- Lanciano (CH) che spegnerà il palazzo del Municipio ed il centro cittadino;
- Miglianico (CH) che spegnerà Piazza della Chiesa di San Michele Arcangelo;
- Montesilvano (PE) che spegnerà il giardino comunale di via Gramsci;
- Ortona (CH) che spegnerà il Castello Aragonese;
- Pescara che spegnerà il Palazzo Municipale, la Torre civica ed il Ponte del Mare;
- Pineto (TE) che spegnerà Villa Filiani;
- Popoli (PE) che spegnerà Piazza della Libertà;
- Ripa Teatina (CH) che spegnerà il Palazzo dei Baroni;
- Roccamontepiano (CH) che spegnerà la Chiesa di San Pietro e le vie del centro;
- Roseto degli Abruzzi (TE) che spegnerà la Piazza della Repubblica;
- Teramo che spegnerà il Municipio, Piazza Martiri della Libertà e Corso San Giorgio;
- Torrevecchia Teatina (CH) che spegnerà il Palazzo dei Baroni e Stele del Comune;
- Vasto (CH) che spegnerà il Castello Caldoresco.
E tantissime sono le iniziative organizzate dal WWF in Abruzzo per sabato 31 marzo: da cene a lume di candela a visite guidate serali nelle Oasi WWF, da attività con i bambini all’osservazione delle stelle.

22.3.12

Concorso "Le vie dell'acqua sono infinite": i vincitori!

Qualche mese fa, in occasione della DESS (Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile) promossa dall’UNESCO, il Centro di Educazione Ambientale (CEA) Riserva Naturale Regionale “Calanchi di Atri” ha indetto un concorso per le scuole dei comuni di Atri, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Silvi.
Nel bando si chiedeva alle classi partecipanti all’iniziativa di realizzare un elaborato, nella forma di un racconto, di un video, di una locandina o di un dipinto, su diversi sotto-temi legati all’Acqua.

Il premio per gli alunni delle classi vincitrici sarà una visita guidata presso la Riserva Naturale Regionale Oasi WWF “Calanchi di Atri”.
Di seguito pubblichiamo l’elenco delle classi vincitrici:
I classificato “SEZIONE VIDEO”: II e III elementare "Istituto comprensivo Atri, sezione Fontanelle";
I classificato tema ACQUA E STILI DI VITA “SEZIONE DIPINTO”: V elementare "Istituto comprensivo Atri, sez. Fontanelle";
I classificato tema ACQUA SALUTE E POVERTÀ “SEZIONE DIPINTO”: III D media "Istituto comprensivo Atri";
I classificato tema ACQUA ECOSISTEMI E TERRITORIO “SEZIONE DIPINTO”: III A media "Istituto comprensivo Atri";
I classificato tema ACQUA E CONFLITTI “SEZIONE LOCANDINA”: I C media "Scuola secondaria di primo grado Giovanni XXII Pineto";
I classificato tema ACQUA E AGRICOLTURA “SEZIONE DIPINTO”: I E media "Scuola secondaria di primo grado Giovanni XXII Pineto";
I classificato tema ACQUA E CLIMA “SEZIONE DIPINTO”: III B media "Istituto comprensivo Atri";
I classificato tema ACQUA E CAMBIAMENTI CLIMATICI “SEZIONE LOCANDINA”: II C media "Scuola secondaria di primo grado Giovanni XXII Pineto".
Le nostre congratulazioni vanno a tutti i partecipanti al concorso che hanno realizzato bellissimi elaborati, tanto da rendere davvero arduo il lavoro della commissione giudicatrice nella scelta dei vincitori.

21.3.12

Un imbroglio "annunziato"

Ancora rinvio in Consiglio Regionale per le proposte di legge dei Consiglieri Rabbuffo e Venturoni: la prima che vorrebbe tagliare fuori vari chilometri di fascia costiera dalla Riserva del Borsacchio e la seconda che vorrebbe cancellarla del tutto.
Ieri in consiglio regionale, la proposta Rabbuffo non ha avuto il quorum per essere messa all'ordine del giorno e quella Venturoni è stata rinviata su richiesta dello stesso proponente.
Ed i cittadini del Quartiere Annunziata di Giulianova, come tutti i residenti nel perimetro dell'area protetta, continuano ad essere tenuti strumentalmente in ostaggio.
Essi sono gli agnelli da sacrificare sull'altare di interessi loschi ed inconfessabili. Sono utilizzati per esercitare pressione sull'intero Consiglio Regionale affinché, per loro tramite, le aree pregiate a scopo edilizio siano svincolate e cedute ai costruttori.
L'intento è chiarissimo.
Ma la domanda che sorge spontanea è la seguente: perché non si ribellano? Perché non vanno dal Sindaco Mastromauro a "pretendere" l'approvazione dell'"Emendamento Sorgi", anziché farsi imbrogliare da impraticabili e stolte proposte di riperimetrazione?

17.3.12

Il mio voto va rispettato (anche a Teramo)

Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa organizzata presso il Centro di Documentazione Ambientale WWF a Teramo, il Comitato teramano “Acqua Bene Comune” – prosecuzione del comitato provinciale promotore del referendum contro la privatizzazione dell’acqua – ha illustrato la nota che ha inviato al Presidente della Provincia di Teramo, a tutti i Sindaci dei Comuni del teramano, alla Ruzzo Reti SpA ed all’Ente d’Ambito Teramano.
Nella nota, che si riporta di seguito, si chiede il rispetto del voto referendario del 12 e 13 giugno 2011, quando gli italiani, con una schiacciante maggioranza, votarono la cancellazione dalla tariffa del servizio idrico della cosiddetta “remunerazione del capitale investito”, un vero e proprio privilegio introdotto nel passato al fine di creare un profitto sulla gestione dell’acqua ed aprire così la strada alla privatizzazione di questo bene.
L’eliminazione di questa quota della bolletta (che è stabilita in almeno il 7%, ma che in alcuni territori d’Italia arriva fino al 20%), comporterà una diminuzione delle bollette dell’acqua.
Ad oggi nei comuni della Provincia di Teramo non si è data attuazione alla volontà popolare, anzi la remunerazione del capitale investito è stata prevista anche nella pianificazione tariffaria fino al 2030!
Il Comitato “Acqua Bene Comune” è intenzionato a portare avanti iniziative tese al rispetto del voto referendario nell’ambito della campagna nazionale di obbedienza civile “Il mio voto va rispettato” che prevede anche l’autoriduzione delle bollette al fine di rispettare il voto referendario e la sentenza della Corte Costituzionale n. 26/2011 che ha dichiarato immediatamente applicabile il responso del voto referendario.
Il Comitato ha chiesto un incontro agli amministratori comunali della provincia di Teramo.


Il testo della lettera inviata ai Sindaci dei Comuni della Provincia di Teramo, al Presidente della Provincia di Teramo (in qualità di coordinatore dell’Assemblea dei Sindaci per il Servizio Idrico Integrato), all’Ente d’Ambito Territoriale Ottimale Teramano ed alla Ruzzo Reti SpA

Il 12 e 13 giugno 2011 le cittadine ed i cittadini italiani sono stati chiamati a pronunciarsi su quattro quesiti referendari, due dei quali attenevano alla gestione del servizio idrico.
Il secondo di questi quesiti prevedeva l’abrogazione parziale dell’art. 154 del Testo Unico Ambientale (Decreto Legislativo n. 152/06) nella parte in cui si faceva riferimento “all’adeguata remunerazione del capitale investito”. Il responso uscito dalle urne è stato pressoché plebiscitario con oltre il 95% di voti favorevoli all’abrogazione.
La cancellazione dalla tariffa della remunerazione del capitale investito (che incide per almeno il 7%) è stata al centro sia della campagna di raccolta firme che della campagna referendaria, poiché è stata da subito individuata come elemento chiave per far uscire un bene come l’acqua dalle logiche del mercato e del profitto.
La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 26 del 2011, nel dichiarare la costituzionalità di questo quesito referendario, ha già chiarito, in maniera inequivocabile, che la normativa risultante dall’abrogazione del comma 1 dell’art. 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 è immediatamente applicabile senza bisogno di alcun ulteriore intervento legislativo.
Tale orientamento è stato recentemente ribadito dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini, che, nella sua lettera del 24 febbraio u.s., inviata al Presidente dell’Authority Energia e Gas ed alle Regioni, ha anche sottolineato come la cancellazione della remunerazione del capitale investito debba trovare immediata esecuzione anche nelle more dell’emanazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri attuativo di cui all’articolo 21, comma 19, del Decreto Legge n. 201/2011, (convertito in Legge n. 214/2011).
Nella Deliberazione dell’Assemblea dei Sindaci per il Servizio Idrico Integrato n. 4 del 12 dicembre 2011, i Sindaci della Provincia di Teramo (anche se in numero assai limitato, essendo presenti in 11 su 47) ed il Presidente della Provincia di Teramo (in qualità di coordinatore dell’ASSI) hanno deliberato di approvare il documento conclusivo dei risultati della revisione straordinaria relativa agli anni 2006/07 e 2008 e dello sviluppo della tariffa reale media per il periodo 2009/2030 che contengono ancora la remunerazione del capitale investito.
Per quanto attiene al Piano 2009/2030 una simile previsione risulta inaccettabile poiché dall’ufficializzazione del responso referendario, avvenuta con Decreto del Presidente della Repubblica n. 116/2011, la remunerazione del capitale investito deve essere eliminata dal calcolo tariffario per i ricordati effetti del voto referendario.
Alla luce di quanto sopra si chiede al Presidente della Provincia ed ai Comuni del teramano, in qualità di componenti dell’ASSI, di aprire, come ha già fatto l’analoga Assemblea dei Comuni del pescarese, un immediato confronto con lo scrivente Comitato che chiede fin da ora di essere invitato alle prossime riunioni dell’ASSI. Si ritiene, infatti, che si debba rapidamente giungere alla cancellazione dalla tariffa della quota della remunerazione del capitale investito, con effetto retroattivo, a partire dal 18 luglio 2011.Si fa presente al riguardo che il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ha lanciato in tutta Italia la campagna di obbedienza civile “Il mio voto va rispettato!” che mira ad ottenere attraverso una serie di azioni la corretta e necessaria applicazione di quanto chiesto da 27 milioni di italiane ed italiani e da quanto affermato dalla Corte Costituzionale.