19.3.09

Giornata mondiale dell'acqua

Il raro Merlo acquaiolo, un particolarissimo uccello che vive letteralmente “volando” sott'acqua nei fiumi appenninici, è tornato nel Fiume Sagittario.
Questo corso d'acqua, rimasto in secca per diversi chilometri per ben 60 anni a causa di uno sbarramento per la produzione idroelettrica, da 2 anni sta rinascendo grazie all'aumento del rilascio da parte dell'ENEL.
Alcune coppie di questa splendida e non comune specie hanno subito ricolonizzato il tratto di fiume che scorre nell'Oasi WWF delle Gole del Sagittario e la Riserva sta monitorando attentamente l'uso del tratto di fiume per la ricerca alimentare e la nidificazione.
Il Merlo acquaiolo è più grande di un passero e, grazie al piumaggio idrofugo, riesce a cacciare camminando e nuotando sott'acqua sul fondo dei torrenti appenninici. Si nutre di piccoli invertebrati che trova sul fondo dei corsi d'acqua e sotto i detriti.
Per festeggiare questo gradito ritorno l'Oasi WWF delle Gole del Sagittario ad Anversa degli Abruzzi (AQ) ha organizzato una serie di iniziative in occasione della giornata mondiale dell'acqua: appuntamento all'Oasi domenica prossima con un ricco programma di iniziative che potete trovare a questo indirizzo: http://www.ilbosso.com/.
(Foto di Alessandro Di Federico)

17.3.09

A Nereto contro la deriva petrolifera


Il libro "Biodiversità aprutina" viene presentato a Giulianova

Venerdì 20 marzo alle ore 21:30 presso il Circolo virtuoso "Il nome della Rosa" a Giulianova Alta in via Gramsci n. 46/a, sarà presentato il libro fotografico del WWF "Biodiversità aprutina. Viaggio nella natura della provincia di Teramo".
Saranno presenti, oltre agli Autori Piero Angelini e Gianluca Pisciaroli, Fabio Vallarola e Dante Caserta.
Info Line "Il nome della Rosa": 338/9727534.

16.3.09

Dov'è l'atto che doveva fermare il Centro Oli?

Il Presidente Chiodi non ha mantenuto fede al suo primo impegno di legislatura: è netto il giudizio delle associazioni ambientaliste Legambiente e WWF.
Il Consiglio Regionale, infatti, nella seduta di insediamento del 27 gennaio 2009, all’unanimità, aveva dato mandato al Presidente Chiodi di elaborare, entro e non oltre 45 giorni, un Disegno di Legge finalizzato a superare l’impugnativa del Governo dinnanzi alla Corte Costituzionale sulla Legge Regionale 10 marzo 2008 n. 2 "Provvedimenti urgenti a tutela della Costa Teatina", modificata ed integrata con Legge Regionale 15 ottobre 2008 n. 14.
La Legge, nota anche come blocca Centro Oli Eni di Ortona, secondo il Governo nazionale presenterebbe diversi profili di legittimità costituzionale e merita di conseguenza una valutazione di merito da parte della Corte Costituzionale.
All’impegno purtroppo, non sono seguiti i fatti: i 45 giorni sono trascorsi ed il Presidente Chiodi non ha elaborato alcun Disegno di Legge, dimostrando, nonostante i proclami, una scarsa attenzione al problema che aveva calamitato durante la campagna elettorale persino l’interesse del Presidente del Consiglio Berlusconi.
La mancanza di responsabilità del Presidente Chiodi getta seri dubbi sulle reali intenzioni del Governo regionale sulla deriva idrocarburi che, evidenziato da Legambiente e WWF nel dossier "Dati e numeri sulla ricerca e la coltivazione e degli idrocarburi in Abruzzo" presentato il 16 febbraio scorso in occasione del quarto anniversario dell’entrata in vigore dl Protocollo di Kyoto, sta coinvolgendo l’intera Regione.
Oltre a questa manifesta mancanza di responsabilità, Legambiente e WWF sottolineano anche la discutibile iniziativa del Presidente Chiodi che, fuori dal ruolo istituzionale, ha firmato, come primo firmatario ed a titolo di semplice consigliere regionale, il Disegno di Legge inerente la "Disciplina della localizzazione di nuove infrastrutture energetiche" che, presentato dall’assessore regionale Mauro Febbo, di certo non da alcuna risposta ai dubbi espressi dal Governo nazionale nella impugnativa presentata dinnanzi alla Corte Costituzionale.
La disattenzione politica del Presidente Chiodi sul tema, trova ulteriore e grave conferma anche nel fatto che ad oggi la Regione Abruzzo non è ancora intervenuta presso la Corte Costituzionale per sostenere la validità della vigente Legge Regionale approvata nella passata legislatura all’unanimità del Consiglio Regionale.
Nel richiamare il Presidente Chiodi ai propri impegni, Legambiente e WWF ribadiscono nuovamente la necessità che la Regione si faccia promotrice di un tavolo di confronto tecnico per affrontare nel suo quadro generale la situazione abruzzese sempre più oggetto di interesse delle compagnie petrolifere.

15.3.09

WWF Teramo

Per una volta abbiamo lasciamo da parte le minacce petrolifere, i cambiamenti climatici, l'inquinamento dei fiumi e ci siamo riuniti per il piacere di stare insieme.
Questa è la foto di gruppo dei "wweffini" teramani durante una bella giornata di sole passata tutti insieme a Torricella.

Presentato a Teramo il Living Planet Report

Nella sala del Consiglio provinciale di Teramo è stato presentato il Living Planet Report 2008. Stato del Pianeta, consumi, energia nucleare e fine del petrolio sono stati i temi affrontati con competenza da Eva Alessi, Responsabile del Settore Sostenibilità del WWF Italia, e Massimiliano Varriale, Referente Energia e Rifiuti del WWF Italia, i cui interventi sono stati introdotti da Leo Nodari dell'Associazione Società Civile.

12.3.09

Living Planet Report a Teramo

Domani, venerdì 13 marzo, alle ore 17, presso la sala consiliare dell'Amm.ne Provinciale di Teramo si terrà un incontro pubbblico per la presentazione del Living Planet Report, il Rapporto sullo stato del Pianeta che il WWF Internazionale predispone ogni due anni.
All'incontro, organizzato dall'Associazione Società Civile e moderato da Leonardo Nodari, prenderanno parte:
Eva Alessi, Responsabile Settore Sostenibilità del WWF Italia;
Massimiliano Varriale, Referente Energia e rifiuti del WWF Italia;
Tommaso Navarra, Avvocato;
Dante Caserta, Consigliere nazionale del WWF Italia.
L'incontro sarà anche l'occasione per affrontare i temi della deriva petrolifera in Abruzzo e del ritorno al nucleare.

11.3.09

Eletto il nuovo Consiglio direttivo del WWF provinciale di Teramo

Laura Bossi, Adriano Di Michele, Fausta Filippelli, Pino Furia e Donatella Policreti sono componenti del nuovo Consiglio direttivo del WWF provinciale di Teramo.
Il Consiglio, che resterà in carica 3 anni, ha eletto come Presidente Pino Furia (nella foto) che succede Claudio Calisti, recentemente entrato nel Direttivo del WWF Abruzzo.
Pino Furia, originario di Montorio al Vomano e residente a Teramo, è un grande appassionato di montagna. Socio WWF da molti anni, è impegnato come volontariato dell’Associazione ambientalista sia a livello locale che regionale.
Il nuovo Consiglio è intenzionato a portare avanti le iniziative e le battaglie che da sempre caratterizzano l’azione del WWF in provincia di Teramo.
“Saremo impegnati per la tutela del nostro territorio”, dichiara il neo presidente Furia. “La provincia di Teramo presenta valenze naturalistiche importantissime che meritano di essere tutelate e valorizzate. Allo stesso tempo sono molte le problematiche ambientali di cui continueremo ad occuparci: dalla gestione dei rifiuti al bracconaggio, dalla tutela dei corsi d’acqua al traffico ed inquinamento cittadino. La grande vertenza che ci vede ora impegnati è poi quella della deriva petrolifera che sta colpendo pesantemente anche la nostra provincia che per il 67,5% del suo territorio è già oggi interessato da istanze e concessioni per ricerche ed estrazioni di idrocarburi. Nei prossimi anni, in pratica, in 40 comuni sui 47 della provincia di Teramo potrebbero svolgersi ricerche di petrolio o di metano: uno stravolgimento del nostro territorio che non vogliamo permettere anche perché questo comprometterebbe l’immagine della provincia di Teramo come meta turistica”.
Ma l’azione del WWF non è solo di denuncia.
Aggiunge Donatella Policreti del nuovo direttivo: “Come WWF siamo impegnati per la promozione del nostro territorio attraverso incontri pubblici, escursioni, attività di turismo sostenibile, pubblicazioni di libri, progetti di educazione ambientale. Continueremo ad organizzare iniziative del genere per diffondere sempre più una coscienza ambientalista di cui c’è grande bisogno nella nostra provincia come nel resto d’Italia”.
Il WWF in provincia di Teramo è presente con la sua sede centrale a Teramo, un Centro di Documentazione Ambientale sempre a Teramo, un’Oasi naturalistica ad Atri con annesso Centro visita e Centro di Educazione Ambientale. Sono presenti nuclei di soci organizzati nella Val Vibrata, a Giulianova e nei Comuni delle Terre del Cerrano (Atri, Roseto degli Abruzzi, Silvi e Pineto). Inoltre è ormai prossimo l’avvio dei lavori per il recupero di un edificio abbandonato a Cortino, nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, dove il WWF realizzerà un Centro di Educazione Ambientale.

Nuovo Commissario dell'Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Ieri mattina, Arturo Diaconale ha fatto il suo ingresso nella sede del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga in qualità di Commissario straordinario nominato dal Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo.
La prevista conferenza stampa è stata rinviata a data da destinarsi e quindi dovremo attendere ancora un po' per conoscere gli orientamenti ed i propositi del nuovo Commissario.
Arturo Diaconale, nato a Montorio al Vomano, è direttore del quotidiano "L'Opinione" ed è editorialista de "Il Giornale". È stato vice segretario nazionale della FNSI e segretario dell'Associazione Stampa Romana. Nel 1996 è stato candidato al Senato per il Polo delle Libertà nel collegio di Rieti. Nel febbraio 2009 è stato candidato senza successo alla segreteria del Partito Liberale Italiano.
Il suo arrivo è stato accompagnato da molte polemiche dato che non si conoscono sue particolari competenze nel campo della gestione di aree naturali protette o di enti di altro genere.
Diaconale è il terzo Commissario consecutivo chiamato al Parco. Alla scadenza del precedente Consiglio direttivo nel 2006, infatti, l'allora Ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio chiamò Stefano Allavena, dirigente del Corpo Forestale dello Stato in pensione, a ricoprire questo posto. Appena insediata, il Ministro Prestigiacomo nominò al suo posto Giandonato Morra, avvocato di Teramo ed esponente di Alleanza Nazionale. Divenuto Morra Assessore regionale ai Trasporti nella Giunta Chiodi, il Ministro ha ora nominato come Commissario Diaconale.
In pratica sono quasi 3 anni che il Parco è privo del Consiglio direttivo! A questo si aggiunga che il Parco da circa 5 anni non ha neanche un direttore nominato secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Ferma restando la convinzione che negli Enti Parco devono essere chiamate persone competenti, il WWF, come sempre, giudicherà Diaconale nel merito dalle scelte e dalle azioni che compirà.
Quello che è certo è che il Parco da troppo tempo attende di tornare alla normale gestione, abbandonando questo balletto di commissariamenti.

10.3.09

Al via la caccia senza regole?

Il WWF, insieme alle altre associazioni ambientaliste, protesta e respinge con fermezza il testo del relatore Senatore Franco Orsi (Partito delle Libertà) che al Senato ha unificato i disegni di riforma della Legge 157/92, unica legge italiana per la tutela della fauna e che disciplina anche la caccia.
La proposta assemblata dal Senatore Orsi rappresenta una lunga lista di illegittimità costituzionali, infrazioni alla normativa comunitaria e concessioni a bracconieri e ultrà della doppietta, per un risultato finale irricevibile e irrazionale.
Come spiegare, altrimenti, la cancellazione dell’interesse nazionale per la tutela degli animali selvatici, quando la Costituzione dice che la fauna, in quanto parte essenziale dell’ecosistema, deve essere tutelata dallo Stato?
Come spiegare la possibilità che in autonomia i sindaci possano autorizzare lo sterminio di lupi, orsi e ogni altra specie superprotetta dalle normative internazionali?
E cosa dire della drastica riduzione della vigilanza venatoria laddove le direttive comunitarie chiedono maggiori controlli e sanzioni, specie in Paesi ad alto tasso di bracconaggio come purtroppo l’Italia?
Per non parlare del voler consentire la caccia a 16 anni, della liberalizzazione della cattura di uccelli selvatici per l’uso come richiami vivi, della caccia in presenza di neve e ghiaccio, nei parchi e nelle aree incendiate.
Ciò, senza considerare le ricadute di ordine sociale, culturale e di sicurezza di molti passaggi del testo, tra cui l’utilizzo degli animali selvatici come zimbello, legati per le ali e il corpo, la deregulation delle attività di imbalsamazione e forse anche (come sembra da alcuni passaggi) possibili attività di caccia senza licenza in aree private.
Non è bastata la disastrosa esperienza della legislatura 2001-06, quando fu l’Onorevole Onnis a tentare senza successo, fermato dallo stesso Presidente Berlusconi, la riproposizione di caccia selvaggia. Non sono bastate le proteste dei cittadini inorriditi per quel becero tentativo, né le ripetute procedure d’infrazione piovute sull’Italia in materia di caccia.
Il Senatore Orsi sembra voler riproporre gli stessi errori e orrori del recente passato, visto che la direzione intrapresa è diametralmente opposta alle esigenze del Paese, in un campo non certo marginale quale la tutela della natura e il suo rapporto con l’agricoltura e la caccia.
Il WWF è impegnato a combattere questa proposta: per ulteriori informazioni http://www.wwf.it/. Leggi l'articolo sul Corriere della Sera: http://www.corriere.it/cronache/09_marzo_11/cacciatori_16_anni_salvia_b0581f24-0e07-11de-b3a4-00144f02aabc.shtml e sulla Repubblica: http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/ambiente/caccia-libera/caccia-libera/caccia-libera.html .