21.12.07

Ancora un rinvio per il Borsacchio

Ennesimo rinvio del Comitato regionale sulla Valutazione di Impatto Ambientale che deve pronunciarsi sulla compatibilità del megavillaggio turistico all'interno della Riserva regionale naturale del Borsacchio nel Comune di Roseto degli Abruzzi.
Martedì 18 dicembre il Comitato ha deciso di... non decidere, rinviando il tutto alla prossima riunione. Vi terremo informati.
(Foto da Internet)

17.12.07

Domani il Comitato V.I.A. della Regione decide sul megavillaggio nella Riserva del Borsacchio

Domani il Comitato regionale sulla Valutazione di Impatto Ambientale tornerà ad esaminare il piano di lottizzazione proposto dalla Bluserena SpA. Il piano prevede la realizzazione di un megavillaggio turistico in località Borsacchio nel Comune di Roseto degli Abruzzi (TE) su un’area di 85.000 metri quadrati, collocata tra la ferrovia e la battigia. Il megavillaggio interesserebbe una superficie edificata pari ad 11.000 metri quadrati, per un totale di 400 camere e 1.200 posti letto e si comporrebbe di dodici palazzine, hall-reception, ristorante, centrale tecnologica, campo sportivo, piscina sportiva, tre campi da tennis, una seconda piscina, centro diving, impianti di desalinizzazione, di depurazione delle acque ed una strada di accesso.
Il progetto si colloca nel cuore della Riserva Naturale Regionale Guidata del Borsacchio, istituita con Legge della Regione Abruzzo n. 6/2005, il cui perimetro è stato definitivamente approvato con Legge Regione Abruzzo n. 77/2007. All’interno del perimetro della Riserva Naturale sono vietati l’alterazione delle caratteristiche naturali, l’apertura di nuove strade, la costruzione di nuovi edifici, l’asportazione anche parziale ed il danneggiamento delle formazioni minerali, il danneggiamento delle specie vegetali spontanee, l’alterazione con qualsiasi mezzo dell’ambiente geofisico, la realizzazione di strutture ricettive extraurbane se non espressamente previste dal Piano di Assetto Naturalistico. Detto Piano è ancora in fase di elaborazione da parte del Tecnico incaricato dal Comune di Roseto degli Abruzzi e costituirà, una volta approvato, norma applicativa vincolante per la pianificazione urbanistica a livello comunale e sovracomunale. Nelle more dell’approvazione del Piano vigono i divieti sopra descritti quali norme transitorie di salvaguardia.
Allo stato, pertanto, la realizzazione del megavillaggio turistico proposto dalla Bluserena SpA all’interno del perimetro della Riserva Naturale Regionale del Borsacchio, è certamente in contrasto con la normativa regionale.
È intuitivo, d’altra parte, che la realizzazione del megavillaggio turistico, per dimensioni, ubicazione e caratteristiche, inciderebbe irrimediabilmente sulla morfologia dell’area protetta, sui suoi equilibri ecologici, idraulici ed idrogeologici, arrecando un irreparabile vulnus alle sue peculiarità naturalistiche e paesaggistiche e frustrando la scelta del Legislatore di proteggerla e valorizzarla.
Il piano di lottizzazione proposto, inoltre, contrasta anche con la legge regionale urbanistica poiché necessiterebbe di una variante al piano regolatore generale comunale inerente alla viabilità per realizzare un sottopasso ferroviario ed una strada di accesso dalla Strada Statale n. 16.
Ulteriori problemi sono stati evidenziati relativamente al fatto che il sito scelto per il megavillaggio è interessato da un importante fenomeno di erosione marina ed alto rischio idrogeologico.
Il Comitato Cittadino “Riserva Naturale Regionale Guidata Borsacchio” ed il WWF insistono per la definitiva dichiarazione di improcedibilità e/o incompatibilità ambientale del piano di lottizzazione proposto dalla Bluserena SpA per la realizzazione del megavillaggio turistico all’interno del perimetro della Riserva. Comitato ed Associazione auspicano che i competenti organi della Regione vogliano definitivamente mettere la parola fine a questa vicenda che si trascina da anni e che si sarebbe potuta risolvere da tempo se solo la Bluserena SpA avesse accettato di collocare il villaggio in un altro sito già urbanizzato, così come proposto dal Comune di Roseto degli Abruzzi.

14.12.07

Workshop Oasi WWF abruzzesi

PROGRAMMA
Introduce: Augusto De Sanctis, coordinatore Oasi abruzzesi del WWF Italia

RELAZIONI
Serena Ciabò: Analisi dell’interferenza ecosistemica da infrastrutture nell’Oasi WWF Riserva regionale Gole del Sagittario
Benedetta Colli: Utilizzo degli habitat di foraggiamento da parte della Chirotterifauna nell’Oasi WWF Riserva regionale Gole del Sagittario. Risvolti sulla conservazione.
Fabio Conti e Daniela Tinti: Flora dell’Oasi WWF Riserva regionale Gole del Sagittario.
Massimo Dall’Agata: I Macroeteroceri dell’Oasi WWF Riserva regionale Lago di Penne.
Adriano De Ascentiis: Dinamica temporale dell’uso del suolo nel territorio dell’Oasi WWF Riserva regionale Calanchi di Atri.
Attilio Di Giustino: Conservazione ex-situ delle risorse vegetali: esperienze condotte nel Giardino Botanico dell’Oasi WWF Riserva regionale Gole del Sagittario.
Umberto Di Loreto: Dall’ecoregione all’ecocibo. Qualità e biodiversità alimentare nell’Oasi WWF Riserva regionale Calanchi di Atri.
Diana Galassi: Fauna delle sorgenti dell’Oasi WWF Riserva regionale Gole del Sagittario.
Andrea Grassi: Primi dati faunistici ed ecologici sulla fauna a Lepidotteri macroeteroceri dell’Oasi WWF Riserva regionale Gole del Sagittario.
Osvaldo Locasciulli: Lo studio dei micromammiferi nell’Oasi WWF Riserva regionale Lago di Penne per la comprensione del territorio e la gestione dell’ambiente.
Anna Loy e Giuseppina De Castro: Censimento della lontra nel fiume Sangro e valutazione idoneità per la lontra del Torrente Verde. Oasi WWF Riserva regionale Cascate del Verde.
Maurizio Manera: Indagine esplorativa per la valutazione di bioindicatori di stress ambientale nelle acque dell’Oasi WWF Riserva regionale Sorgenti del Pescara.
Francesco Marsibilio: Modello di Sistema Informativo Territoriale per la rete delle piccole riserve regionali. Oasi WWF Riserva regionale Gole del Sagittario.
Gianpaolo Montanaro: Anfibi e rettili: livello di conservazione delle popolazioni locali e proposte di conservazione nell’Oasi WWF Riserva regionale Gole del Sagittario.
Pierpaolo Palka: Importanza di una piattaforma grafica proprietaria per la gestione dei dati territoriali in Internet. Oasi WWF Riserva regionale Cascate del Verde.
Filomena Ricci: La lepre italica nell’Oasi WWF Riserva regionale Gole del Sagittario.
Eliseo Strinella: L’inanellamento degli uccelli a scopo scientifico nell’Oasi WWF Diga di Alanno e nell’Oasi Sorgenti del Pescara.

Conclusioni: Fabrizio Bulgarini, Responsabile Programma biodiversità WWF Italia
Modera: Dante Caserta, Presidente Sezione regionale Abruzzo WWF Italia

Polveri sottili


Vi segnaliamo un interessante incontro con il Prof. Montanari che si terrà a Teramo il prossimo 17 dicembre nell'ambito del Teramo Film Festival.

8.12.07

Diventa socio WWF

Il WWF si regge sul finanziamento dei suoi soci e sostenitori. Diventare soci WWF è un modo per dare forza alle battaglie di una grande associazione a Teramo come nel mondo.
Per informazioni su come diventare socio ed attivista del WWF, scrivi a teramo@wwf.it.

Workshop "RiciclAbruzzo"

La Regione Abruzzo - Servizio Gestione Rifiuti - Osservatorio Regionale Rifiuti ha organizzato per il giorno 13 dicembre alle ore 9,30 presso l'auditorium "L.Petruzzi" del Museo delle Genti d'Abruzzo in via delle Caserme n.22 a Pescara, un workshop formativo sulle raccolte differenziate denominato "RiciclAbruzzo".
Il workshop ha l'obiettivo di affrontare in modo organico le problematiche, le possibili soluzioni, i successi, legati alle fasi di start-up ed all'organizzazione dei servizi porta a porta sul territorio, anche attraverso la condivisione di particolari esperienze già attuate, al fine di valorizzarne gli esempi positivi locali nonchè i casi di successo nazionali.
La fase di transizione dalla modalità stradale alla modalità domiciliare delicata come il porta a porta, può rappresentare un momento critico che deve essere gestito con le opportune strategie. Le esperienze positive di diversi comuni italiani permettono un'analisi ed una comprensione dei problemi e delle dinamiche in gioco.

Marcia indietro?

Alcuni giorni fa avevamo segnalato il clamoroso voto del Consiglio regionale abruzzese che aveva votato un emendamento che inseriva l'articolo 74 nella legge regionale n. 34/2007, stabilendo il divieto di collocare pannelli fotovoltaici su terreni ed edifici pubblici distanti meno di 500 metri da abitazioni private.
Grazie alla nostra segnalazione - che è stata ripresa a livello nazionale anche dal quotidiano La Repubblica - la Giunta regionale dell'Abruzzo ha approvato un disegno di legge, presentato dall'assessore all'Ambiente e al Territorio, Franco Caramanico, per l'abrogazione dell'articolo 74.
Vedremo se si giungerà effettivamente all'abrogazione di questa norma folle che ha gettato nel ridicolo l'intero Consiglio regionale.

6.12.07

Area marina protetta del Cerrano

Domani, venerdì 7 dicembre 2007, alle ore 18 presso la Dependance di Villa Filiani a Pineto (TE) Italia Nostra e WWF organizzano una tavola rotonda dal titolo "Aspettando il parco..." sul prossimo futuro dell'area marina protetta del Cerrano a 10 anni dall'avvio del suo iter istitutivo.
Sarà l'occasione per confrontarsi sui rischi e sulle prospettive di questo territorio costiero ad un passo dal traguardo.
Siete tutti invitati.

4.12.07

La conservazione ecoregionale

La strategia di conservazione su base ecoregionale, promossa dal WWF a livello internazionale, ha lo scopo di definire e perseguire la conservazione della biodiversità all’interno di contesti territoriali ampi ed omogenei dal punto di vista ecologico.
Il WWF ha coinvolto i maggiori esperti del mondo scientifico per identificare le più importanti ecoregioni da tutelare, ovvero quelle più rappresentative dei diversi habitat terrestri, marini e di acqua dolce del mondo. Il processo ha portato all’identificazione di 238 ecoregioni prioritarie chiamate “Global 200”: si tratta della prima analisi comparativa della biodiversità dell’intero Pianeta sulla base della distribuzione dei maggiori tipi di habitat.
Gli obiettivi prioritari legati alla conservazione della biodiversità sono:
1. sviluppare progetti di conservazione capaci di tutelare tutte le comunità naturali presenti nell’ecoregione;
2. tutelare i processi di natura ecologica ed evolutiva alla base della biodiversità ecoregionale;
3. mantenere vitali le popolazioni delle specie caratterizzanti l’ecoregione;
4. conservare porzioni di habitat naturali sufficientemente grandi da resistere ai disturbi su vasta scala ed a lungo termine;
5. prevenire l’introduzione di specie alloctone invasive, eradicare o controllare popolazioni di specie alloctone già introdotte.
Il raggiungimento di questi obiettivi in tutte le ecoregioni prioritarie permetterebbe la salvaguardia del 90% della biodiversità presente sul Pianeta.
Una delle 238 ecoregioni prioritarie è quella “mediterranea” all’interno della quale è compresa l’ecoregione mediterranea centrale per la quale è stata elaborata dal WWF Italia, nell’ambito di un processo di partecipazione condotto insieme ad un gran numero di partner (tra cui Ministero dell’Ambiente, APAT, Corpo Forestale dello Stato, INFS, Federparchi, ecc.), la relativa “Biodiversity Vision” che fotografa lo stato attuale della biodiversità dell’ecoregione, individuando gli obiettivi prioritari da raggiungere e le aree prioritarie su cui concentrare gli sforzi.
La “visione” della biodiversità, che prende in considerazione anche lo stato socio-economico dell’ecoregione con una sintesi delle dinamiche sociali e degli aspetti economici e politici della presenza umana, rappresenta come l’ecoregione dovrà apparire nel lungo termine. Lo scenario delineato diventa un parametro di riferimento e valutazione rispetto al quale misurare il successo delle azioni intraprese nel corso degli anni.
La struttura della “Biodiversity Vision” include così due componenti:
la definizione di aree prioritarie dove sono concentrati i valori di biodiversità caratterizzanti l’ecoregione;
la definizione di obiettivi a lungo termine.
Per l’ecoregione mediterraneo centrale sono state individuate 36 aree prioritarie e 8 obiettivi strategici.
Una delle 36 aree prioritarie è quella denominata “Appennino centrale”, una vasta area montuosa tra Abruzzo, Lazio e Molise, delimitata a nord dalla valle del Velino e a sud dal fiume Voltuno. Sono presenti il più alto massiccio montuoso degli Appennini, il Corno Grande del Gran Sasso, ed il più meridionale ghiacciaio europeo, il Ghiacciaio del Calderone.
Grazie alle particolarità ecologiche ed alla varietà di ambienti, l’area ospita un numero elevato di endemismi e di presenze relitte. Tra i grandi mammiferi, il lupo, l’orso bruno e il camoscio appenninico hanno un posto di rilievo. Moltissime le specie di uccelli, tra cui picchi, gracchi, molti passeriformi. Importantissime le presenzi di anfibi come tritoni, ululone a ventre giallo e salamandre. Notevolissime le presenze di invertebrati e specie floristiche. Da segnalare anche formazioni forestali importanti quali le abetine ad abete bianco, stazioni di betulle, tasso e agrifoglio, oltre a faggete tra le più antiche della Penisola.
Questo patrimonio di biodiversità è fortemente minacciato. Le attività di maggior disturbo antropico risultano essere il sovrappascolo, lo sviluppo della rete viaria e delle infrastrutture per la produzione di energia (principalmente impianti eolici localizzati in aree di pregio), l’inadeguata gestione forestale produttiva e numerose attività del tempo libero, prima fra tutte lo sviluppo di nuove stazioni sciistiche.
Questo strumento può costituire un supporto importante per le scelte che le aree naturali protette, a cominciare dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, dovranno compiere in ordine alla conservazione ed al miglioramento del proprio patrimonio naturale. Consente, infatti, di elaborare piani strategici condivisi che identificano le azioni a breve, medio e lungo termine per la conservazione dell’ecoregione, i ruoli dei vari attori e le risorse necessarie alla sua attuazione, accompagnati da specifici piani di azione, dal continuo monitoraggio dei risultati conseguiti durante l’applicazione e da puntuali “azioni urgenti” finalizzate alla difesa di specie o habitat minacciati.
Tutte le informazioni sulla conservazione ecoregionale dell’Appennino centrale si trovano sul sito
www.wwf.it/mediterraneo.

3.12.07

Acqua pubblica

Sabato 1 dicembre si è svolta a Roma la manifestazione contro la privatizzazione della risorsa acqua.
Il WWF di Teramo era presente con una delegazione che ha partecipato insieme a quelle provenienti da altre parti d'Italia.